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Risolvere un problema in breve tempo

Ecco un metodo semplice e veloce per risolvere una situazione difficile.

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Come prima cosa definisci il problema. Descrivilo in modo sintetico ma completo e con esempi specifici. Prendi appunti.

Ok. Adesso si passa alla fase due.

Come dovrebbe essere la situazione ideale?

Se il problema fosse risolto cosa accadrebbe? Immagina in ogni dettaglio la situazione come vorresti che fosse. In questo momento non devi pensare agli ostacoli, lo so che ti viene naturale, stai tranquillo, potrai farlo fra pochissimo,  ma adesso concentrati sulla soluzione ideale. Descrivila sinteticamente ma con immagini ed esempi specifici. Prendi appunti.

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Fase tre. Ecco il momento di individuare gli ostacoli che si frappongono fra la situazione reale e quella ideale. In questa fase di solito non c’è bisogno di aiuto, siamo bravissimi in questa fase! Indovina cosa devi fare. Sì, hai indovinato, prendi appunti!

Fase quattro. Adesso analizza gli ostacoli. Da cosa derivano? Da chi dipendono?

Suddividili in tre categorie:

  • il contesto,
  • gli altri
  • te (eh sì, proprio te, davvero pensavi di non avere responsabilità nel problema?)

Tu cosa puoi fare qualcosa per migliorare la situazione rispetto al contesto?

Sempre tu come puoi migliorare la situazione rispetto agli altri?

Ti renderai conto che puoi fare molto in entrambi i casi.

Adesso scrivi in dettaglio e in modo specifico quali sono le azioni da compiere per passare dalla situazione reale a quella ideale e indica i termini entro i quali ti impegni a compierle.

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Agisci subito

  • definisci il problema
  • definisci la situazione ideale
  • individua gli ostacoli che si frappongono fra il problema e la situazione ideale suddividendoli in tre categorie: contesto, gli altri, te
  • definisci le azioni che compirai rispetto al contesto e agli altri e il termine entro il quale le realizzerai

Risorse utili:

Problem Solving Strategico da Tasca
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L’arte di trovare soluzioni a problemi irrisolvibili
Giorgio Nardone
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Il Foglio Elettronico come Strumento per il Problem Solving + CD Rom
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Metodi e modelli per le organizzazioni
Roberto Chiappi
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PNL per il Problem Solving
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Come trovare soluzioni usando la Programmazione Neuro-Linguistica
Sid Jacobson
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Ottenere risultati con altri (colleghi, figli)

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Come puoi fare in modo che gli altri agiscano come desideri in vista di un obiettivo comune e che gli altri siano felici di farlo?

Che si tratti di collaboratori da indirizzare verso gli obiettivi aziendali o di figli da educare il problema di convincere l’altro ad agire per il raggiungimento di un determinato scopo è un problema non da poco.

Certo, puoi chiedere, o puoi pretendere. Probabilmente ti capiterà di fare prima l’una poi l’altra cosa. Ma questo non ti garantisce che l’altro segua le tue indicazioni.

A volte l’altro può rifiutarsi di agire come richiesto. Più spesso non opporrà un netto rifiuto ma piuttosto dissimulerà, rinviando, accampando scuse, facendo qualcosa ma non tutto. E la dissimulazione disarma. Di fronte a un rifiuto puoi ribattere. Di fronte alla dissimulazione sei senza difese.

Cosa fare?

Per prima cosa occorre portare l’altro dalla tua parte. Se non vuole fare qualcosa è perché non percepisce il beneficio che ne trae, o lo svantaggio che evita. Spesso, non sempre, un reale beneficio per il tuo interlocutore esiste.

Quale è il vantaggio che l’altro trae dal comportamento o dal compito richiesto, cosa implicherebbe per lui comportarsi diversamente o non portare a termine il suo compito? 

La risposta a questa domanda fornisce argomentazioni da utilizzare per convincere l’altro ad agire come richiesto.

Secondo: Se non agisce come desideri chiediti se hai qualche responsabilità per il suo comportamento. Sei sicuro che l’altro abbia ben compreso cosa deve fare? Cosa ti aspetti esattamente da lui? In che tempi? Hai condiviso un sistema di misurazione del risultato? Come farete a sapere con certezza che il compito è stato portato a termine o che l’obiettivo è stato raggiunto. Avete fissato dei momenti intermedi di verifica?

Spesso si danno prescrizioni frettolose, senza prendersi il tempo necessario per spiegare in dettaglio cosa ci si aspetta, per quando lo si desidera e in base a quali criteri il lavoro sarà valutato.

Rispondi alle domande precedenti e avrai la certezza di evitare questi errori banali ma frequenti.

Terzo: hai coinvolto l’altro nella decisione relativa agli obiettivi, le modalità per ottenerli, i tempi entro i quali vanno raggiunti? Quanto l’hai reso partecipe, attenzione, non ho detto l’hai fatto sentire partecipe, ma l’hai realmente reso protagonista della definizione del compito e dell’obiettivo e delle modalità attraverso le quali raggiungerlo?

Più che pretendere conviene chiedere. Comunica i vincoli esterni, le scadenze, gli obiettivi aziendali o della famiglia, i regolamenti. Verifica che siano chiari e poi chiedi all’altro come pensa di dover agire per ottenere il risultato, in che tempi (naturalmente che siano compatibili con i vincoli indicati), quali strumenti intende utilizzare. Riprendi le domande del secondo punto e ponile al tuo interlocutore. Poi riprendi il primo punto e chiedigli quali siano i vantaggi per lui nel rispettare l’obiettivo. Focalizza l’attenzione su tali benefici e attiverai la sua motivazione.

Quando hai eseguito i tre passi formula un accordo esplicito. Riassumi quanto vi siete detti e chiedi se l’altro ha delle osservazioni. Se le ha, discutile, altrimenti chiedi il suo accordo esplicito: “Allora siamo d’accordo?”. La sua risposta affermativa lo vincolerà. Se è il caso puoi anche inviare una mail riassuntiva chiedendo una sua risposta di conferma.

Gli accordi espliciti e ben definiti sono la via più sicura per ottenere risultati dagli altri. Prova con i tuoi collaboratori, ma anche con i tuoi figli.

Quale è la tua esperienza? Ti è capitato di avere difficoltà ad ottenere qualcosa dai tuoi colleghi? E con i tuoi figli? Lascia un commento.

Prova a mettere in pratica quanto sopra e condividi la tua esperienza, rendimi partecipe lasciando un commento. Grazie.

Agisci subito

Per ottenere risultati con gli altri:

  • Punta sui benefici che traggono dal raggiungimento dello scopo comune. Rendi espliciti i vantaggi, esponili puntando sulle emozioni positive che puoi suscitare in loro. Dosa argomentazioni logiche e emozioni
  • Chiarisci in maniera cristallina gli obiettivi, le aspettative, come verranno misurati i progressi e il raggiungimento del risultato e i tempi attesi per farlo.
  • Fai che sia l’altro a decidere come giungere all’obiettivo, a descrivere il percorso, le modalità. Fai in modo che si senta parte del progetto, o meglio, rendilo concretamente coprotagonista del progetto.
  • Rendi tutto ciò parte di un accordo esplicito. L’accordo rende molto più facile ottenere l’impegno degli altri.

“Il lavoro di squadra è l’abilità di lavorare insieme verso una visione comune. L’abilità di dirigere ogni realizzazione individuale verso un’obiettivo organizzato. E’ il carburante che permette a persone comuni di ottenere risultati non comuni.” (anonimo)

Comunicare in Famiglia, Comunicare con gli Altri
Comunicare in Famiglia, Comunicare con gli Altri
Tu ed io, noi e loro
Luciano Sparatore
Dimmi di più

100 Regole per Motivare gli Altri
100 Regole per Motivare gli Altri
Come riescono i grandi leader a ottenere risultati incredibili senza far impazzire i propri collaboratori
Steve Chandler, Scott Richardson
Dimmi di più

Oroscopo del 2010

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Inizio anno. Tempo di bilanci, obiettivi, previsioni, oroscopi.

Così anche io ho deciso di scrivere il tuo oroscopo.

Cosa posso prevedere del tuo futuro? Molto.

image Anche se spesso hai l’impressione di navigare in un maelstrom, di venir sospinto a destra e a manca dalle correnti, di reagire istintivamente ad un intreccio di eventi probabili e casuali, qualunque sia il tuo segno zodiacale:

  • se hai fissato un obiettivo
  • se veramente hai deciso di conquistarlo
  • se ti sei assunto la responsabilità di raggiungerlo
  • se sarai disposto a non lasciarti abbattere dagli insuccessi e dagli eventi che si frappongono ad esso
  • Se sai perché desideri raggiungerlo
  • Se sei pronto a cambiare strategia quando quella scelta non funziona
  • Se i “dovrei”, gli “spero”, i “vorrei”, i “quando ci saranno i presupposti”, i “quando sarò pronto” lasceranno il posto ai “devo”, alla certezza, ai “voglio”, anche se non ci sono i presupposti, anche se non sei pronto 
  • Se riesci ora a pregustare il piacere della meta che verrà raggiunta in futuro
  • Se hai deciso di agire e non di reagire
  • Se hai deciso di sfruttare la consapevolezza del tuo futuro per agire nel presente e la consapevolezza del presente per realizzare il tuo futuro
  • Se hai formulato un piano, agisci secondo il piano e verifichi costantemente la tua strategia

Se veramente sarai disciplinato nel fare tutto questo, il tuo oroscopo per il 2010 l’hai già scritto tu stesso, perché il tuo futuro sarà tornato nelle tue mani, perché piuttosto che attenderlo, il futuro lo costruirai tu stesso, giorno dopo giorno.

Buon 2010!

Check list del successo

Sai quale è la tua meta?

Ti poni degli obiettivi cadenziati di anno in anno? Sai dove stai andando? O lasci che gli eventi ti conducano da qualche parte, in qualche luogo che tu non hai scelto?

Se non hai fissato una meta, solo se sei fortunato, ma devi esserlo molto, approderai dove vuoi arrivare.

I tuoi obiettivi devono essere coerenti con i tuoi valori in ogni ambito della tua vita.

Cosa è importante per te nelle relazioni con gli altri?

Cosa è importante nel tuo lavoro?

E sotto l’aspetto economico e finanziario?

Casa pensi sia fondamentale per la tua salute?

E rispetto alla tua famiglia e alla tua vita sentimentale?

Attento: non basta sapere dove non vuoi andare, devi sapere esattamente quale è il tuo traguardo e su quello concentra l’attenzione.

Una volta individuate le cose importanti, stabilisci le priorità: non si può ottenere tutto in un una volta. E’ bene concentrarsi sulle cose che soddisfano i nostri valori più importanti.

Adesso sai dove vuoi arrivare e dove concentrarti.

Le persone di successo, quelle che raggiungono risultati, sono persone autodeterminate. Si pongono obiettivi, scelgono una meta, e lavorano per arrivarci.

Hanno sempre l’obiettivo in mente. Se qualcosa o qualcuno li sposta dalla rotta agiscono per ridirigersi verso l’obiettivo. Sii onesto, rispetta gli altri, ma non mollare la tua meta, almeno che tu non abbia deciso di cambiare.

Mille volte sarai deviato, mille volte correggerai il tiro.

D’altronde è così che gli aerei arrivano a destinazione: per il 90% del tempo di volo sono fuori rotta. Ma il pilota corregge continuamente la direzione e atterra esattamente sulla striscia centrale della pista!

Gli altri sanno quale è la tua meta?

Hai parlato dei tuoi obiettivi con la tua famiglia, i tuoi colleghi, i tuoi amici. Hai pensato a quali alleanze puoi instaurare per arrivare prima e meglio alla meta?

E’ importante rendere partecipi le persone che ti sono vicine. E’ importante discutere e condividere con loro i tuoi obiettivi. Possono consigliarti ed aiutarti. Hanno punti di vista differenti che ti saranno di aiuto per prevedere ostacoli e soluzioni a cui non avevi pensato. Certo, possono anche scoraggiarti, demotivarti. Ascolta sempre e valuta. Tieni in considerazione i consigli che ritieni corretti, rispetta il punto di vista degli altri ed esprimi il tuo, con rispetto, quando non coincide con il loro. Poi agisci. Il tempo potrà darti ragione oppure no. Tu ci avrai provato, avrai scelto e non avrai rimpianti.

Pianifichi quotidianamente le tue azioni?

Abituarsi a pianificare quotidianamente le attività aumenta del 80% la probabilità di realizzarle. Il semplice fatto di scriverle ti consente di ottenere questo risultato. Non male eh? Se poi anziché domandarti cosa “devi” fare oggi ti chiedi quali “risultati” vuoi ottenere vedrai che aumenterai ancora di più questa percentuale. E’ un semplice cambio di prospettiva che aumenta la motivazione e ti fa ottenere più facilmente i risultati desiderati.

E siccome è proprio quello che fai quotidianamente nel presente a determinare il tuo futuro, puoi capire quanto è importante la buona abitudine della programmazione giornaliera e la coerenza di questa con le mete di lungo periodo.

Ti riservi del tempo per “staccare la spina”?

Pianificare momenti da dedicare al rilassamento e al tempo libero per ricaricarsi è importante per essere sempre pronti nei momenti in cui occorre mettercela tutta sul lavoro e in famiglia.

Non cadere nella “trappola dell’essere indispensabile”. Se anziché essere disponibile ti metti a disposizione e soddisfi qualsiasi richiesta altrui a scapito di quello che tu vuoi fare, e poi provi risentimento per queste richieste finisce che gli altri danno per scontata la tua disponibilità e tu sarai sempre più insoddisfatto.

Quando sei dentro la “trappola” fai anche le cose che non ti sono richieste. Gli altri preferirebbero vederti riposare e tu invece pensi di essere indispensabile.

Prenditi i tuoi momenti di riposo e di riflessione. Fa bene a te e gli altri non ne soffriranno.

Ti piace il tuo lavoro?

Svolgi il tuo lavoro traendone soddisfazione personale? Stai lavorando in un settore che ha almeno qualche attinenza con le tue passioni?

Se così non fosse puoi fare tre cose:

1) Fai in modo che il tuo lavoro ti piaccia! Come? Cercando i lati positivi di ciò che fai. Ti trovi bene con i colleghi, almeno con qualcuno dei tuoi colleghi? Che benefici traggono le persone direttamente o indirettamente da ciò che fai? Magari il tuo lavoro ti lascia molto tempo libero per dedicarti alle tue passioni? Se cerchi qualcosa di positivo sicuramente lo troverai. Quando l’hai trovato attaccati a questo e passa al prossimo punto.

2) Prova a immaginare in che modo potresti conciliare le tue passioni con il tuo lavoro. Se ci pensi bene c’è sempre modo di trovare qualche collegamento più o meno diretto. Se fai il panettiere e sei appassionato di formula uno puoi cercare di scoprire come si alimentano i piloti e magari questo ti fa venire in mente qualcosa di originale per la tua attività!

3) Nel frattempo metti in atto tutte le strategie possibili per cambiare. Parlane con tutte le persone che conosci, contatta chi non conosci ma può aiutarti a trasformare la tua passione in una attività lavorativa, utilizza le risorse di social networking Es. http://www.linkedin.com; http://neurona.com solo per citarne alcune. Dai un occhio anche fra le risorse gratuite di IoManager. Ricorda: sei responsabile della tua vita!

Riesci a bilanciare i diversi ruoli che assumi nella tua vita?

Bilanci gli impegni fra lavoro, relazioni, famiglia e vita affettiva, salute, finanze in modo da ottenere un equilibrio positivo in ciascun ambito?

Se ti concentri eccessivamente su un’area rischi di mettere in discussione l’equilibrio nelle altre. E questo compromette anche i benefici che ottieni in quell’area.  Non è un successo duraturo. Non è un vero successo.

Occorre invece avere una visione olistica, integrale, a 360 gradi. Occorre verificare che ci sia coerenza fra gli obiettivi che ti poni in ciascuna area.  Occorre che tu sia pienamente e completamente a tuo agio in tutti gli aspetti importanti delle tua vita e sii sempre te stesso.

Agisci subito!

  • Stabilisci le tue mete di lungo periodo
  • Comunica le tue mete e cerca alleati per raggiungerle
  • Stabilisci le tue attività quotidiane
  • Programma dei momenti di recupero e di riposo
  • Ama ciò che fai e fa ciò che ami
  • Bilancia positivamente i tuoi diversi ruoli nelle aree importanti della vita

Ricorda: “C’è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera” – Henry David Thoreau

 



“Il Codice del Successo”
Come Realizzare una Vita
Straordinaria

Vieni a Scoprirlo!

SWOT Analysis per migliorare

(Se hai fretta clicca qui)

Hai mai dedicato del tempo per fare un’analisi un’analisi approfondita delle tue potenzialità e delle tue aree di miglioramento, delle opportunità e delle minacce che si ergono sul tuo percorso di miglioramento?

Ti sei mai soffermato a verificare quali sono le cose in cui riesci meglio, che fai senza fatica, insomma hai mai pensato a quali sono i tuoi talenti naturali?

Sei mai stato così onesto con te stesso da individuare quali sono le tue aree di miglioramento?

Le tue debolezze, a individuare le situazioni in cui vacilli o ti senti meno sicuro?

Probabilmente non ancora. Non c’è mai tempo per farlo, o almeno così ci diciamo.

Oggi ti invito, oltre a leggere questo articolo, a soffermarti a eseguire l’esercizio che ti propongo.

Lo scopo dell’esercizio è di equilibrare i tuoi punti forti con le tue debolezze. Aumentare la fiducia nelle tue capacità, prendere coscienza degli aspetti da migliorare o trasformare quegli aspetti in punti di forza.

Bene sei pronto?

Prendi un foglio e dividilo in quattro quadranti.

                   

Punti di Forza_____________________ Aree di miglioramento_____________________
Opporunità_____________________ Minacce_____________________

Sul primo scrivi: “I miei punti di forza – Strength”.

Questo è il quandrante più importante. Quali sono gli aspetti positivi della tua personalità, cosa ti piace di te stesso?

Quali sono le competenze e le capacità che ti pongono in una situazione di vantaggio rispetto ai tuoi obiettivi di crescita?

Cosa sai fare bene?

In quale situazione ricevi apprezzamenti? Sgombra la mente da tutti gli altri pensieri e, per aiutarti in questa analisi, inizia a pensare alle diverse aree della tua vita, lavoro, famiglia, relazioni, salute, denaro; pensa ai tuoi diversi ruoli, ad esempio di padre, compagno, amico, capo, collega, …

Pensa alla tua situazione attuale, e scrivi tutto quello che ti viene in mente anche se ti può sembrare insignificante.

Hai scritto tutto? Ti sei preso il tempo necessario? Se l’hai fatto, molto bene, mi complimento con te. Se non l’hai fatto, non proseguire. Investi ancora un po’ del tuo tempo per la tua crescita.

Ok. Ora scrivi su un l’altro quadrante “Le mie aree di miglioramento – Weaknesses”.

Di quali aspetti della tua personalità non sei troppo contento?

In quali situazioni non ti senti all’altezza o ottieni dei risultati inferiori alle tue attese?

Quali sono i limiti, le difficoltà che trovi nell’applicare le tue strategie di miglioramento?

Ancora una volta può essere d’aiuto pensare per “aree di competenza” e per ruoli ricoperti.

Hai trovato almeno tante aree di miglioramento quanti sono i punti di forza? Bene, allora puoi proseguire, altrimenti prenditi ancora del tempo per pensarci su.

Fino ad adesso abbiamo preso in considerazione i fattori “endogeni”, interni, quelli che dipendono da noi.

Ma come incidono gli eventi “esogeni”, esterni, sulla nostra possibilità di migliorare?

Quali sono le opportunità che si profilano all’orizzonte del tuo cammino di miglioramento? E quali le minacce?

Nel terzo quadrante scrivi “Opportunità – Opportunities”.

Scrivi le risposte a questa domanda: nel contesto in cui vivo, lavoro, studio, …. quali opportunità posso sfruttare per migliorare me stesso?

Ci sono delle condizioni ambientali favorevoli al tuo sviluppo personale?

Inserisci tutto ciò che ti viene in mette, che è a portata di mano, a disposizione, per migliorare: Corsi, risorse, persone che possono aiutarti, …

Minacce – Threats

Ed eccoci all’ultimo quadrante: quali ostacoli possono impedirmi di crescere?

Quali sono le barriere, le condizioni che ti trattengono dal raggiungere i tuoi obiettivi di miglioramento?

Mancanza di soldi, tempo, risorse, persone…. Adesso riguarda tutto quello che hai scritto e evidenzia fra tutti i fattori che hai individuato quelli più rilevanti e che possono verificarsi con maggiore probabilità e concentra l’attenzione su quelli.

Individua e privilegia quei fattori che sono correlati fra di loro pur trovandosi in settori diversi della matrice.

Ad esempio:

  • Punto di forza – Tenacia
  • Opportunità – Corso di autostima
  • Area di miglioramento – Scarsa fiducia in me stesso
  • Minaccia – Tanto tempo assorbito dal lavoro

Posso migliorare la fiducia in me stesso frequentando un corso di autostima, sfruttando la mia tenacia nell’ottenere ciò che desidero pur avendo poco tempo da dedicare alle attività non lavorative.

Come vedi questi aspetti possono trovare denominatore comune e quindi sono da evidenziare. Puoi trascurare invece le voci poco rilevanti, poco probabili, quelle simili ad altre o che nascondo la pretesa di obiettivi impossibili o di perfezionismo estremo.

Piano di Azione

Ed eccoci alla strategia di sviluppo che la SWOT Analysis ci aiuta a tracciare rendendo chiare ed esplicito il quadro di partenza e guidandoci verso le azioni da compiere.

Si tratta adesso di individuare un piano di azione per far corrispondere i punti di forza interni alle opportunità esterne, per convertire i punti di debolezza interni in punti di forza e trasformare le minacce in opportunità. In sostanza si tratta di cambiare atteggiamento, ribaltare i punti di vista per scorgere il lato buono dei punti deboli e le occasioni travestite da minacce.

Nell’esempio di prima un piano di azione creativo, diverso da quello prima individuato potrebbe consistere nell’utilizzare la tenacia per convincere il proprio responsabile a frequentare un corso, a titolo di formazione professionale e quindi in orario di lavoro, per migliorare aspetti caratteriali (scarsa fiducia) utili a aumentare la propria produttività.

Individua:

  • i punti di forza che ti consentono di sfruttare le opportunità (FO);
  • le alternative alle debolezze sottoposte a probabile minaccia (DM);
  • come sviluppare un’area di miglioramento (debolezza) sfruttando un’oppotunità (DO);
  • come sfruttare una forza per affrontare una minaccia (FM)
E scrivi il tuo piano di azione
FO
Punto di forza ______________
Opportunità ___________
Azione ______________
DM
Debolezza ___________________
Minaccia ______________
Alternativa ______________
DO
Debolezza ___________________
Opportunità ____________
Azione di miglioramento ______________
FM
Punto di forza _______________
Minaccia ______________
Azione di difesa ______________
Punti di Forza Aree di miglioramento (Debolezze)
Opportunità Strategie FO: Sviluppare nuove metodologie in grado di sfruttare i punti di forza. Strategie DO:Eliminare le debolezze per attivare nuove opportunità.
Minaccie Strategie FM:Sfruttare i punti di forza per difendersi dalle minacce. Strategie DM: Individuare piani di difesa per evitare che le minacce esterne acuiscano i punti di debolezza.

Per finire vorrei lasciarti con consiglio spesso trascurato da chi insegna sviluppo personale.

 

E’ poco utile sforzarsi di eliminare completamente le proprie debolezze con l’unico risultato di aumentare la propria frustrazione.

E’ molto più efficace accettarle e individuare in quali contesti le debolezze possono risultare punti di forza o ancora valorizzare i punti di forza così da bilanciare le debolezze e i difetti. Il tuo sforzo produrrà molti più risultati se saranno indirizzati verso ciò che sai fare bene.

 

Agisci subito!

  • fai un analisi di te stesso
  • individua punti di forza, aree di miglioramento, minacce e opportunità per migliorare e inseriscili in una tabella 2×2
  • Evidenzia, nei diversi quadranti i fattori più importanti e correlabili fra loro 
  • Immagina una strategia, sii creativo e individua le azioni di miglioramento
  • Non tentare di eliminare completamente i punti di debolezza ma compensali o utilizzali in contesti dove possono diventare dei punti di forza

 

 Ricorda: “La fortuna è ciò che accade quando la preparazione si incontra con un’opportunità” – Anonimo

 

Risorse supplementari:

 

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