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Dire “no” ti fa soffrire, dire “sì” ancora di più

 
Dire di no ti fa soffrire. E’ vero.
 
Ma dire sempre sì ti farà soffrire ancora di più. In fondo, in fondo lo sai. Ma il timore di deludere, del giudizio negativo dell’altro e la sofferenza che proviamo quando siamo rifiutati, quando veniamo delusi è più forte e viene rafforzato dal piacere di compiacere, lusingare, accontentare.
 
E’ così, ammettilo. La tua esperienza ti dice che non sei bravo ad applicare la matematica attuariale ai tuoi sentimenti. Sopravvaluti le sofferenze e i piaceri immediati e sottovaluti il flusso di piaceri e sofferenze che proverai in futuro. E’ un difetto di progettazione dell’uomo.
 
Correggere quest’errore richiede esperienza e pratica. E ancora pratica, pratica, pratica.
 
Se pensi che dire di no sia maleducato, che possa creare conflitto, che ti faccia giudicare incapace di gestire le tue attività, quando ti viene fatta una richiesta alla quale sai che dovresti dire di no probabilmente confezionerai lì per lì una risposta evasiva, accamperai un po’ di scuse per giustificarti ma non riuscirai a pronunciare un chiaro e netto “no”.
 
Risultato?
 
Tu penserai di aver negato la tua disponibilità. Il tuo interlocutore si aspetterà che nonostante tutto alla fine esaudirai la sua richiesta. Quindi: malintesi, risentimento, conflitto. Proprio quello che volevi evitare.
 
Situazione tipo:
 
Stai facendo un lavoro impegnativo per un cliente. Promessa di consegna: entro questa sera.
 
Arriva la mail del capo:
 
“Per favore dottor Rossi, prima di uscire mi estragga i dati di vendita dell’ultimo trimestre divisi per distretto, escludendo i venditori Giuliani e Trinchetti. Il report mi serve per la riunione di domani mattina ore 9.00. Grazie”
 
Cosa fare? Dire di no al capo? Non mantenere la promessa fatta al cliente?
 
In fondo è solo un cliente dei tanti. La mancata promessa non ha un riflesso diretto e immediato sullo stipendio. Il giudizio del capo potrebbe averlo.
 
Ecco le diverse strategie che potresti adottare:
 
  1. dire di no al capo e soddisfare il cliente
  2. dire al capo che farai il possibile per soddisfare le sua richiesta, mettendoti il cuore in pace se non riuscirai a soddisfarla
  3. dire al cliente che forse il lavoro arriverà un po’ ritardo, mettendoti il cuore in pace pur sapendo che arriverà certamente in ritardo
  4. dire di sì al capo e non soddisfare il cliente
  5. dire di sì a tutti cercare di fare tutto in qualche modo.
 
La 2, la 3, la 4 o la 5 sono quelle che più probabilmente metterai in atto.
 
La 2 e 3 la creano false aspettative che non saranno soddisfatte. E tu lo sai fin dall’inizio!
 
La 4 genera un cliente insoddisfatto e alla lunga anche un capo e un “te” insoddisfatti.
 
La 1 genera un capo e alla lunga un “te” insoddisfatti.
 
La 5 lascia tutti insoddisfatti.
 
Allora, come ne esci?
 
La risposta può sembrare banale. Ma le cose banali non sono quelle che sanno tutti, ma quelle che tutti applicano. In base a questa definizione sto per dirti una cosa non banale.
 
Sii chiaro. Dì “no” e spiega perché, oppure cambia i termini della questione: dì “sì” ma non nei termini richiesti.
 
  1. Dì no
  2. Spiega i motivi per cui non puoi farlo
  3. Spiega perché è importante che tu non lo faccia
  4. Proponi delle alternative
  5. Conferma la tua disponibilità in altre circostanze
 
 
“Dottor Verdi, mi spiace ma non posso soddisfare la sua richiesta. Sto terminando questo lavoro per il cliente Giacometti. Come sa è uno dei nostri clienti più importanti. Ho preso l’impegno di consegnargli il lavoro entro questa sera. Per l’azienda e per me è importante mantenere fede alle promesse fatte e proprio per questo le dico già che non farei in tempo a produrre il rapporto con la precisione che merita. Potrebbe chiederlo al dottor Rossi, ho già verificato la sua disponibilità, oppure, se fosse possibile, potrebbe rimandare la riunione al pomeriggio. Naturalmente in questo caso può contare su di me così come nelle prossime occasioni.”
 
Agendo così guadagnerai proprio quello che temi di perdere dicendo di no: guadagnerai considerazione e rispetto.
 
Volendo accontentare tutti finisci per perdere di vista le cose veramente importanti, per calpestare i tuoi valori, farai un torto a te stesso.
 
Volendo accontentare tutti invece finisci per non accontentare nessuno. Come dice Roberto Re “sii disponibile con tutti, senza essere a disposizione di nessuno.” 
 
Riflettici su!
 
Agisci subito!
  
  • Impara a dire di no, quando è necessario
  • Segui i passi seguenti per farlo senza soffrire e guadagnando rispetto e considerazione:
    • Dì no
    • Spiega i motivi per cui non puoi farlo
    • Spiega perché è importante che tu non lo faccia
    • Proponi delle alternative
    • Conferma la tua disponibilità in altre circostanze

Ricorda:

“Col tono giusto si può dire tutto, col tono sbagliato nulla: l’unica difficoltà consiste nel trovare il tono.” – George Bernard Shaw

 “E’ un difetto comune degli uomini di dire più facilmente quello che credono che gli altri vogliano sentire piuttosto che attenersi alla verità” -Anonimo

 Dammi il tuo parere! Lo apprezzerò. Grazie.

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