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Ottenere risultati con altri (colleghi, figli)

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Come puoi fare in modo che gli altri agiscano come desideri in vista di un obiettivo comune e che gli altri siano felici di farlo?

Che si tratti di collaboratori da indirizzare verso gli obiettivi aziendali o di figli da educare il problema di convincere l’altro ad agire per il raggiungimento di un determinato scopo è un problema non da poco.

Certo, puoi chiedere, o puoi pretendere. Probabilmente ti capiterà di fare prima l’una poi l’altra cosa. Ma questo non ti garantisce che l’altro segua le tue indicazioni.

A volte l’altro può rifiutarsi di agire come richiesto. Più spesso non opporrà un netto rifiuto ma piuttosto dissimulerà, rinviando, accampando scuse, facendo qualcosa ma non tutto. E la dissimulazione disarma. Di fronte a un rifiuto puoi ribattere. Di fronte alla dissimulazione sei senza difese.

Cosa fare?

Per prima cosa occorre portare l’altro dalla tua parte. Se non vuole fare qualcosa è perché non percepisce il beneficio che ne trae, o lo svantaggio che evita. Spesso, non sempre, un reale beneficio per il tuo interlocutore esiste.

Quale è il vantaggio che l’altro trae dal comportamento o dal compito richiesto, cosa implicherebbe per lui comportarsi diversamente o non portare a termine il suo compito? 

La risposta a questa domanda fornisce argomentazioni da utilizzare per convincere l’altro ad agire come richiesto.

Secondo: Se non agisce come desideri chiediti se hai qualche responsabilità per il suo comportamento. Sei sicuro che l’altro abbia ben compreso cosa deve fare? Cosa ti aspetti esattamente da lui? In che tempi? Hai condiviso un sistema di misurazione del risultato? Come farete a sapere con certezza che il compito è stato portato a termine o che l’obiettivo è stato raggiunto. Avete fissato dei momenti intermedi di verifica?

Spesso si danno prescrizioni frettolose, senza prendersi il tempo necessario per spiegare in dettaglio cosa ci si aspetta, per quando lo si desidera e in base a quali criteri il lavoro sarà valutato.

Rispondi alle domande precedenti e avrai la certezza di evitare questi errori banali ma frequenti.

Terzo: hai coinvolto l’altro nella decisione relativa agli obiettivi, le modalità per ottenerli, i tempi entro i quali vanno raggiunti? Quanto l’hai reso partecipe, attenzione, non ho detto l’hai fatto sentire partecipe, ma l’hai realmente reso protagonista della definizione del compito e dell’obiettivo e delle modalità attraverso le quali raggiungerlo?

Più che pretendere conviene chiedere. Comunica i vincoli esterni, le scadenze, gli obiettivi aziendali o della famiglia, i regolamenti. Verifica che siano chiari e poi chiedi all’altro come pensa di dover agire per ottenere il risultato, in che tempi (naturalmente che siano compatibili con i vincoli indicati), quali strumenti intende utilizzare. Riprendi le domande del secondo punto e ponile al tuo interlocutore. Poi riprendi il primo punto e chiedigli quali siano i vantaggi per lui nel rispettare l’obiettivo. Focalizza l’attenzione su tali benefici e attiverai la sua motivazione.

Quando hai eseguito i tre passi formula un accordo esplicito. Riassumi quanto vi siete detti e chiedi se l’altro ha delle osservazioni. Se le ha, discutile, altrimenti chiedi il suo accordo esplicito: “Allora siamo d’accordo?”. La sua risposta affermativa lo vincolerà. Se è il caso puoi anche inviare una mail riassuntiva chiedendo una sua risposta di conferma.

Gli accordi espliciti e ben definiti sono la via più sicura per ottenere risultati dagli altri. Prova con i tuoi collaboratori, ma anche con i tuoi figli.

Quale è la tua esperienza? Ti è capitato di avere difficoltà ad ottenere qualcosa dai tuoi colleghi? E con i tuoi figli? Lascia un commento.

Prova a mettere in pratica quanto sopra e condividi la tua esperienza, rendimi partecipe lasciando un commento. Grazie.

Agisci subito

Per ottenere risultati con gli altri:

  • Punta sui benefici che traggono dal raggiungimento dello scopo comune. Rendi espliciti i vantaggi, esponili puntando sulle emozioni positive che puoi suscitare in loro. Dosa argomentazioni logiche e emozioni
  • Chiarisci in maniera cristallina gli obiettivi, le aspettative, come verranno misurati i progressi e il raggiungimento del risultato e i tempi attesi per farlo.
  • Fai che sia l’altro a decidere come giungere all’obiettivo, a descrivere il percorso, le modalità. Fai in modo che si senta parte del progetto, o meglio, rendilo concretamente coprotagonista del progetto.
  • Rendi tutto ciò parte di un accordo esplicito. L’accordo rende molto più facile ottenere l’impegno degli altri.

“Il lavoro di squadra è l’abilità di lavorare insieme verso una visione comune. L’abilità di dirigere ogni realizzazione individuale verso un’obiettivo organizzato. E’ il carburante che permette a persone comuni di ottenere risultati non comuni.” (anonimo)

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