Archivi categoria: migliorare

Far crescere la motivazione

Come si fa a motivare?

Inquadra ciò che deve essere fatto in un contesto più ampio

Provo a spiegartelo con una citazione:

“Tre persone erano al lavoro in un cantiere edile. Avevano il medesimo compito, ma quando fu loro chiesto quale fosse il loro lavoro, le risposte furono diverse.
“Spacco pietre” rispose il primo.
“Mi guadagno da vivere” rispose il secondo.
“Partecipo alla costruzione di una cattedrale” disse il terzo”
Peter Schultz (inventore delle fibre ottiche)

Ho reso l’idea?

Rendi partecipe delle decisioni

Imposta i principi di base, disegna un quadro di riferimento e fai decidere chi opera su tutto il resto.
Chi opera, se motivato dal fine “alto” dato dal contesto più ampio, sa meglio di chiunque altro cosa è bene fare.
Non riuscirai mai veramente a imporre niente a nessuno. L’unica cosa che puoi fare è creare le condizioni affinché gli altri abbiamo dei buoni motivi per agire. Un ottimo motivo è far sì che le persone contribuiscano alle decisioni sugli obiettivi e su come raggiungerli.

Cosa ci guadagno?

Rendi espliciti i vantaggi sepecifici per chi deve agire. Inquadrando l’azione in un contesto più ampio chi deve agire si sentirà parte di un progetto utile per una comunità o addirittura per il mondo intero! Cosa ci può essere di più gratificante?
Oltre a ciò chiediti quali sono i benefici particolari e personali per chi dovrà operare. Trova una relazione fra il compito e uno o più benefici personali e scoprirai delle ottime motivazioni da comunicare.
Credici e ispira fiducia
Steve Jobs raccontava che in molti dei suoi successi giovanili sono stati determinati dall’ingenuità: “Siccome non sapevo che non si poteva fare, mi sentivo in grado di farlo”. Anche in seguito ha sempre spronato i suoi (a volte andando anche oltrei i limiti)  a fare cose incredibili convincendo le persone che potevano realizzare cose che tutti avrebbero ritenuto impossibili.
Sii tu il primo a credere fermamente nelle capacità e nelle possibilità dei tuoi collaboratori, regala fiducia e, nella maggior parte dei casi, ne sarai ripagato.
“Le persone non sono pigre, hanno semplicemente obiettivi poco stimolanti” Anthony Robbins
Agisci subito!
Per motivare:
 – Inquadra il compito in un contesto più ampio
 – Fai partecipare alle decisioni chi ne è coinvolto
 – Rendi chiari i vantaggi specifici e personali
 – Credi nelle tue persone e ispira loro fidicia e trasmetti la tua fiducia nei loro confronti stimolandoli a ottenere risultati straordinari
Convincere e Motivare Convincere e Motivare
Scienza e tecnica della persuasione
Agostino La Bella, Alessandra La Bella

Compralo su il Giardino dei Libri

Fermarsi per muoversi in fretta

image

Copyright (c) 123RF Stock Photos

Una pausa. Ogni tanto conviene prendersi una pausa per riflettere.

A volte ne senti proprio il bisogno, altre volte ne hai bisogno ma non lo senti.

Conviene fermarsi e ricaricarsi. Fare il punto della situazione. Recuperare i sogni, le aspirazioni, se stessi.

Pianifica sulla tua agenda mezz’ora al mese per tracciare la rotta e verificare il tuo percorso.  Per rientrare in contatto con te stesso.

Avere consapevolezza

Sei soddisfatto di ciò stai facendo per te e per gli altri? Corrisponde alle tue aspirazioni? E’ quello che vuoi veramente?

Se sei soddisfatto di ciò che sei e ciò che fai è perché sai o senti che tutto ciò è connesso con uno scopo più grande, sai o senti che ti fa crescere, migliora te, le persone a te vicine e forse, se ci pensi bene, più o meno direttamente migliora l’intera umanità.

Conoscere le tue aspirazioni 

Cosa vorresti fare di diverso? Che riflessi avrebbe su te e sugli altri? E’ quello che vuoi veramente?

Cos’è che ti incuriosisce, ti appassiona, ti emoziona, cosa sprigiona il fuoco in te, cosa ti dà  quella sottile eccitazione, quell’iniezione di adrenalina che ti fa sentire vivo?

In quale contesto, rispetto a cosa, con quali persone, rispetto a quali argomenti provi queste sensazioni e ti senti più a tuo agio.

In che modo ti fa crescere, migliora te e le persone vicino a te, l’intera umanità?

Pianificare l’azione 

In che modo puoi integrare l’ambito delle tue aspirazioni, la tua essenza con il contesto attuale?

In che modo puoi trasferirti in contesti diversi in cui puoi meglio integrare le tue aspirazioni e la tua essenza.

Di quali conoscenze hai bisogno? Di quali risorse tecniche, saperi? Di chi hai bisogno? Chi può aiutarti, consigliarti, indirizzarti, appoggiarti? Quali risorse economiche ti occorrono? Di quanto tempo presumi di aver bisogno?

Quali comode (e noiose) abitudini dovrai combattere? Quali nuove vie dovrai battere, sperimentare?

Ecco ora un passaggio spesso trascurato nei processi di cambiamento:

Come preserverai gli affetti, come li integrerai nel contesto verso cui ti stai indirizzando? Come ti porterai appresso le persone importanti? Quali saranno i loro benefici?

Per cambiare risultato devi agire diversamente, per agire diversamente devi far emergere l’altro te, quello ideale

Agire

Agire significa fare, mettere in pratica, trasformare il pensiero in azione, anche quando pensi di non essere pronto.

Sei pronto? No, non lo sarai mai. Agirai? Sì lo farai!

Perseverare

Quando sei partito, mantieni la rotta, senza distrarti e farti deviare dalle prime inevitabili difficoltà, è il momento più difficile, tieni duro ma sii flessibile; la meta è ferma la via può mutare.

Sarà facile? No, non lo sarà. Dovresti rinunciare? Sarai tentato, ma resisterai.

Su cosa farai leva per resistere? Suoi tuoi talenti, le tue capacità, suoi tuoi valori.

Pianifica

Adesso pianifica:

Cosa farai?

Come lo farai?

Come lo vivrai?

Come  lo vivranno gli altri?

Come resisterai?

Come supererai gli ostacoli?

Come ti sentirai nel raggiungere il  scopo?

Cosa proverai alla fine?

Adesso fermati e guarda indietro.

Come sei cambiato? Cosa sai fare adesso? Chi sei?

Diario di crescita

La curiosità e la conoscenza sono gli unici antidoti ai pregiudizi e alle convinzioni. Ti spingono ad agire anziché reagire, a cambiare anziché perseverare nelle comode quanto aride abitudini.

 A questo serve un diario di crescita.

 

Il regalo per te da IoManager

Technorati Tag: Regalo,calendario iomanager

Per un anno di crescita e miglioramenti, con i migliori auguri da IoManager.

Scarica il calendario 2012 più adatto alle tue esigenze:

fyearsample Da tavolo – Scarica 
lyearsample Annuale orizzontale – Scarica 
 pyearsample Annuale verticale – Scarica 
pmonthsample Mensile – Scarica 

Compendio di miglioramento e sviluppo personale

Zen

  • Tratti gli altri con giustizia e imparzialità
  • La mancanza di rispetto o i giudizi ingiusti nei tuoi confronti si ripercuotono su chi le emette non su di te
  • Conosci te stesso le tue passioni e i tuoi valori
  • Se non piaci a qualcuno può dispiacertene ma non intacca il tuo valore e la tua percezione del tuo valore…
  • se hai obiettivi realistici non c’è nessun motivo per cui potresti non ottenerli
  • Sei consapevole di poter migliorare, nonostante ciò accetti e valorizzi ciò che sei oggi
  • Hai diritto di sbagliare per imparare
  • La tua felicità e la tua realizzazione sono scopi nobili se ottenuti con mezzi onesti
  • Coltivi e mantieni l’abitudine di espandere le tue conoscenze e imparare
  • Accetti le tue mancanze anche se non le approvi
  • Le tue debolezze non ti rappresentano e non ti definiscono
  • La tua realizzazione dipende da te, ne sei responsabile
  • La tua felicità dipende da te ne sei responsabile
  • Il tuo comportamento con gli altri dipende da te ne sei responsabile
  • La presa di coscienza della tua responsabilità ti dà potere, se dipendesse  dagli altri potresti farci poco o niente, ma dipende da te, il cambiamento è sotto il tuo dominio.
  • Non attendi nessuno che ti corregga, sorregga, redima, scelga, agisca per te
  • Se vuoi raggiungere un obiettivo devi avere un piano e devi metterlo in atto, verificare i progressi e avere una strategia flessibile;  la cambierai ogni volta che non funziona, perseverai e ti rialzerai dopo ogni fallimento
  • Sei onesto e affidabile,  dici quel che farai e fai quello che dici
  • Ami gli altri

Post ispirato da “I Sei Pilastri dell’Autostima” di Nathaniel Branden

I Sei Pilastri dell'Autostima I Sei Pilastri dell’Autostima
Nuova edizione
Nathaniel Branden
Compralo su il Giardino dei Libri
foto di g0upil da Flikr rielaborata

Risolvere un problema in breve tempo

Ecco un metodo semplice e veloce per risolvere una situazione difficile.

problemsolving3

Come prima cosa definisci il problema. Descrivilo in modo sintetico ma completo e con esempi specifici. Prendi appunti.

Ok. Adesso si passa alla fase due.

Come dovrebbe essere la situazione ideale?

Se il problema fosse risolto cosa accadrebbe? Immagina in ogni dettaglio la situazione come vorresti che fosse. In questo momento non devi pensare agli ostacoli, lo so che ti viene naturale, stai tranquillo, potrai farlo fra pochissimo,  ma adesso concentrati sulla soluzione ideale. Descrivila sinteticamente ma con immagini ed esempi specifici. Prendi appunti.

problemsolving2

Fase tre. Ecco il momento di individuare gli ostacoli che si frappongono fra la situazione reale e quella ideale. In questa fase di solito non c’è bisogno di aiuto, siamo bravissimi in questa fase! Indovina cosa devi fare. Sì, hai indovinato, prendi appunti!

Fase quattro. Adesso analizza gli ostacoli. Da cosa derivano? Da chi dipendono?

Suddividili in tre categorie:

  • il contesto,
  • gli altri
  • te (eh sì, proprio te, davvero pensavi di non avere responsabilità nel problema?)

Tu cosa puoi fare qualcosa per migliorare la situazione rispetto al contesto?

Sempre tu come puoi migliorare la situazione rispetto agli altri?

Ti renderai conto che puoi fare molto in entrambi i casi.

Adesso scrivi in dettaglio e in modo specifico quali sono le azioni da compiere per passare dalla situazione reale a quella ideale e indica i termini entro i quali ti impegni a compierle.

problemsolving

Agisci subito

  • definisci il problema
  • definisci la situazione ideale
  • individua gli ostacoli che si frappongono fra il problema e la situazione ideale suddividendoli in tre categorie: contesto, gli altri, te
  • definisci le azioni che compirai rispetto al contesto e agli altri e il termine entro il quale le realizzerai

Risorse utili:

Problem Solving Strategico da Tasca
Problem Solving Strategico da Tasca
L’arte di trovare soluzioni a problemi irrisolvibili
Giorgio Nardone
Compralo su il Giardino dei Libri

Il Foglio Elettronico come Strumento per il Problem Solving + CD Rom
Il Foglio Elettronico come Strumento per il Problem Solving + CD Rom
Metodi e modelli per le organizzazioni
Roberto Chiappi
Compralo su il Giardino dei Libri

PNL per il Problem Solving
PNL per il Problem Solving
Come trovare soluzioni usando la Programmazione Neuro-Linguistica
Sid Jacobson
Compralo su il Giardino dei Libri

Un regalo per te da IoManager

Per un anno di crescita e miglioramenti, con i migliori auguri da IoManager.

Scarica il calendario più adatto alle tue esigenze:

fyearsample  Da tavolo Scarica
lyearsample  Annuale orizzontale Scarica
 pyearsample Annuale verticale Scarica
pmonthsample  Mensile Scarica

ANTHONY ROBBINS LIVE A ROMA!

GUARDA LE FOTO E I VIDEO DELL’EVENTO E LASCIA IL TUO COMMENTO!

MESSAGGIO IMPORTANTE

Ultimi giorni, ultimi posti per l’ultimo seminario di Anrhony Robbins in Italia!

Iscriviti subito!




Arriva Anthony Robbins… prepariamoci con gli Hi-Tours!

Aspettando l’arrivo in Italia di Anthony Robbins, il formatore numero 1 al mondo (Roma,25-28 settembre 2009), Hi-Performance, produttore europeo dell’edizione 2009 di Sprigiona il potere che è in te, arriva direttamente a casa tua.

2 incontri live, per confrontarsi con i più noti Trainer italiani (Roberto Re, Miranda Sorgente, Michele Tribuzio, Daniele Bogiatto) sul palco insieme per la prima volta .

 
 
 

 

Prossima data dell’Hi-Tour: Milano, 9 maggio 2009

Un’opportunità da non perdere per:

– ‘Prepararsi’ al meglio al corso di Tony e condividere con gli altri partecipanti interessi comuni – per chi è già iscritto

 Conoscere più da vicino la formazione personale ed iniziare a ‘toccarne con mano’ i benefici – per chi sta ‘muovendo i primi passi’ in questo ‘mondo’

 

Scopri come partecipare visitando il sito www.hiperformance.it o chiamando allo 06.36005152.

Ti aspettiamo!

 

 

Dire “no” ti fa soffrire, dire “sì” ancora di più

 
Dire di no ti fa soffrire. E’ vero.
 
Ma dire sempre sì ti farà soffrire ancora di più. In fondo, in fondo lo sai. Ma il timore di deludere, del giudizio negativo dell’altro e la sofferenza che proviamo quando siamo rifiutati, quando veniamo delusi è più forte e viene rafforzato dal piacere di compiacere, lusingare, accontentare.
 
E’ così, ammettilo. La tua esperienza ti dice che non sei bravo ad applicare la matematica attuariale ai tuoi sentimenti. Sopravvaluti le sofferenze e i piaceri immediati e sottovaluti il flusso di piaceri e sofferenze che proverai in futuro. E’ un difetto di progettazione dell’uomo.
 
Correggere quest’errore richiede esperienza e pratica. E ancora pratica, pratica, pratica.
 
Se pensi che dire di no sia maleducato, che possa creare conflitto, che ti faccia giudicare incapace di gestire le tue attività, quando ti viene fatta una richiesta alla quale sai che dovresti dire di no probabilmente confezionerai lì per lì una risposta evasiva, accamperai un po’ di scuse per giustificarti ma non riuscirai a pronunciare un chiaro e netto “no”.
 
Risultato?
 
Tu penserai di aver negato la tua disponibilità. Il tuo interlocutore si aspetterà che nonostante tutto alla fine esaudirai la sua richiesta. Quindi: malintesi, risentimento, conflitto. Proprio quello che volevi evitare.
 
Situazione tipo:
 
Stai facendo un lavoro impegnativo per un cliente. Promessa di consegna: entro questa sera.
 
Arriva la mail del capo:
 
“Per favore dottor Rossi, prima di uscire mi estragga i dati di vendita dell’ultimo trimestre divisi per distretto, escludendo i venditori Giuliani e Trinchetti. Il report mi serve per la riunione di domani mattina ore 9.00. Grazie”
 
Cosa fare? Dire di no al capo? Non mantenere la promessa fatta al cliente?
 
In fondo è solo un cliente dei tanti. La mancata promessa non ha un riflesso diretto e immediato sullo stipendio. Il giudizio del capo potrebbe averlo.
 
Ecco le diverse strategie che potresti adottare:
 
  1. dire di no al capo e soddisfare il cliente
  2. dire al capo che farai il possibile per soddisfare le sua richiesta, mettendoti il cuore in pace se non riuscirai a soddisfarla
  3. dire al cliente che forse il lavoro arriverà un po’ ritardo, mettendoti il cuore in pace pur sapendo che arriverà certamente in ritardo
  4. dire di sì al capo e non soddisfare il cliente
  5. dire di sì a tutti cercare di fare tutto in qualche modo.
 
La 2, la 3, la 4 o la 5 sono quelle che più probabilmente metterai in atto.
 
La 2 e 3 la creano false aspettative che non saranno soddisfatte. E tu lo sai fin dall’inizio!
 
La 4 genera un cliente insoddisfatto e alla lunga anche un capo e un “te” insoddisfatti.
 
La 1 genera un capo e alla lunga un “te” insoddisfatti.
 
La 5 lascia tutti insoddisfatti.
 
Allora, come ne esci?
 
La risposta può sembrare banale. Ma le cose banali non sono quelle che sanno tutti, ma quelle che tutti applicano. In base a questa definizione sto per dirti una cosa non banale.
 
Sii chiaro. Dì “no” e spiega perché, oppure cambia i termini della questione: dì “sì” ma non nei termini richiesti.
 
  1. Dì no
  2. Spiega i motivi per cui non puoi farlo
  3. Spiega perché è importante che tu non lo faccia
  4. Proponi delle alternative
  5. Conferma la tua disponibilità in altre circostanze
 
 
“Dottor Verdi, mi spiace ma non posso soddisfare la sua richiesta. Sto terminando questo lavoro per il cliente Giacometti. Come sa è uno dei nostri clienti più importanti. Ho preso l’impegno di consegnargli il lavoro entro questa sera. Per l’azienda e per me è importante mantenere fede alle promesse fatte e proprio per questo le dico già che non farei in tempo a produrre il rapporto con la precisione che merita. Potrebbe chiederlo al dottor Rossi, ho già verificato la sua disponibilità, oppure, se fosse possibile, potrebbe rimandare la riunione al pomeriggio. Naturalmente in questo caso può contare su di me così come nelle prossime occasioni.”
 
Agendo così guadagnerai proprio quello che temi di perdere dicendo di no: guadagnerai considerazione e rispetto.
 
Volendo accontentare tutti finisci per perdere di vista le cose veramente importanti, per calpestare i tuoi valori, farai un torto a te stesso.
 
Volendo accontentare tutti invece finisci per non accontentare nessuno. Come dice Roberto Re “sii disponibile con tutti, senza essere a disposizione di nessuno.” 
 
Riflettici su!
 
Agisci subito!
  
  • Impara a dire di no, quando è necessario
  • Segui i passi seguenti per farlo senza soffrire e guadagnando rispetto e considerazione:
    • Dì no
    • Spiega i motivi per cui non puoi farlo
    • Spiega perché è importante che tu non lo faccia
    • Proponi delle alternative
    • Conferma la tua disponibilità in altre circostanze

Ricorda:

“Col tono giusto si può dire tutto, col tono sbagliato nulla: l’unica difficoltà consiste nel trovare il tono.” – George Bernard Shaw

 “E’ un difetto comune degli uomini di dire più facilmente quello che credono che gli altri vogliano sentire piuttosto che attenersi alla verità” -Anonimo

 Dammi il tuo parere! Lo apprezzerò. Grazie.

Iscriviti alle NEWSLETTER di IoManager per ricevere subito le novità e le risorse speciali riservata agli iscritti. clicca qui

“Impara a dire di NO”

Basta Piedi in Testa!
L’arte e la Strategia
di difendere i tuoi Confini Personali!
– Manuale Operativo –

 

Scoprilo Subito!

  
 
 

 

 

 

 

Affermare se Stessi e Osare Dire No Affermare se Stessi e Osare Dire No
Come vincere dubbi, paure e sensi di colpa
Christel PetitcollinCompralo su il Giardino dei Libri
Saper dire No senza sensi di colpa Saper dire No senza sensi di colpa

Marie HaddouCompralo su il Giardino dei Libri
Come Dire No ed Essere Ancora più Apprezzati Come Dire No ed Essere Ancora più Apprezzati
Nuova edizione
Giovanna D’AlessioCompralo su il Giardino dei Libri
Come dire di no Come dire di no
Saper dire di no per aumentare la nostra autostima
Corinne Sweet
Compralo su il Giardino dei Libri
 

Clicca qui se vuoi imparare a dire di no!

Dire di no ti fa soffrire, dire di sì, ancora di più 

—————————————

Relazioni, relazioni, relazioni: com’è facile renderle difficili!

(Se hai fretta clicca qui )

“E’ colpa tua!”

“Mia? Se tu non avessi….”

“Io? Tu piuttosto, perché ti sei comportato così?”

Quante volte in una relazione ti è capitato di ritrovarti in un battibecco come questo?

E’ possibile migliorare le relazioni con gli altri e uscire in modo soddisfacente da una discussione?

Certamente! Ecco alcuni consigli.

Il punto cruciale e impegnativo da accettare e gestire è che in una discussione occorre andare oltre le parole. Occorre sforzarsi di comprendere l’altro, le sue emozioni, i suoi stati d’animo, le sue reali intenzioni. Occorre distinguere i fatti dai pregiudizi.

Facile? No. Ma provaci.

No presumere di sapere tutto, cerca di scoprire quali informazioni ha l’altro e che giustificano il suo atteggiamento.

Esprimi i tuoi sentimenti e invita l’altro a fare lo stesso. Se cerchi di nasconderli, rischi che emergano comunque in maniera inopportuna e non produttiva. Spiega all’altro l’effetto che hanno avuto le sue parole e i suoi comportamenti e invita l’altro a fare lo stesso.

Cerca di capire come quello che viene detto può mettere in discussione l’identità di ciascuno. Si trascura troppo spesso il fatto che le nostre parole mettono in discussione l’immagine che l’altro ha di se. Allo stesso modo ciò che ci fa più soffrire non sono tanto le parole in se quanto il fatto che queste mettono in crisi la nostra identità. Mi stai dicendo che non sono onesto, non sono in gamba, non sono giusto quando io penso di esserlo e voglio esserlo. Questo ci fa soffrire, ci fa arrabbiare, ci fa rispondere come non vorremmo. Non è così?

Forse accettare il fatto che non si è mai totalmente “buoni” o “cattivi”, “onesti” o “disonesti” ci farebbe accettare ciò che sta accadendo e comprendere di più le ragioni dell’altro. 

Accetta il fatto che probabilmente tutti e due avete ragione e ciò che dite è vero. Cerca di capire la sua ragione. Cerca di capire quali informazioni ti mancano per capire la sua ragione, cerca di capire la diversa percezione che l’altro ha di ciò che è avvenuto.

Dai all’altro tutte le informazioni perché lui arrivi  comprendere il tuo punto di vista. Cerca la complementarità della versione dell’altro invece della sua negazione.

Invece di spendere energie a dimostrare le colpe dell’altro ricerca e metti in luce il contributo di ciascuno al verificarsi della situazione. Cerca di ricostruire il gioco delle azioni e reazioni

Esiste un metodo molto efficace per raggiungere questo traguardo. Fare domande, anziché affermare.

Ma vediamo in concreto come strutturare il dialogo:

Di solito si fa l’errore di partire accusando e comunicando il nostro punto di vista.

Per sviluppare un dialogo produttivo conviene partire cercando di inquadrarlo come farebbe un osservatore esterno estraneo alla discussione.

“Sembra che la vediamo in modo diverso, tu ritieni che… mentre io penso …..”

Non c’è accusa, non c’è giudizio, l’altro si sente compreso, non ha ragioni per chiudersi e mettersi sulla difensiva, anzi, al contrario, si predispone ad aprirsi.

Prosegui poi ricercando le motivazioni che portano entrambi ad avere punti di vista differenti.

“Io penso questo perché….. probabilmente tu avrai delle informazioni diverse, ti va di dirmele?”

Aiuta l’altro a capirti e chiedi di aiutarti a capire ampliando le informazioni a disposizione che magari si danno per scontate o che si ritengono irrilevanti.

Passa poi a parlare degli effetti e delle intenzioni di ciascuno

Quello che è successo mi ha creato queste difficoltà, immagino che non fosse tua intenzione che questo avvenisse, mi interessa conoscere il tuo punto di vista a riguardo”

Non dare per scontato che l’altro conosca le conseguenze del suo comportamento e nello stesso tempo sii curioso delle motivazioni del suo comportamento.

“Mi rendo conto che entrambi abbiamo contribuito a questa situazione, l’abbiamo fatto facendo …., dicendo…….” 

“….e questo mi ha fatto sentire ….e probabilmente tu ti sentirai….. è così? ”

Analizza come questi sentimenti mettono in discussione l’auto-immagine di ciascuno.

“Proviamo a vedere quali sono i nostri scopi e come raggiungerli”

Nel farlo tieni conto delle preoccupazioni e degli interessi di entrambi e quindi escogitare insieme le vie di soluzioni possibili.

Come vedi molto di quanto descritto parte da te. Ti chiederai, ma devo fare tutto io? Oppure, ma perché il primo passo dovrei farlo io?

Beh perché tu tu leggi IoManager e quindi sei interessato a migliorare te stesso 😉 .  Fai in modo che anche il tuo “avversario” divenga un frequentatore di IoManager e magari non dovrai più fare tutto te.

Naturalmente il conflitto può avvenire in tutte le relazioni, ma nelle relazioni di coppia la discussione assume un importanza particolare ed è particolarmente difficile da risolvere. Perché. Perché oltre alle consuete difficoltà relazionali nelle discussioni di coppia entra in gioco anche la diversità di pensiero e atteggiamento che caratterizza uomini e donne, l’universo maschile e quello femminile.

In questo campo il massimo esperto è John Gray l’autore del best seller  “Gli uomini vengono da Marte le donne da venere”.

 Ti basterà guardare qualche video tratto da un corso di John Gray renderti conto di quanto precisa e lucida sia la sua analisi. Impossibile non ritrovarsi nelle sue descrizioni. Da analisi tanto lucide non possono che discendere preziosi consigli per migliorare la relazione di coppia.

 Per conoscere meglio John Gray ti regalo l’e-book “Come costruire relazioni durature”.

 

Agisci subito!

  • Analizza il conflitto dal punto di vista di un estraneo non coinvolto
  • Evidenzia le conseguenze sia pratiche che emotive della situazione
  • Analizza come tali conseguenze possono colpire l’identità di ciascuno
  • Raccogli informazioni oggettive e individua gli scopi di ciascuno
  • Ricerca una soluzione comune che tenga conto degli interessi e delle preoccupazione di entrambi

 

Ricorda

“Le donne desiderano ricevere comprensione, gli uomini accettazione – Una donna si sente compresa quando un uomo la ascolta con partecipazione e senza giudicare ciò che dice. Più questo bisogno è soddisfatto, più sarà facile dare al compagno l’accettazione che lui desidera.

 Quando gli uomini tornano a casa, vogliono rilassarsi, ad esempio, leggendo il giornale, anche le donne vogliono rilassarsi dopo una giornata pesante. Loro, tuttavia, trovano sollievo parlando dei loro problemi. Gli uomini sono convinte che le donne parlino troppo, mentre le donne si sentono ignorate”.

John Gray

 

 Approfondimenti:

Scarica l’ebook di John Gray

 

 

   

Marte e Venere si Innamorano di Nuovo

I libri di John Gray

IoManager

ti regala un libro di John Gray se ti iscriviti al Corso di John Gray!

 

 

 

 

Conversazioni Difficili Conversazioni Difficili
Come uscire da situazioni delicate senza rovinare le vostre relazioni
Anne DicksonDimmi di più….

E te, come te la cavi con le relazioni? Conosci i libri di John Gray?  Lascia il tuo commento. Sono curioso di conoscere il tuo punto di vista. Grazie.

Scarica l’ebook di John Gray

Scarica l’ebook di John Gray

“Dobbiamo capire le nostre reciproche diversità, ecco l´unica, vera chiave della comunicazione.
Altrimenti non potremo mai comprenderci e saremo destinati ad eterni fraintendimenti.”

John Gray

Cosa tiene viva una relazione? La comunicazione.

Per mantenere la relazione devi mantenere viva o migliorare la comunicazione con passione.

Pasione e attrazione.

Quando la comunicazione scade la relazione scade.

Gli uomini perdono interesse nella relazione.

Le donne si lamentano della relazione.

Le donne vogliono migliorare la relazione.

Gli uomini pensano “Se funziona, vai avanti così senza cambiare niente!”

Quando si sposano le donne pensano “Addesso posso iniziare a cambiare, possiamo migliorare”

Gli uomini dicono “Ora che sono sposato speriamo che non cambi niente, che tutto continui così come prima!”

Cosa tiene viva una relazione? La comunicazione.

Scarica l’ebook di John Gray

Scarica l’ebook di John Gray

Gratis per te da Iomanager e dal Progetto Miglioramenti di Sebastiano Todero


Calendario di IoManagerIl “Segreto” del Miglioramento – di Sebastiano Todero

 

GRATIS

Trovi il link alla pagina nella pagina scarica gratis di IoManager

Se vuoi migliorare molto ma hai poco tempo…allora sei un Manager di te stesso “normale”!

Ma se vuoi essere un Manager di te stesso “straordinario” sai già che hai bisogno di trovare le migliori risorse per la tua crescita personale e professionale.

Oggi IoManager offre ai suoi lettori un prestigioso e utile omaggio per tutti coloro che cercano una guida autorevole nel complesso mondo del miglioramento personale: si tratta di un “vero” libro elettronico scritto da Sebastiano Todero (primo esperto Italiano di Ottimismo Realistico e promotore della Nuova Psicologia Applicata) attraverso il quali, in modo semplice, diretto e con un linguaggio speciale, conoscerai: Le strategie e le risorse disponibili per scoprire la PNL e la Nuova Psicologia Applicata allo sviluppo personale

L’ebook ha la prefazione di Roberto Re…uno dei leader italiani del miglioramento personale.

Oggi tu puoi avere questo ebook senza spendere nulla, come omaggio reso disponibile dalla cooperazione tra IoManager e il Progetto Miglioramenti.

Vai subito a registrarti e scaricarlo dalla sezione scarica gratis di IoManager

Quindi ti auguro buona lettura e buoni miglioramenti!!

IoManager
Il Progetto Miglioramenti

 

PS. Visto che sicuramente ti piacerà…ricambia il favore e manda qualche tuo amico a scaricare la sua copia! Ti ringrazierà.

Check list del successo

Sai quale è la tua meta?

Ti poni degli obiettivi cadenziati di anno in anno? Sai dove stai andando? O lasci che gli eventi ti conducano da qualche parte, in qualche luogo che tu non hai scelto?

Se non hai fissato una meta, solo se sei fortunato, ma devi esserlo molto, approderai dove vuoi arrivare.

I tuoi obiettivi devono essere coerenti con i tuoi valori in ogni ambito della tua vita.

Cosa è importante per te nelle relazioni con gli altri?

Cosa è importante nel tuo lavoro?

E sotto l’aspetto economico e finanziario?

Casa pensi sia fondamentale per la tua salute?

E rispetto alla tua famiglia e alla tua vita sentimentale?

Attento: non basta sapere dove non vuoi andare, devi sapere esattamente quale è il tuo traguardo e su quello concentra l’attenzione.

Una volta individuate le cose importanti, stabilisci le priorità: non si può ottenere tutto in un una volta. E’ bene concentrarsi sulle cose che soddisfano i nostri valori più importanti.

Adesso sai dove vuoi arrivare e dove concentrarti.

Le persone di successo, quelle che raggiungono risultati, sono persone autodeterminate. Si pongono obiettivi, scelgono una meta, e lavorano per arrivarci.

Hanno sempre l’obiettivo in mente. Se qualcosa o qualcuno li sposta dalla rotta agiscono per ridirigersi verso l’obiettivo. Sii onesto, rispetta gli altri, ma non mollare la tua meta, almeno che tu non abbia deciso di cambiare.

Mille volte sarai deviato, mille volte correggerai il tiro.

D’altronde è così che gli aerei arrivano a destinazione: per il 90% del tempo di volo sono fuori rotta. Ma il pilota corregge continuamente la direzione e atterra esattamente sulla striscia centrale della pista!

Gli altri sanno quale è la tua meta?

Hai parlato dei tuoi obiettivi con la tua famiglia, i tuoi colleghi, i tuoi amici. Hai pensato a quali alleanze puoi instaurare per arrivare prima e meglio alla meta?

E’ importante rendere partecipi le persone che ti sono vicine. E’ importante discutere e condividere con loro i tuoi obiettivi. Possono consigliarti ed aiutarti. Hanno punti di vista differenti che ti saranno di aiuto per prevedere ostacoli e soluzioni a cui non avevi pensato. Certo, possono anche scoraggiarti, demotivarti. Ascolta sempre e valuta. Tieni in considerazione i consigli che ritieni corretti, rispetta il punto di vista degli altri ed esprimi il tuo, con rispetto, quando non coincide con il loro. Poi agisci. Il tempo potrà darti ragione oppure no. Tu ci avrai provato, avrai scelto e non avrai rimpianti.

Pianifichi quotidianamente le tue azioni?

Abituarsi a pianificare quotidianamente le attività aumenta del 80% la probabilità di realizzarle. Il semplice fatto di scriverle ti consente di ottenere questo risultato. Non male eh? Se poi anziché domandarti cosa “devi” fare oggi ti chiedi quali “risultati” vuoi ottenere vedrai che aumenterai ancora di più questa percentuale. E’ un semplice cambio di prospettiva che aumenta la motivazione e ti fa ottenere più facilmente i risultati desiderati.

E siccome è proprio quello che fai quotidianamente nel presente a determinare il tuo futuro, puoi capire quanto è importante la buona abitudine della programmazione giornaliera e la coerenza di questa con le mete di lungo periodo.

Ti riservi del tempo per “staccare la spina”?

Pianificare momenti da dedicare al rilassamento e al tempo libero per ricaricarsi è importante per essere sempre pronti nei momenti in cui occorre mettercela tutta sul lavoro e in famiglia.

Non cadere nella “trappola dell’essere indispensabile”. Se anziché essere disponibile ti metti a disposizione e soddisfi qualsiasi richiesta altrui a scapito di quello che tu vuoi fare, e poi provi risentimento per queste richieste finisce che gli altri danno per scontata la tua disponibilità e tu sarai sempre più insoddisfatto.

Quando sei dentro la “trappola” fai anche le cose che non ti sono richieste. Gli altri preferirebbero vederti riposare e tu invece pensi di essere indispensabile.

Prenditi i tuoi momenti di riposo e di riflessione. Fa bene a te e gli altri non ne soffriranno.

Ti piace il tuo lavoro?

Svolgi il tuo lavoro traendone soddisfazione personale? Stai lavorando in un settore che ha almeno qualche attinenza con le tue passioni?

Se così non fosse puoi fare tre cose:

1) Fai in modo che il tuo lavoro ti piaccia! Come? Cercando i lati positivi di ciò che fai. Ti trovi bene con i colleghi, almeno con qualcuno dei tuoi colleghi? Che benefici traggono le persone direttamente o indirettamente da ciò che fai? Magari il tuo lavoro ti lascia molto tempo libero per dedicarti alle tue passioni? Se cerchi qualcosa di positivo sicuramente lo troverai. Quando l’hai trovato attaccati a questo e passa al prossimo punto.

2) Prova a immaginare in che modo potresti conciliare le tue passioni con il tuo lavoro. Se ci pensi bene c’è sempre modo di trovare qualche collegamento più o meno diretto. Se fai il panettiere e sei appassionato di formula uno puoi cercare di scoprire come si alimentano i piloti e magari questo ti fa venire in mente qualcosa di originale per la tua attività!

3) Nel frattempo metti in atto tutte le strategie possibili per cambiare. Parlane con tutte le persone che conosci, contatta chi non conosci ma può aiutarti a trasformare la tua passione in una attività lavorativa, utilizza le risorse di social networking Es. http://www.linkedin.com; http://neurona.com solo per citarne alcune. Dai un occhio anche fra le risorse gratuite di IoManager. Ricorda: sei responsabile della tua vita!

Riesci a bilanciare i diversi ruoli che assumi nella tua vita?

Bilanci gli impegni fra lavoro, relazioni, famiglia e vita affettiva, salute, finanze in modo da ottenere un equilibrio positivo in ciascun ambito?

Se ti concentri eccessivamente su un’area rischi di mettere in discussione l’equilibrio nelle altre. E questo compromette anche i benefici che ottieni in quell’area.  Non è un successo duraturo. Non è un vero successo.

Occorre invece avere una visione olistica, integrale, a 360 gradi. Occorre verificare che ci sia coerenza fra gli obiettivi che ti poni in ciascuna area.  Occorre che tu sia pienamente e completamente a tuo agio in tutti gli aspetti importanti delle tua vita e sii sempre te stesso.

Agisci subito!

  • Stabilisci le tue mete di lungo periodo
  • Comunica le tue mete e cerca alleati per raggiungerle
  • Stabilisci le tue attività quotidiane
  • Programma dei momenti di recupero e di riposo
  • Ama ciò che fai e fa ciò che ami
  • Bilancia positivamente i tuoi diversi ruoli nelle aree importanti della vita

Ricorda: “C’è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera” – Henry David Thoreau

 



“Il Codice del Successo”
Come Realizzare una Vita
Straordinaria

Vieni a Scoprirlo!

SWOT Analysis per migliorare

(Se hai fretta clicca qui)

Hai mai dedicato del tempo per fare un’analisi un’analisi approfondita delle tue potenzialità e delle tue aree di miglioramento, delle opportunità e delle minacce che si ergono sul tuo percorso di miglioramento?

Ti sei mai soffermato a verificare quali sono le cose in cui riesci meglio, che fai senza fatica, insomma hai mai pensato a quali sono i tuoi talenti naturali?

Sei mai stato così onesto con te stesso da individuare quali sono le tue aree di miglioramento?

Le tue debolezze, a individuare le situazioni in cui vacilli o ti senti meno sicuro?

Probabilmente non ancora. Non c’è mai tempo per farlo, o almeno così ci diciamo.

Oggi ti invito, oltre a leggere questo articolo, a soffermarti a eseguire l’esercizio che ti propongo.

Lo scopo dell’esercizio è di equilibrare i tuoi punti forti con le tue debolezze. Aumentare la fiducia nelle tue capacità, prendere coscienza degli aspetti da migliorare o trasformare quegli aspetti in punti di forza.

Bene sei pronto?

Prendi un foglio e dividilo in quattro quadranti.

                   

Punti di Forza_____________________ Aree di miglioramento_____________________
Opporunità_____________________ Minacce_____________________

Sul primo scrivi: “I miei punti di forza – Strength”.

Questo è il quandrante più importante. Quali sono gli aspetti positivi della tua personalità, cosa ti piace di te stesso?

Quali sono le competenze e le capacità che ti pongono in una situazione di vantaggio rispetto ai tuoi obiettivi di crescita?

Cosa sai fare bene?

In quale situazione ricevi apprezzamenti? Sgombra la mente da tutti gli altri pensieri e, per aiutarti in questa analisi, inizia a pensare alle diverse aree della tua vita, lavoro, famiglia, relazioni, salute, denaro; pensa ai tuoi diversi ruoli, ad esempio di padre, compagno, amico, capo, collega, …

Pensa alla tua situazione attuale, e scrivi tutto quello che ti viene in mente anche se ti può sembrare insignificante.

Hai scritto tutto? Ti sei preso il tempo necessario? Se l’hai fatto, molto bene, mi complimento con te. Se non l’hai fatto, non proseguire. Investi ancora un po’ del tuo tempo per la tua crescita.

Ok. Ora scrivi su un l’altro quadrante “Le mie aree di miglioramento – Weaknesses”.

Di quali aspetti della tua personalità non sei troppo contento?

In quali situazioni non ti senti all’altezza o ottieni dei risultati inferiori alle tue attese?

Quali sono i limiti, le difficoltà che trovi nell’applicare le tue strategie di miglioramento?

Ancora una volta può essere d’aiuto pensare per “aree di competenza” e per ruoli ricoperti.

Hai trovato almeno tante aree di miglioramento quanti sono i punti di forza? Bene, allora puoi proseguire, altrimenti prenditi ancora del tempo per pensarci su.

Fino ad adesso abbiamo preso in considerazione i fattori “endogeni”, interni, quelli che dipendono da noi.

Ma come incidono gli eventi “esogeni”, esterni, sulla nostra possibilità di migliorare?

Quali sono le opportunità che si profilano all’orizzonte del tuo cammino di miglioramento? E quali le minacce?

Nel terzo quadrante scrivi “Opportunità – Opportunities”.

Scrivi le risposte a questa domanda: nel contesto in cui vivo, lavoro, studio, …. quali opportunità posso sfruttare per migliorare me stesso?

Ci sono delle condizioni ambientali favorevoli al tuo sviluppo personale?

Inserisci tutto ciò che ti viene in mette, che è a portata di mano, a disposizione, per migliorare: Corsi, risorse, persone che possono aiutarti, …

Minacce – Threats

Ed eccoci all’ultimo quadrante: quali ostacoli possono impedirmi di crescere?

Quali sono le barriere, le condizioni che ti trattengono dal raggiungere i tuoi obiettivi di miglioramento?

Mancanza di soldi, tempo, risorse, persone…. Adesso riguarda tutto quello che hai scritto e evidenzia fra tutti i fattori che hai individuato quelli più rilevanti e che possono verificarsi con maggiore probabilità e concentra l’attenzione su quelli.

Individua e privilegia quei fattori che sono correlati fra di loro pur trovandosi in settori diversi della matrice.

Ad esempio:

  • Punto di forza – Tenacia
  • Opportunità – Corso di autostima
  • Area di miglioramento – Scarsa fiducia in me stesso
  • Minaccia – Tanto tempo assorbito dal lavoro

Posso migliorare la fiducia in me stesso frequentando un corso di autostima, sfruttando la mia tenacia nell’ottenere ciò che desidero pur avendo poco tempo da dedicare alle attività non lavorative.

Come vedi questi aspetti possono trovare denominatore comune e quindi sono da evidenziare. Puoi trascurare invece le voci poco rilevanti, poco probabili, quelle simili ad altre o che nascondo la pretesa di obiettivi impossibili o di perfezionismo estremo.

Piano di Azione

Ed eccoci alla strategia di sviluppo che la SWOT Analysis ci aiuta a tracciare rendendo chiare ed esplicito il quadro di partenza e guidandoci verso le azioni da compiere.

Si tratta adesso di individuare un piano di azione per far corrispondere i punti di forza interni alle opportunità esterne, per convertire i punti di debolezza interni in punti di forza e trasformare le minacce in opportunità. In sostanza si tratta di cambiare atteggiamento, ribaltare i punti di vista per scorgere il lato buono dei punti deboli e le occasioni travestite da minacce.

Nell’esempio di prima un piano di azione creativo, diverso da quello prima individuato potrebbe consistere nell’utilizzare la tenacia per convincere il proprio responsabile a frequentare un corso, a titolo di formazione professionale e quindi in orario di lavoro, per migliorare aspetti caratteriali (scarsa fiducia) utili a aumentare la propria produttività.

Individua:

  • i punti di forza che ti consentono di sfruttare le opportunità (FO);
  • le alternative alle debolezze sottoposte a probabile minaccia (DM);
  • come sviluppare un’area di miglioramento (debolezza) sfruttando un’oppotunità (DO);
  • come sfruttare una forza per affrontare una minaccia (FM)
E scrivi il tuo piano di azione
FO
Punto di forza ______________
Opportunità ___________
Azione ______________
DM
Debolezza ___________________
Minaccia ______________
Alternativa ______________
DO
Debolezza ___________________
Opportunità ____________
Azione di miglioramento ______________
FM
Punto di forza _______________
Minaccia ______________
Azione di difesa ______________
Punti di Forza Aree di miglioramento (Debolezze)
Opportunità Strategie FO: Sviluppare nuove metodologie in grado di sfruttare i punti di forza. Strategie DO:Eliminare le debolezze per attivare nuove opportunità.
Minaccie Strategie FM:Sfruttare i punti di forza per difendersi dalle minacce. Strategie DM: Individuare piani di difesa per evitare che le minacce esterne acuiscano i punti di debolezza.

Per finire vorrei lasciarti con consiglio spesso trascurato da chi insegna sviluppo personale.

 

E’ poco utile sforzarsi di eliminare completamente le proprie debolezze con l’unico risultato di aumentare la propria frustrazione.

E’ molto più efficace accettarle e individuare in quali contesti le debolezze possono risultare punti di forza o ancora valorizzare i punti di forza così da bilanciare le debolezze e i difetti. Il tuo sforzo produrrà molti più risultati se saranno indirizzati verso ciò che sai fare bene.

 

Agisci subito!

  • fai un analisi di te stesso
  • individua punti di forza, aree di miglioramento, minacce e opportunità per migliorare e inseriscili in una tabella 2×2
  • Evidenzia, nei diversi quadranti i fattori più importanti e correlabili fra loro 
  • Immagina una strategia, sii creativo e individua le azioni di miglioramento
  • Non tentare di eliminare completamente i punti di debolezza ma compensali o utilizzali in contesti dove possono diventare dei punti di forza

 

 Ricorda: “La fortuna è ciò che accade quando la preparazione si incontra con un’opportunità” – Anonimo

 

Risorse supplementari: