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CINQUE strategie per cambiare

 

(se hai fretta clicca qui)

 

AL termine di questo articolo avrai a disposizione CINQUE strategie per cambiare i tuoi comportamenti.

Lo so, cambiare non è facile, ci hai provato e poi sei ricaduto nelle solite abitudini!

Ma non è neanche così difficile come sembra.

Ci sono strategie valide per cambiare in modo persistente?

Ecco CINQUE strategie che possono aiutarti.

Devi utilizzarle tutte quante?

Comincia da quelle che ti convincono di più e poi integrale tutte quante.

Ti accorgerai che non sono isolate ma che si rafforzano l’un l’altra, che costituiscono un unico sistema integrato in cui una strategia aiuta ed è aiutata dall’altra.

Sei pronto?

Allora iniziamo:

Strategia 1 – Sostituzione

Sostituisci l’abitudine che vuoi cambiare con una che per te è desiderabile.

La nuova abitudine deve essere almeno altrettanto piacevole di quella che vuoi sostituire e naturalmente deve essere più accettabile. 

Se provi a cambiare semplicemente rinunciando a qualcosa non avrai successo.  Fuggire da qualcosa è più difficile se non hai qualcos’altro verso cui andare.

Le abitudini  nascono con uno scopo. Hanno una loro funzione anche quando portano con loro un potenziale autodistruttivo.  Rifletti sui benefici che trai da un certo comportamento e trova qualcosa che ti dia gli stessi benefici ma senza il potenziale distruttivo e le controindicazioni della vecchia abitudine.

Strategia 2 – Gradualità

Non pretendere di cambiare di punto in bianco.

A volte funziona, spesso no.

Adotta un approccio graduale. Ogni giorno un po’ di più di quello che desideri e un po’ di meno di quello che non vuoi.

Se vuoi partecipare alla maratona di New York non inizi a correre per 42 chilometri dal primo giorno.  Parti con un allenamento graduale e costante.

Fai lo stesso con le nuove abitudini. Butta giù un programma di allenamento serio e rimani incollato a quel piano.

Strategia 3 – Ispirazione

Ok, bello, fare un piano e rimanerci fedeli. Ma il punto è proprio questo: come faccio a perseverare sulla nuova strada?

Chiudi gli occhi e pensa a tutti, proprio tutti, i benefici che trarrai dalla nuova abitudine. Scrivili. Descrivili in tutti i loro particolari. Pensa ai benefici diretti e indiretti.

Pensa a tutti gli aspetti negativi della vecchia abitudine e scrivi anche quelli. Pensa “cosa accadrà se continuo così?”, “e quali saranno le conseguenze?”, “e le conseguenze delle conseguenze”…..

Trova tutti i motivi per allontanarti dalle cattive abitudini e per sostituirle con le nuove. Tornaci su quando stai per cedere.

 Strategia 4 – Ripetizione

Un’abitudine si cementa ripetendo un comportamento. L’abitudine non è altro che un comportamento ripetuto. 

Più agisci in un certo modo e più disimpari il vecchio comportamento e condizioni il nuovo.

Combina l’azione con il pensiero dei benefici che ne trarrai.

Azione ripetuta + emozione = abitudine

E’ il modello della pubblicità. E se le aziende spendono milioni per condizionare i comportamenti dei consumatori vuol dire che funziona!

Ti dirò di più. Non è neanche necessario che tu agisca realmente. Quando non puoi o non riesci a farlo puoi semplicemente immaginare di agire in un certo modo.

L’immaginazione combinata con l’emozione crea comunque il condizionamento.

Fallo, falla ancora e fallo di nuovo finché il comportamento diverrà automatico come guidare, andare in biciletta, percorrere la strada per casa. Non avrai più bisogno di pensarci. Lo farai e basta.

 Strategia 5 – Esperienza

Impara dall’errore. Cosa ti ha indotto a ricadere nella vecchia abitudine? Come puoi evitarlo nel futuro? Fai tesoro dell’esperienza.  Sfrutta a tuo vantaggio ogni evento.

Strategia 6 – Celebrazione

Festeggia ogni successo, piccolo o grande che sia.

Se riesci ad perseverare, festeggia.

Ogni volta che adotti la nuova abitudine festeggia.

Ogni volta che resisti alla vecchia abitudine festeggia due volte!

Premiati, congratulati con te stesso. Così facendo rinforzerai il comportamento virtuoso.

Agisci subito

  • Sostituisci l’abitudine che vuoi eliminare con una nuova che ti dia lo stesso genere di benefici
  • Cambia gradualmente il tuo comportamento evitando salti bruschi che rischiano di illudere le tue aspettative
  • Lasciati ispirare dall’anticipazione dei benefici che trarrai quando avrai eliminato la tua vecchia abitudine. Prefigurati vantaggi del successo. Assapora il tuo orgoglio e la stima in te stesso per aver saputo cambiare il tuo temperamento
  • Continua a ripetere e perseverare nel tuo comportamento virtuoso. Fallo mentre godi dell’emozione di cambiare, di raggiungere l’obiettivo
  • Fai tesoro dell’esperienza positiva così come di quella negativa. Sfrutta le ricadute per imparare a migliorare.
  • Celebra i risultati positivi. Rinforza i tuoi successi con delle piccole ricompense.

 

Ricorda:

La più grande scoperta di ogni generazione è che l’essere umano può cambiare radicalmente la sua vita, mutando l’atteggiamento – William James 

Ognuno diventa, a volte senza accorgersene, il sé che decide di essere – anonimo

Se vuoi cambiare non perdere l’occasione unica di partecipare al seminario di Anthony Robbins a settembre 2009 in Italia!

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Dire “no” ti fa soffrire, dire “sì” ancora di più

 
Dire di no ti fa soffrire. E’ vero.
 
Ma dire sempre sì ti farà soffrire ancora di più. In fondo, in fondo lo sai. Ma il timore di deludere, del giudizio negativo dell’altro e la sofferenza che proviamo quando siamo rifiutati, quando veniamo delusi è più forte e viene rafforzato dal piacere di compiacere, lusingare, accontentare.
 
E’ così, ammettilo. La tua esperienza ti dice che non sei bravo ad applicare la matematica attuariale ai tuoi sentimenti. Sopravvaluti le sofferenze e i piaceri immediati e sottovaluti il flusso di piaceri e sofferenze che proverai in futuro. E’ un difetto di progettazione dell’uomo.
 
Correggere quest’errore richiede esperienza e pratica. E ancora pratica, pratica, pratica.
 
Se pensi che dire di no sia maleducato, che possa creare conflitto, che ti faccia giudicare incapace di gestire le tue attività, quando ti viene fatta una richiesta alla quale sai che dovresti dire di no probabilmente confezionerai lì per lì una risposta evasiva, accamperai un po’ di scuse per giustificarti ma non riuscirai a pronunciare un chiaro e netto “no”.
 
Risultato?
 
Tu penserai di aver negato la tua disponibilità. Il tuo interlocutore si aspetterà che nonostante tutto alla fine esaudirai la sua richiesta. Quindi: malintesi, risentimento, conflitto. Proprio quello che volevi evitare.
 
Situazione tipo:
 
Stai facendo un lavoro impegnativo per un cliente. Promessa di consegna: entro questa sera.
 
Arriva la mail del capo:
 
“Per favore dottor Rossi, prima di uscire mi estragga i dati di vendita dell’ultimo trimestre divisi per distretto, escludendo i venditori Giuliani e Trinchetti. Il report mi serve per la riunione di domani mattina ore 9.00. Grazie”
 
Cosa fare? Dire di no al capo? Non mantenere la promessa fatta al cliente?
 
In fondo è solo un cliente dei tanti. La mancata promessa non ha un riflesso diretto e immediato sullo stipendio. Il giudizio del capo potrebbe averlo.
 
Ecco le diverse strategie che potresti adottare:
 
  1. dire di no al capo e soddisfare il cliente
  2. dire al capo che farai il possibile per soddisfare le sua richiesta, mettendoti il cuore in pace se non riuscirai a soddisfarla
  3. dire al cliente che forse il lavoro arriverà un po’ ritardo, mettendoti il cuore in pace pur sapendo che arriverà certamente in ritardo
  4. dire di sì al capo e non soddisfare il cliente
  5. dire di sì a tutti cercare di fare tutto in qualche modo.
 
La 2, la 3, la 4 o la 5 sono quelle che più probabilmente metterai in atto.
 
La 2 e 3 la creano false aspettative che non saranno soddisfatte. E tu lo sai fin dall’inizio!
 
La 4 genera un cliente insoddisfatto e alla lunga anche un capo e un “te” insoddisfatti.
 
La 1 genera un capo e alla lunga un “te” insoddisfatti.
 
La 5 lascia tutti insoddisfatti.
 
Allora, come ne esci?
 
La risposta può sembrare banale. Ma le cose banali non sono quelle che sanno tutti, ma quelle che tutti applicano. In base a questa definizione sto per dirti una cosa non banale.
 
Sii chiaro. Dì “no” e spiega perché, oppure cambia i termini della questione: dì “sì” ma non nei termini richiesti.
 
  1. Dì no
  2. Spiega i motivi per cui non puoi farlo
  3. Spiega perché è importante che tu non lo faccia
  4. Proponi delle alternative
  5. Conferma la tua disponibilità in altre circostanze
 
 
“Dottor Verdi, mi spiace ma non posso soddisfare la sua richiesta. Sto terminando questo lavoro per il cliente Giacometti. Come sa è uno dei nostri clienti più importanti. Ho preso l’impegno di consegnargli il lavoro entro questa sera. Per l’azienda e per me è importante mantenere fede alle promesse fatte e proprio per questo le dico già che non farei in tempo a produrre il rapporto con la precisione che merita. Potrebbe chiederlo al dottor Rossi, ho già verificato la sua disponibilità, oppure, se fosse possibile, potrebbe rimandare la riunione al pomeriggio. Naturalmente in questo caso può contare su di me così come nelle prossime occasioni.”
 
Agendo così guadagnerai proprio quello che temi di perdere dicendo di no: guadagnerai considerazione e rispetto.
 
Volendo accontentare tutti finisci per perdere di vista le cose veramente importanti, per calpestare i tuoi valori, farai un torto a te stesso.
 
Volendo accontentare tutti invece finisci per non accontentare nessuno. Come dice Roberto Re “sii disponibile con tutti, senza essere a disposizione di nessuno.” 
 
Riflettici su!
 
Agisci subito!
  
  • Impara a dire di no, quando è necessario
  • Segui i passi seguenti per farlo senza soffrire e guadagnando rispetto e considerazione:
    • Dì no
    • Spiega i motivi per cui non puoi farlo
    • Spiega perché è importante che tu non lo faccia
    • Proponi delle alternative
    • Conferma la tua disponibilità in altre circostanze

Ricorda:

“Col tono giusto si può dire tutto, col tono sbagliato nulla: l’unica difficoltà consiste nel trovare il tono.” – George Bernard Shaw

 “E’ un difetto comune degli uomini di dire più facilmente quello che credono che gli altri vogliano sentire piuttosto che attenersi alla verità” -Anonimo

 Dammi il tuo parere! Lo apprezzerò. Grazie.

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“Impara a dire di NO”

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Mancano pochi giorni al corso con John Gray !

 

 

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“Dobbiamo capire le nostre reciproche diversità, ecco l´unica, vera chiave della comunicazione.
Altrimenti non potremo mai comprenderci e saremo destinati ad eterni fraintendimenti.”

John Gray

Cosa tiene viva una relazione? La comunicazione.

Per mantenere la relazione devi mantenere viva o migliorare la comunicazione con passione.

Pasione e attrazione.

Quando la comunicazione scade la relazione scade.

Gli uomini perdono interesse nella relazione.

Le donne si lamentano della relazione.

Le donne vogliono migliorare la relazione.

Gli uomini pensano “Se funziona, vai avanti così senza cambiare niente!”

Quando si sposano le donne pensano “Addesso posso iniziare a cambiare, possiamo migliorare”

Gli uomini dicono “Ora che sono sposato speriamo che non cambi niente, che tutto continui così come prima!”

Cosa tiene viva una relazione? La comunicazione.

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