Archivi categoria: Atteggiamento mentale

Far crescere la motivazione

Come si fa a motivare?

Inquadra ciò che deve essere fatto in un contesto più ampio

Provo a spiegartelo con una citazione:

“Tre persone erano al lavoro in un cantiere edile. Avevano il medesimo compito, ma quando fu loro chiesto quale fosse il loro lavoro, le risposte furono diverse.
“Spacco pietre” rispose il primo.
“Mi guadagno da vivere” rispose il secondo.
“Partecipo alla costruzione di una cattedrale” disse il terzo”
Peter Schultz (inventore delle fibre ottiche)

Ho reso l’idea?

Rendi partecipe delle decisioni

Imposta i principi di base, disegna un quadro di riferimento e fai decidere chi opera su tutto il resto.
Chi opera, se motivato dal fine “alto” dato dal contesto più ampio, sa meglio di chiunque altro cosa è bene fare.
Non riuscirai mai veramente a imporre niente a nessuno. L’unica cosa che puoi fare è creare le condizioni affinché gli altri abbiamo dei buoni motivi per agire. Un ottimo motivo è far sì che le persone contribuiscano alle decisioni sugli obiettivi e su come raggiungerli.

Cosa ci guadagno?

Rendi espliciti i vantaggi sepecifici per chi deve agire. Inquadrando l’azione in un contesto più ampio chi deve agire si sentirà parte di un progetto utile per una comunità o addirittura per il mondo intero! Cosa ci può essere di più gratificante?
Oltre a ciò chiediti quali sono i benefici particolari e personali per chi dovrà operare. Trova una relazione fra il compito e uno o più benefici personali e scoprirai delle ottime motivazioni da comunicare.
Credici e ispira fiducia
Steve Jobs raccontava che in molti dei suoi successi giovanili sono stati determinati dall’ingenuità: “Siccome non sapevo che non si poteva fare, mi sentivo in grado di farlo”. Anche in seguito ha sempre spronato i suoi (a volte andando anche oltrei i limiti)  a fare cose incredibili convincendo le persone che potevano realizzare cose che tutti avrebbero ritenuto impossibili.
Sii tu il primo a credere fermamente nelle capacità e nelle possibilità dei tuoi collaboratori, regala fiducia e, nella maggior parte dei casi, ne sarai ripagato.
“Le persone non sono pigre, hanno semplicemente obiettivi poco stimolanti” Anthony Robbins
Agisci subito!
Per motivare:
 – Inquadra il compito in un contesto più ampio
 – Fai partecipare alle decisioni chi ne è coinvolto
 – Rendi chiari i vantaggi specifici e personali
 – Credi nelle tue persone e ispira loro fidicia e trasmetti la tua fiducia nei loro confronti stimolandoli a ottenere risultati straordinari
Convincere e Motivare Convincere e Motivare
Scienza e tecnica della persuasione
Agostino La Bella, Alessandra La Bella

Compralo su il Giardino dei Libri

Fermarsi per muoversi in fretta

image

Copyright (c) 123RF Stock Photos

Una pausa. Ogni tanto conviene prendersi una pausa per riflettere.

A volte ne senti proprio il bisogno, altre volte ne hai bisogno ma non lo senti.

Conviene fermarsi e ricaricarsi. Fare il punto della situazione. Recuperare i sogni, le aspirazioni, se stessi.

Pianifica sulla tua agenda mezz’ora al mese per tracciare la rotta e verificare il tuo percorso.  Per rientrare in contatto con te stesso.

Avere consapevolezza

Sei soddisfatto di ciò stai facendo per te e per gli altri? Corrisponde alle tue aspirazioni? E’ quello che vuoi veramente?

Se sei soddisfatto di ciò che sei e ciò che fai è perché sai o senti che tutto ciò è connesso con uno scopo più grande, sai o senti che ti fa crescere, migliora te, le persone a te vicine e forse, se ci pensi bene, più o meno direttamente migliora l’intera umanità.

Conoscere le tue aspirazioni 

Cosa vorresti fare di diverso? Che riflessi avrebbe su te e sugli altri? E’ quello che vuoi veramente?

Cos’è che ti incuriosisce, ti appassiona, ti emoziona, cosa sprigiona il fuoco in te, cosa ti dà  quella sottile eccitazione, quell’iniezione di adrenalina che ti fa sentire vivo?

In quale contesto, rispetto a cosa, con quali persone, rispetto a quali argomenti provi queste sensazioni e ti senti più a tuo agio.

In che modo ti fa crescere, migliora te e le persone vicino a te, l’intera umanità?

Pianificare l’azione 

In che modo puoi integrare l’ambito delle tue aspirazioni, la tua essenza con il contesto attuale?

In che modo puoi trasferirti in contesti diversi in cui puoi meglio integrare le tue aspirazioni e la tua essenza.

Di quali conoscenze hai bisogno? Di quali risorse tecniche, saperi? Di chi hai bisogno? Chi può aiutarti, consigliarti, indirizzarti, appoggiarti? Quali risorse economiche ti occorrono? Di quanto tempo presumi di aver bisogno?

Quali comode (e noiose) abitudini dovrai combattere? Quali nuove vie dovrai battere, sperimentare?

Ecco ora un passaggio spesso trascurato nei processi di cambiamento:

Come preserverai gli affetti, come li integrerai nel contesto verso cui ti stai indirizzando? Come ti porterai appresso le persone importanti? Quali saranno i loro benefici?

Per cambiare risultato devi agire diversamente, per agire diversamente devi far emergere l’altro te, quello ideale

Agire

Agire significa fare, mettere in pratica, trasformare il pensiero in azione, anche quando pensi di non essere pronto.

Sei pronto? No, non lo sarai mai. Agirai? Sì lo farai!

Perseverare

Quando sei partito, mantieni la rotta, senza distrarti e farti deviare dalle prime inevitabili difficoltà, è il momento più difficile, tieni duro ma sii flessibile; la meta è ferma la via può mutare.

Sarà facile? No, non lo sarà. Dovresti rinunciare? Sarai tentato, ma resisterai.

Su cosa farai leva per resistere? Suoi tuoi talenti, le tue capacità, suoi tuoi valori.

Pianifica

Adesso pianifica:

Cosa farai?

Come lo farai?

Come lo vivrai?

Come  lo vivranno gli altri?

Come resisterai?

Come supererai gli ostacoli?

Come ti sentirai nel raggiungere il  scopo?

Cosa proverai alla fine?

Adesso fermati e guarda indietro.

Come sei cambiato? Cosa sai fare adesso? Chi sei?

Diario di crescita

La curiosità e la conoscenza sono gli unici antidoti ai pregiudizi e alle convinzioni. Ti spingono ad agire anziché reagire, a cambiare anziché perseverare nelle comode quanto aride abitudini.

 A questo serve un diario di crescita.

 

Compendio di miglioramento e sviluppo personale

Zen

  • Tratti gli altri con giustizia e imparzialità
  • La mancanza di rispetto o i giudizi ingiusti nei tuoi confronti si ripercuotono su chi le emette non su di te
  • Conosci te stesso le tue passioni e i tuoi valori
  • Se non piaci a qualcuno può dispiacertene ma non intacca il tuo valore e la tua percezione del tuo valore…
  • se hai obiettivi realistici non c’è nessun motivo per cui potresti non ottenerli
  • Sei consapevole di poter migliorare, nonostante ciò accetti e valorizzi ciò che sei oggi
  • Hai diritto di sbagliare per imparare
  • La tua felicità e la tua realizzazione sono scopi nobili se ottenuti con mezzi onesti
  • Coltivi e mantieni l’abitudine di espandere le tue conoscenze e imparare
  • Accetti le tue mancanze anche se non le approvi
  • Le tue debolezze non ti rappresentano e non ti definiscono
  • La tua realizzazione dipende da te, ne sei responsabile
  • La tua felicità dipende da te ne sei responsabile
  • Il tuo comportamento con gli altri dipende da te ne sei responsabile
  • La presa di coscienza della tua responsabilità ti dà potere, se dipendesse  dagli altri potresti farci poco o niente, ma dipende da te, il cambiamento è sotto il tuo dominio.
  • Non attendi nessuno che ti corregga, sorregga, redima, scelga, agisca per te
  • Se vuoi raggiungere un obiettivo devi avere un piano e devi metterlo in atto, verificare i progressi e avere una strategia flessibile;  la cambierai ogni volta che non funziona, perseverai e ti rialzerai dopo ogni fallimento
  • Sei onesto e affidabile,  dici quel che farai e fai quello che dici
  • Ami gli altri

Post ispirato da “I Sei Pilastri dell’Autostima” di Nathaniel Branden

I Sei Pilastri dell'Autostima I Sei Pilastri dell’Autostima
Nuova edizione
Nathaniel Branden
Compralo su il Giardino dei Libri
foto di g0upil da Flikr rielaborata

Quanto vali?

Sei felice?

Ora. proprio ora, mentre stai leggendo queste righe sei soddisfatto della tua vita, del tuo lavoro, di te stesso?

happyness_

Probabilmente c’è almeno un’area della tua vita in cui non ti senti particolarmente soddisfatto. Tutti soffriamo, chi più chi meno, periodicamente, di questo senso di mancanza di appagamento. Tutti.

Anche coloro che sembrano baciati dal successo.

Perché?

Principalmente per due motivi:

1) obiettivi irrealistici, ambizioni eccessive

2) concentrazione dell’attenzione sui difetti, sulle mancanze, sugli insuccessi

Cosa vuoi? A cosa miri? Con cosa confronti le tue prestazioni? Dove vorresti arrivare?

L’ambizione è sana. Ma lo è anche il senso del reale. Ambire è appropriato, pretendere no.

Se pretendi di svolgere la tua attività professionale nell’ambiente di lavoro  perfetto è probabile che non ti sentirai mai completamente realizzato. Se in un mese vuoi diventare l’amministrazione delegato della società per cui lavori e adesso sei un “semplice” impiegato le probabilità di sentirti frustrato saranno assai elevate. Se ti aspetti la perfezione soffrirai costantemente, perché, si sa, non è di questo mondo. L’eccellenza, seppur rara, lo è, la perfezione no.

Ma il risvolto più rasserenante della storia è che gli altri non la pretendono, i tuoi capi, i tuoi familiari, i tuoi amici non se l’aspettano. Probabilmente sei già abbastanza capace, dotato, meritevole per loro. La tua prestazione va già bene, ma la tua attenzione è rivolta a quello che avresti potuto fare di più e  meglio o a ciò che avresti potuto fare e non hai fatto; verso al poco che manca invece che al molto che c’è.

Sei stato abituato a pensare così. L’educazione dei genitori, la scuola spesso sottolineano le mancanze.

Quando ricevi complimenti tendi a sminuire l’importanza di ciò che hai fatto? Beh, soffri della sindrome dell’auto svalutazione.

Non ti preoccupare, sei in buona compagnia e si può migliorare! Come?

Continua a leggere e lo saprai.

Indirizza intenzionalmente l’attenzione verso i tuoi talenti, le tue doti. Quando devi affrontare un compito importante e sei in ansia, concentra l’attenzione verso l’impegno che hai profuso nel prepararti, verso esperienze precedenti di successo, verso ciò che sai di sapere.

Esercitandoti a notare i tuoi successi ti renderai finalmente conto di quanto vali.

Quali sono stati i tuoi più grandi successi? In quale aree stai primeggiando e in quali stai ottenendo dei buoni risultati?

Più sposti l’attenzione verso i tuoi successi, più la distogli dai fallimenti.

Questo non significa ignorare gli errori o illudersi, significa imparare a valutarsi obiettivamente spostando intenzionalmente e consapevolmente lo sguardo dalle mancanze, cui fino ad oggi hai dedicato troppa attenzione, verso i tuoi successi, che hai trascurato.

Ecco cosa devi fare nelle prossime due settimane:

  1. verifica i tuoi obiettivi: sono realistici?
  2. verifica le tue ambizioni: sono adeguate
  3. concentra l’attenzione sui tuoi successi attuali e passati
  4. usali come riferimento e sostegno per le tue azioni future

 

Saper Vivere
Saper Vivere
Per una vita piena di significato e di valore
Gerd Achenbach
Dimmi di più

Eventi e cause, pensieri e convinzioni, comportamenti ed emozioni

se hai fretta clicca qui

Non sono i fatti a sconcertare gli esseri umani, ma i loro giudizi intorno ai fatti

Epitteto di Frigia – 50 D.C.

Più o meno la stessa cosa hanno affermato Marco Aurelio, Seneca, Confucio, Buddha, Lao Tze, …

In occidente e in oriente la conclusione è la stessa: “Cambia il tuo atteggiamento e potrai cambiare te stesso e il tuo mondo”

In tempi più recenti, all’inizio degli anni ‘60 del secolo scorso, Albert Ellis sviluppò nell’ambito della terapia cognitiva la terapia razionale emotiva.

Le nostre reazioni emotive dipendono dalla nostra visione del mondo.

Spesso si attribuisce la causa delle nostre emozioni a cause esterne:

  • Quella cosa mi fa arrabbiare
  • Non sopporto quel comportamento
  • Ricevere regali mi rende felice
  • L’aver perso il lavoro mi fa sentire un fallito

Se ci pensi bene, però, ti rendi conto che le persone non reagiscono allo stesso modo di fronte agli stessi eventi. Ciò che a me fa arrabbiare, può lasciare indifferente te, può essere perfino piacevole per qualcun altro.

Evidentemente fra gli eventi e la propria reazione ad essi si frappone un filtro,  indossiamo una sorta di occhiali le cui lenti ci forniscono una visione personale delle cose, una visione del mondo che è la mia ed è probabilmente diversa dalla tua e da quella di una terza persona.

Gli occhiali sono dotati di lenti difettose che deformano, filtrano, mascherano, selezionano la realtà.

Ecco i principali difetti delle lenti:

  • credenze: forniscono convinzioni e certezze sugli altri e sul mondo, valutazioni su cui “metteresti la mano sul fuoco” ma che non sono, o potrebbero non essere affatto vere;
  • generalizzazioni: portano a conclusioni generali basate su esperienze particolari (da piccolo dicevo che le lenticchie facevano venire la tosse perché la prima volta che le assaggiai me ne andò di traverso una e mi provocò un attacco di tosse 🙂 );
  • pensieri dicotomici (polarizzanti, estremi): in base ai quali inserisci le tue esperienze in categorie ben definite, stagne e opposte: un’esperienza è ritenuto buona o cattive, perfetta o disastrosa, un successo o un fallimento;
  • pensieri catastrofici: inducono a esagerare le conseguenze negative previste o attuali di un avvenimento;
  • selezioni: portano a considerare solo alcuni fatti trascurandone altri;

e ancora: eccessiva dipendenza dal giudizio altrui, indispensabilità (senza questo non riesco a vivere, o senza di me non riescono a vivere); perfezionismo (o lo faccio in maniera impeccabile o non lo faccio per niente),…

Sono solo alcuni esempi.

Come puoi intuire questi difetti si assomigliano, si influenzano e si alimentano gli uni con gli altri.

Per cambiare ciò che proviamo rispetto a ciò che ci capita dobbiamo cambiare …. gli occhiali che indossiamo.

Ma come fare? Purtroppo non puoi semplicemente andare dal tuo ottico di fiducia e rifare gli occhiali.

Ma puoi adottare la terapia razionale emotiva di Ellis.

Ecco tre passi che possono aiutarti a disfarti dei tuoi occhiali difettosi e ti consentiranno di costruirtene un altro paio più adeguati alle tue esigenze.

  1. per prima cosa devi riconoscere ed indentificare i difetti delle lenti, occorre che tu ne prenda piena consapevolezza;
  2. una volta che ne hai preso consapevolezza puoi mettere in discussione la  tua visione in quanto distorta dai difetti delle lenti;
  3. quindi sbarazzati delle lenti difettose e conquista un nuovo modo di vedere le cose

Fuor di metafora, mettiamo che tu voglia liberarti dell’ansia di parlare in pubblico.

Bene, primo passaggio: identifica la situazione ansiogena e annota i tuoi pensieri rispetto a quella situazione. Pensa per esempio alla prossima presentazione che terrai di fronte ai colleghi.

Inizia a fare caso ai pensieri che riempiono la tua testa quando pensi a quella situazione.

Potrai pensare:

  • “Quando devo presentare davanti a un pubblico mi dimentico sempre quello che voglio dire” (generalizzazione),
  • “Se non farò una presentazione perfetta mi precluderò la possibilità di far carriera” (pensiero dicotomico),
  • “La paura mi paralizzerà” (pensiero catastrofista)
  • “Tutti i bravi manager sono degli ottimi oratori in pubblico (credenza)

Ok. Hai annotato i pensieri e identificato le distorsioni che intrappolano i tuoi pensieri.

Non è importante che tipo di distorsione che hai identificato rispetto al tuo pensiero quanto il fatto che ti sia reso conto che è una distorto.

E’ giunto il momento di mettere in discussione e demolire le tue credenze.

Riesci a ricordare almeno un episodio in cui hai fatto una presentazione in pubblico e non ti sei dimenticato quello che dovevi dire?

Questa convinzione ti aiuterà a ricordare meglio ciò che devi dire?

Cosa accadrebbe veramente se non farai una presentazione perfetta?

E se la facessi quasi perfetta?

Quali dati oggettivi hai per affermare che una presentazione imperfetta preclude la tua carriera?

Se una persona che sta per parlare in pubblico ti dicesse che la paura lo paralizzerà che cosa gli diresti? Come gli dimostreresti che la paura non paralizza completamente una persona? E’ davvero così forte e potente la tua paura?

Conosci qualche bravo manager che non è un ottimo oratore? Quali dati supportano la tua affermazione rispetto alla capacità oratoria dei manager?

E adesso l’ultimo passo. Come potresti interpretare più realisticamente e produttivamente la situazione?  Concentrati sui tuoi desideri e sulle tue preferenze, sugli effetti desiderati invece che sulle cause dei tuoi pensieri.

Cosa potresti fare per aiutarti a ricordare quello che devi dire? Preparare una traccia scritta, aiutarti con una presentazione Power Point,..

Quali qualità hai che ti consentono di far carriera indipendentemente dalla qualità della tua presentazione?

Come potresti rafforzare la tua sicurezza rispetto alla presentazione? Provare bene la parte, ripetere la presentazione davanti a qualcuno,  visualizzare più me stesso che presento con sicurezza di fronte ai colleghi.

Quali sono le caratteristiche dei bravi manager oltre alla capacità di parlare in pubblico?

Cosa potrai imparare dall’esperienza, indipendentemente dal risultato?

Come sarà la tua presentazione se ti preparerai adeguatamente, se preparerai una scaletta, proverai davanti ai tuoi colleghi, visualizzerai te stesso presentare con successo, rifletterai sulle qualità che fanno di te un bravo manager?

E come ti sentirai quando ti sarai preparato in questo modo? E quando avrai terminato la presentazione, indipendentemente dal risultato?

Cosa pensi adesso della presentazione che dovrai fare? Quali sono i pensieri alternativi, più utili e più produttivi che hai sviluppato?

Scommetto che dopo questo esercizio la tua percezione dell’evento sarà radicalmente cambiata, così come le emozioni ad esso associate.

Non è la situazione ha procurarti emozioni spiacevoli, ma il modo in cui tu pensi a quella situazione.

 

Agisci subito!

  1. Individua il fatto rispetto al quale provi emozioni non piacevoli
  2. Annota i pensieri che popolano la tua mente quando pensi a quel fatto
  3. quali sono le emozioni e i comportamenti che conseguono dai quei pensieri?
  4. metti in discussione quei pensieri riconoscendone le distorsioni, la loro natura irrazionale, i processi di selezione, generalizzazione,  pessimismo ingiustificato, eccessiva polarizzazione (leggi sopra per una descrizione di questi concetti); perché tali pensieri possono non essere necessariamente veri o addirittura essere irrealistici?
  5. sulla base dei risultati ottenuti dal punto precedente riordina le tue percezioni e riorganizza in maniera produttiva i tuoi pensieri; razionalizza i tuoi pensieri, valuta diversi punti di vista valorizzando quelli più produttivi, concentratati sui tuoi desideri e sulle tue preferenze, attieniti ai fatti, aumenta la tua tolleranza e flessibilità di pensiero.
  6.  goditi le nuove percezioni ed emozioni!

Non interessa puntare l’attenzione sulle cause dell’emozione spiacevole, non è su quelle che si lavora, anche perché spesso è impossibile cambiarle, il lavoro è svolto sulle percezioni, le interpretazioni, sui pensieri, sulle conseguenze; razionalizzando i pensieri, facendo prevalere la logica, sforzandoti di produrre valutazioni oggettive.

Se ci si imbatte in qualcuno che è stato colpito da una freccia, non si perde tempo a domandarsi da dove sia arrivata la freccia o a quale casta appartenga l’individuo che l’ha tirata, né ad analizzare il legno di cui è fatta o la struttura della punta, ma ci si concentra subito sul come estrarla

Sakyamuni, il Buddha

Guida Pratica alla Terapia Cognitiva Guida Pratica alla Terapia Cognitiva

Dean Schuyler

Dimmi di più

La Nuova Psicoterapia Cognitiva La Nuova Psicoterapia Cognitiva
Dalla diagnosi di profondità alla terapia causale
Antonino Tamburello

Dimmi di più

L'Autoterapia Razionale Emotiva L’Autoterapia Razionale Emotiva
Come pensare in modo psicologicamente efficace
Albert Ellis

Dimmi di più

Ragione ed Emozione in Psicoterapia Ragione ed Emozione in Psicoterapia

Albert Ellis

Dimmi di più

Oroscopo del 2010

image

 

 

 

 

Inizio anno. Tempo di bilanci, obiettivi, previsioni, oroscopi.

Così anche io ho deciso di scrivere il tuo oroscopo.

Cosa posso prevedere del tuo futuro? Molto.

image Anche se spesso hai l’impressione di navigare in un maelstrom, di venir sospinto a destra e a manca dalle correnti, di reagire istintivamente ad un intreccio di eventi probabili e casuali, qualunque sia il tuo segno zodiacale:

  • se hai fissato un obiettivo
  • se veramente hai deciso di conquistarlo
  • se ti sei assunto la responsabilità di raggiungerlo
  • se sarai disposto a non lasciarti abbattere dagli insuccessi e dagli eventi che si frappongono ad esso
  • Se sai perché desideri raggiungerlo
  • Se sei pronto a cambiare strategia quando quella scelta non funziona
  • Se i “dovrei”, gli “spero”, i “vorrei”, i “quando ci saranno i presupposti”, i “quando sarò pronto” lasceranno il posto ai “devo”, alla certezza, ai “voglio”, anche se non ci sono i presupposti, anche se non sei pronto 
  • Se riesci ora a pregustare il piacere della meta che verrà raggiunta in futuro
  • Se hai deciso di agire e non di reagire
  • Se hai deciso di sfruttare la consapevolezza del tuo futuro per agire nel presente e la consapevolezza del presente per realizzare il tuo futuro
  • Se hai formulato un piano, agisci secondo il piano e verifichi costantemente la tua strategia

Se veramente sarai disciplinato nel fare tutto questo, il tuo oroscopo per il 2010 l’hai già scritto tu stesso, perché il tuo futuro sarà tornato nelle tue mani, perché piuttosto che attenderlo, il futuro lo costruirai tu stesso, giorno dopo giorno.

Buon 2010!

CINQUE strategie per cambiare

 

(se hai fretta clicca qui)

 

AL termine di questo articolo avrai a disposizione CINQUE strategie per cambiare i tuoi comportamenti.

Lo so, cambiare non è facile, ci hai provato e poi sei ricaduto nelle solite abitudini!

Ma non è neanche così difficile come sembra.

Ci sono strategie valide per cambiare in modo persistente?

Ecco CINQUE strategie che possono aiutarti.

Devi utilizzarle tutte quante?

Comincia da quelle che ti convincono di più e poi integrale tutte quante.

Ti accorgerai che non sono isolate ma che si rafforzano l’un l’altra, che costituiscono un unico sistema integrato in cui una strategia aiuta ed è aiutata dall’altra.

Sei pronto?

Allora iniziamo:

Strategia 1 – Sostituzione

Sostituisci l’abitudine che vuoi cambiare con una che per te è desiderabile.

La nuova abitudine deve essere almeno altrettanto piacevole di quella che vuoi sostituire e naturalmente deve essere più accettabile. 

Se provi a cambiare semplicemente rinunciando a qualcosa non avrai successo.  Fuggire da qualcosa è più difficile se non hai qualcos’altro verso cui andare.

Le abitudini  nascono con uno scopo. Hanno una loro funzione anche quando portano con loro un potenziale autodistruttivo.  Rifletti sui benefici che trai da un certo comportamento e trova qualcosa che ti dia gli stessi benefici ma senza il potenziale distruttivo e le controindicazioni della vecchia abitudine.

Strategia 2 – Gradualità

Non pretendere di cambiare di punto in bianco.

A volte funziona, spesso no.

Adotta un approccio graduale. Ogni giorno un po’ di più di quello che desideri e un po’ di meno di quello che non vuoi.

Se vuoi partecipare alla maratona di New York non inizi a correre per 42 chilometri dal primo giorno.  Parti con un allenamento graduale e costante.

Fai lo stesso con le nuove abitudini. Butta giù un programma di allenamento serio e rimani incollato a quel piano.

Strategia 3 – Ispirazione

Ok, bello, fare un piano e rimanerci fedeli. Ma il punto è proprio questo: come faccio a perseverare sulla nuova strada?

Chiudi gli occhi e pensa a tutti, proprio tutti, i benefici che trarrai dalla nuova abitudine. Scrivili. Descrivili in tutti i loro particolari. Pensa ai benefici diretti e indiretti.

Pensa a tutti gli aspetti negativi della vecchia abitudine e scrivi anche quelli. Pensa “cosa accadrà se continuo così?”, “e quali saranno le conseguenze?”, “e le conseguenze delle conseguenze”…..

Trova tutti i motivi per allontanarti dalle cattive abitudini e per sostituirle con le nuove. Tornaci su quando stai per cedere.

 Strategia 4 – Ripetizione

Un’abitudine si cementa ripetendo un comportamento. L’abitudine non è altro che un comportamento ripetuto. 

Più agisci in un certo modo e più disimpari il vecchio comportamento e condizioni il nuovo.

Combina l’azione con il pensiero dei benefici che ne trarrai.

Azione ripetuta + emozione = abitudine

E’ il modello della pubblicità. E se le aziende spendono milioni per condizionare i comportamenti dei consumatori vuol dire che funziona!

Ti dirò di più. Non è neanche necessario che tu agisca realmente. Quando non puoi o non riesci a farlo puoi semplicemente immaginare di agire in un certo modo.

L’immaginazione combinata con l’emozione crea comunque il condizionamento.

Fallo, falla ancora e fallo di nuovo finché il comportamento diverrà automatico come guidare, andare in biciletta, percorrere la strada per casa. Non avrai più bisogno di pensarci. Lo farai e basta.

 Strategia 5 – Esperienza

Impara dall’errore. Cosa ti ha indotto a ricadere nella vecchia abitudine? Come puoi evitarlo nel futuro? Fai tesoro dell’esperienza.  Sfrutta a tuo vantaggio ogni evento.

Strategia 6 – Celebrazione

Festeggia ogni successo, piccolo o grande che sia.

Se riesci ad perseverare, festeggia.

Ogni volta che adotti la nuova abitudine festeggia.

Ogni volta che resisti alla vecchia abitudine festeggia due volte!

Premiati, congratulati con te stesso. Così facendo rinforzerai il comportamento virtuoso.

Agisci subito

  • Sostituisci l’abitudine che vuoi eliminare con una nuova che ti dia lo stesso genere di benefici
  • Cambia gradualmente il tuo comportamento evitando salti bruschi che rischiano di illudere le tue aspettative
  • Lasciati ispirare dall’anticipazione dei benefici che trarrai quando avrai eliminato la tua vecchia abitudine. Prefigurati vantaggi del successo. Assapora il tuo orgoglio e la stima in te stesso per aver saputo cambiare il tuo temperamento
  • Continua a ripetere e perseverare nel tuo comportamento virtuoso. Fallo mentre godi dell’emozione di cambiare, di raggiungere l’obiettivo
  • Fai tesoro dell’esperienza positiva così come di quella negativa. Sfrutta le ricadute per imparare a migliorare.
  • Celebra i risultati positivi. Rinforza i tuoi successi con delle piccole ricompense.

 

Ricorda:

La più grande scoperta di ogni generazione è che l’essere umano può cambiare radicalmente la sua vita, mutando l’atteggiamento – William James 

Ognuno diventa, a volte senza accorgersene, il sé che decide di essere – anonimo

Se vuoi cambiare non perdere l’occasione unica di partecipare al seminario di Anthony Robbins a settembre 2009 in Italia!

ANTHONY ROBBINS LIVE A ROMA!

GUARDA LE FOTO E I VIDEO DELL’EVENTO E LASCIA IL TUO COMMENTO!

MESSAGGIO IMPORTANTE

Ultimi giorni, ultimi posti per l’ultimo seminario di Anrhony Robbins in Italia!

Iscriviti subito!




Arriva Anthony Robbins… prepariamoci con gli Hi-Tours!

Aspettando l’arrivo in Italia di Anthony Robbins, il formatore numero 1 al mondo (Roma,25-28 settembre 2009), Hi-Performance, produttore europeo dell’edizione 2009 di Sprigiona il potere che è in te, arriva direttamente a casa tua.

2 incontri live, per confrontarsi con i più noti Trainer italiani (Roberto Re, Miranda Sorgente, Michele Tribuzio, Daniele Bogiatto) sul palco insieme per la prima volta .

 
 
 

 

Prossima data dell’Hi-Tour: Milano, 9 maggio 2009

Un’opportunità da non perdere per:

– ‘Prepararsi’ al meglio al corso di Tony e condividere con gli altri partecipanti interessi comuni – per chi è già iscritto

 Conoscere più da vicino la formazione personale ed iniziare a ‘toccarne con mano’ i benefici – per chi sta ‘muovendo i primi passi’ in questo ‘mondo’

 

Scopri come partecipare visitando il sito www.hiperformance.it o chiamando allo 06.36005152.

Ti aspettiamo!

 

 

Dire “no” ti fa soffrire, dire “sì” ancora di più

 
Dire di no ti fa soffrire. E’ vero.
 
Ma dire sempre sì ti farà soffrire ancora di più. In fondo, in fondo lo sai. Ma il timore di deludere, del giudizio negativo dell’altro e la sofferenza che proviamo quando siamo rifiutati, quando veniamo delusi è più forte e viene rafforzato dal piacere di compiacere, lusingare, accontentare.
 
E’ così, ammettilo. La tua esperienza ti dice che non sei bravo ad applicare la matematica attuariale ai tuoi sentimenti. Sopravvaluti le sofferenze e i piaceri immediati e sottovaluti il flusso di piaceri e sofferenze che proverai in futuro. E’ un difetto di progettazione dell’uomo.
 
Correggere quest’errore richiede esperienza e pratica. E ancora pratica, pratica, pratica.
 
Se pensi che dire di no sia maleducato, che possa creare conflitto, che ti faccia giudicare incapace di gestire le tue attività, quando ti viene fatta una richiesta alla quale sai che dovresti dire di no probabilmente confezionerai lì per lì una risposta evasiva, accamperai un po’ di scuse per giustificarti ma non riuscirai a pronunciare un chiaro e netto “no”.
 
Risultato?
 
Tu penserai di aver negato la tua disponibilità. Il tuo interlocutore si aspetterà che nonostante tutto alla fine esaudirai la sua richiesta. Quindi: malintesi, risentimento, conflitto. Proprio quello che volevi evitare.
 
Situazione tipo:
 
Stai facendo un lavoro impegnativo per un cliente. Promessa di consegna: entro questa sera.
 
Arriva la mail del capo:
 
“Per favore dottor Rossi, prima di uscire mi estragga i dati di vendita dell’ultimo trimestre divisi per distretto, escludendo i venditori Giuliani e Trinchetti. Il report mi serve per la riunione di domani mattina ore 9.00. Grazie”
 
Cosa fare? Dire di no al capo? Non mantenere la promessa fatta al cliente?
 
In fondo è solo un cliente dei tanti. La mancata promessa non ha un riflesso diretto e immediato sullo stipendio. Il giudizio del capo potrebbe averlo.
 
Ecco le diverse strategie che potresti adottare:
 
  1. dire di no al capo e soddisfare il cliente
  2. dire al capo che farai il possibile per soddisfare le sua richiesta, mettendoti il cuore in pace se non riuscirai a soddisfarla
  3. dire al cliente che forse il lavoro arriverà un po’ ritardo, mettendoti il cuore in pace pur sapendo che arriverà certamente in ritardo
  4. dire di sì al capo e non soddisfare il cliente
  5. dire di sì a tutti cercare di fare tutto in qualche modo.
 
La 2, la 3, la 4 o la 5 sono quelle che più probabilmente metterai in atto.
 
La 2 e 3 la creano false aspettative che non saranno soddisfatte. E tu lo sai fin dall’inizio!
 
La 4 genera un cliente insoddisfatto e alla lunga anche un capo e un “te” insoddisfatti.
 
La 1 genera un capo e alla lunga un “te” insoddisfatti.
 
La 5 lascia tutti insoddisfatti.
 
Allora, come ne esci?
 
La risposta può sembrare banale. Ma le cose banali non sono quelle che sanno tutti, ma quelle che tutti applicano. In base a questa definizione sto per dirti una cosa non banale.
 
Sii chiaro. Dì “no” e spiega perché, oppure cambia i termini della questione: dì “sì” ma non nei termini richiesti.
 
  1. Dì no
  2. Spiega i motivi per cui non puoi farlo
  3. Spiega perché è importante che tu non lo faccia
  4. Proponi delle alternative
  5. Conferma la tua disponibilità in altre circostanze
 
 
“Dottor Verdi, mi spiace ma non posso soddisfare la sua richiesta. Sto terminando questo lavoro per il cliente Giacometti. Come sa è uno dei nostri clienti più importanti. Ho preso l’impegno di consegnargli il lavoro entro questa sera. Per l’azienda e per me è importante mantenere fede alle promesse fatte e proprio per questo le dico già che non farei in tempo a produrre il rapporto con la precisione che merita. Potrebbe chiederlo al dottor Rossi, ho già verificato la sua disponibilità, oppure, se fosse possibile, potrebbe rimandare la riunione al pomeriggio. Naturalmente in questo caso può contare su di me così come nelle prossime occasioni.”
 
Agendo così guadagnerai proprio quello che temi di perdere dicendo di no: guadagnerai considerazione e rispetto.
 
Volendo accontentare tutti finisci per perdere di vista le cose veramente importanti, per calpestare i tuoi valori, farai un torto a te stesso.
 
Volendo accontentare tutti invece finisci per non accontentare nessuno. Come dice Roberto Re “sii disponibile con tutti, senza essere a disposizione di nessuno.” 
 
Riflettici su!
 
Agisci subito!
  
  • Impara a dire di no, quando è necessario
  • Segui i passi seguenti per farlo senza soffrire e guadagnando rispetto e considerazione:
    • Dì no
    • Spiega i motivi per cui non puoi farlo
    • Spiega perché è importante che tu non lo faccia
    • Proponi delle alternative
    • Conferma la tua disponibilità in altre circostanze

Ricorda:

“Col tono giusto si può dire tutto, col tono sbagliato nulla: l’unica difficoltà consiste nel trovare il tono.” – George Bernard Shaw

 “E’ un difetto comune degli uomini di dire più facilmente quello che credono che gli altri vogliano sentire piuttosto che attenersi alla verità” -Anonimo

 Dammi il tuo parere! Lo apprezzerò. Grazie.

Iscriviti alle NEWSLETTER di IoManager per ricevere subito le novità e le risorse speciali riservata agli iscritti. clicca qui

“Impara a dire di NO”

Basta Piedi in Testa!
L’arte e la Strategia
di difendere i tuoi Confini Personali!
– Manuale Operativo –

 

Scoprilo Subito!

  
 
 

 

 

 

 

Affermare se Stessi e Osare Dire No Affermare se Stessi e Osare Dire No
Come vincere dubbi, paure e sensi di colpa
Christel PetitcollinCompralo su il Giardino dei Libri
Saper dire No senza sensi di colpa Saper dire No senza sensi di colpa

Marie HaddouCompralo su il Giardino dei Libri
Come Dire No ed Essere Ancora più Apprezzati Come Dire No ed Essere Ancora più Apprezzati
Nuova edizione
Giovanna D’AlessioCompralo su il Giardino dei Libri
Come dire di no Come dire di no
Saper dire di no per aumentare la nostra autostima
Corinne Sweet
Compralo su il Giardino dei Libri
 

bonjour tristesse – come “maneggiare” la tristezza e vivere felici

bonjour tristesse – come “maneggiare” la tristezza e vivere felici

Leggilo su http://emozioni,piuchepuoi.it

I video di John Gray – da Hiperformance

 
Hi-Performance - I video di John Gray
 
Mancano pochi giorni al corso con John Gray !

 

 

Scarica l’ebook di John Gray

Scarica l’ebook di John Gray

Scarica l’ebook di John Gray

“Dobbiamo capire le nostre reciproche diversità, ecco l´unica, vera chiave della comunicazione.
Altrimenti non potremo mai comprenderci e saremo destinati ad eterni fraintendimenti.”

John Gray

Cosa tiene viva una relazione? La comunicazione.

Per mantenere la relazione devi mantenere viva o migliorare la comunicazione con passione.

Pasione e attrazione.

Quando la comunicazione scade la relazione scade.

Gli uomini perdono interesse nella relazione.

Le donne si lamentano della relazione.

Le donne vogliono migliorare la relazione.

Gli uomini pensano “Se funziona, vai avanti così senza cambiare niente!”

Quando si sposano le donne pensano “Addesso posso iniziare a cambiare, possiamo migliorare”

Gli uomini dicono “Ora che sono sposato speriamo che non cambi niente, che tutto continui così come prima!”

Cosa tiene viva una relazione? La comunicazione.

Scarica l’ebook di John Gray

Scarica l’ebook di John Gray

Check list del successo

Sai quale è la tua meta?

Ti poni degli obiettivi cadenziati di anno in anno? Sai dove stai andando? O lasci che gli eventi ti conducano da qualche parte, in qualche luogo che tu non hai scelto?

Se non hai fissato una meta, solo se sei fortunato, ma devi esserlo molto, approderai dove vuoi arrivare.

I tuoi obiettivi devono essere coerenti con i tuoi valori in ogni ambito della tua vita.

Cosa è importante per te nelle relazioni con gli altri?

Cosa è importante nel tuo lavoro?

E sotto l’aspetto economico e finanziario?

Casa pensi sia fondamentale per la tua salute?

E rispetto alla tua famiglia e alla tua vita sentimentale?

Attento: non basta sapere dove non vuoi andare, devi sapere esattamente quale è il tuo traguardo e su quello concentra l’attenzione.

Una volta individuate le cose importanti, stabilisci le priorità: non si può ottenere tutto in un una volta. E’ bene concentrarsi sulle cose che soddisfano i nostri valori più importanti.

Adesso sai dove vuoi arrivare e dove concentrarti.

Le persone di successo, quelle che raggiungono risultati, sono persone autodeterminate. Si pongono obiettivi, scelgono una meta, e lavorano per arrivarci.

Hanno sempre l’obiettivo in mente. Se qualcosa o qualcuno li sposta dalla rotta agiscono per ridirigersi verso l’obiettivo. Sii onesto, rispetta gli altri, ma non mollare la tua meta, almeno che tu non abbia deciso di cambiare.

Mille volte sarai deviato, mille volte correggerai il tiro.

D’altronde è così che gli aerei arrivano a destinazione: per il 90% del tempo di volo sono fuori rotta. Ma il pilota corregge continuamente la direzione e atterra esattamente sulla striscia centrale della pista!

Gli altri sanno quale è la tua meta?

Hai parlato dei tuoi obiettivi con la tua famiglia, i tuoi colleghi, i tuoi amici. Hai pensato a quali alleanze puoi instaurare per arrivare prima e meglio alla meta?

E’ importante rendere partecipi le persone che ti sono vicine. E’ importante discutere e condividere con loro i tuoi obiettivi. Possono consigliarti ed aiutarti. Hanno punti di vista differenti che ti saranno di aiuto per prevedere ostacoli e soluzioni a cui non avevi pensato. Certo, possono anche scoraggiarti, demotivarti. Ascolta sempre e valuta. Tieni in considerazione i consigli che ritieni corretti, rispetta il punto di vista degli altri ed esprimi il tuo, con rispetto, quando non coincide con il loro. Poi agisci. Il tempo potrà darti ragione oppure no. Tu ci avrai provato, avrai scelto e non avrai rimpianti.

Pianifichi quotidianamente le tue azioni?

Abituarsi a pianificare quotidianamente le attività aumenta del 80% la probabilità di realizzarle. Il semplice fatto di scriverle ti consente di ottenere questo risultato. Non male eh? Se poi anziché domandarti cosa “devi” fare oggi ti chiedi quali “risultati” vuoi ottenere vedrai che aumenterai ancora di più questa percentuale. E’ un semplice cambio di prospettiva che aumenta la motivazione e ti fa ottenere più facilmente i risultati desiderati.

E siccome è proprio quello che fai quotidianamente nel presente a determinare il tuo futuro, puoi capire quanto è importante la buona abitudine della programmazione giornaliera e la coerenza di questa con le mete di lungo periodo.

Ti riservi del tempo per “staccare la spina”?

Pianificare momenti da dedicare al rilassamento e al tempo libero per ricaricarsi è importante per essere sempre pronti nei momenti in cui occorre mettercela tutta sul lavoro e in famiglia.

Non cadere nella “trappola dell’essere indispensabile”. Se anziché essere disponibile ti metti a disposizione e soddisfi qualsiasi richiesta altrui a scapito di quello che tu vuoi fare, e poi provi risentimento per queste richieste finisce che gli altri danno per scontata la tua disponibilità e tu sarai sempre più insoddisfatto.

Quando sei dentro la “trappola” fai anche le cose che non ti sono richieste. Gli altri preferirebbero vederti riposare e tu invece pensi di essere indispensabile.

Prenditi i tuoi momenti di riposo e di riflessione. Fa bene a te e gli altri non ne soffriranno.

Ti piace il tuo lavoro?

Svolgi il tuo lavoro traendone soddisfazione personale? Stai lavorando in un settore che ha almeno qualche attinenza con le tue passioni?

Se così non fosse puoi fare tre cose:

1) Fai in modo che il tuo lavoro ti piaccia! Come? Cercando i lati positivi di ciò che fai. Ti trovi bene con i colleghi, almeno con qualcuno dei tuoi colleghi? Che benefici traggono le persone direttamente o indirettamente da ciò che fai? Magari il tuo lavoro ti lascia molto tempo libero per dedicarti alle tue passioni? Se cerchi qualcosa di positivo sicuramente lo troverai. Quando l’hai trovato attaccati a questo e passa al prossimo punto.

2) Prova a immaginare in che modo potresti conciliare le tue passioni con il tuo lavoro. Se ci pensi bene c’è sempre modo di trovare qualche collegamento più o meno diretto. Se fai il panettiere e sei appassionato di formula uno puoi cercare di scoprire come si alimentano i piloti e magari questo ti fa venire in mente qualcosa di originale per la tua attività!

3) Nel frattempo metti in atto tutte le strategie possibili per cambiare. Parlane con tutte le persone che conosci, contatta chi non conosci ma può aiutarti a trasformare la tua passione in una attività lavorativa, utilizza le risorse di social networking Es. http://www.linkedin.com; http://neurona.com solo per citarne alcune. Dai un occhio anche fra le risorse gratuite di IoManager. Ricorda: sei responsabile della tua vita!

Riesci a bilanciare i diversi ruoli che assumi nella tua vita?

Bilanci gli impegni fra lavoro, relazioni, famiglia e vita affettiva, salute, finanze in modo da ottenere un equilibrio positivo in ciascun ambito?

Se ti concentri eccessivamente su un’area rischi di mettere in discussione l’equilibrio nelle altre. E questo compromette anche i benefici che ottieni in quell’area.  Non è un successo duraturo. Non è un vero successo.

Occorre invece avere una visione olistica, integrale, a 360 gradi. Occorre verificare che ci sia coerenza fra gli obiettivi che ti poni in ciascuna area.  Occorre che tu sia pienamente e completamente a tuo agio in tutti gli aspetti importanti delle tua vita e sii sempre te stesso.

Agisci subito!

  • Stabilisci le tue mete di lungo periodo
  • Comunica le tue mete e cerca alleati per raggiungerle
  • Stabilisci le tue attività quotidiane
  • Programma dei momenti di recupero e di riposo
  • Ama ciò che fai e fa ciò che ami
  • Bilancia positivamente i tuoi diversi ruoli nelle aree importanti della vita

Ricorda: “C’è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera” – Henry David Thoreau

 



“Il Codice del Successo”
Come Realizzare una Vita
Straordinaria

Vieni a Scoprirlo!

Consigli per un anno: piano di azione per cambiare davvero

Anno nuovo vita nuova!

Scarica il calendario di IoManager con il piano di azione! 

Ti aiuterà a mantenere il focus sul piano di azione 2008

Ecco 12 consigli per cambiare, 12 inviti all’azione da mettere in pratica. Uno per ogni mese.

Un piano semplice ed efficace. Semplice perché ti puoi concentrare su un passo alla volta. Efficace perché hai un intero mese a disposizione per trasformare il comportamento suggerito in abitudine, condizionando te stesso per sempre.

Sei pronto?

Bene, immagina come ti sentirai, che persona sarai, quando avrai realizzato i 12 gradi di miglioramento, quando li avrai fatti tuoi per sempre. Mantieni questa immagine di te stesso e conservando la sensazione di benessere che stai provando ora e leggi il tuo piano per il 2008!

GennaioAvventura

L’importanza del viaggio non sta tanto nel sapere dove siamo, ma verso quale direzione stiamo andando, senza perdere nulla di ciò che troviamo durante il percorso.

Romano Battaglia

L’inizio di un nuovo anno è come l’inizio di un viaggio e di una nuova avventura. Così come un nuovo viaggio inizia stabilendo quale è la meta finale, un nuovo anno dovrebbe iniziare sempre ponendosi degli obiettivi. Dove vorresti essere fra un anno? Come vorresti essere fra un anno? Cosa vorresti aver realizzato?

Prenditi il mese di gennaio per stabilire i tuoi obiettivi e pianificare le azioni per realizzarli.

Qui trovi alcuni consigli per fornulare i tuoi obiettivi

FebbraioAgire

 La più piccola azione è più grande della più nobile intenzione.

Patti Labelle

Adesso è il momento dell’azione. Metti in moto il tuo piano, agendo subito. Nel corso di febbraio devi compiere almeno uno passo che ti avvicini, non importa se poco o tanto, al tuo obiettivo.

MarzoOsare

 L’unico limite a quanto in alto possiamo andare è quanto crediamo di poter salire.

Anonimo

Nel mettere in atto il tuo piano, osa. Osa chiedere. Agisci lasciandoti alle spalle la paura di fallire e la paura di sentirti rifiutato.

Il mese di marzo è dedicato a recuperare il coraggio di agire mettendo in atto le tue decisioni, nonostante le prime inevitabili battute di arresto, nonostante i primi ostacoli che si frappongono fra la posizione di oggi e quella che raggiungerai attraverso i risultati di quest’anno.

Osa proseguire verso i tuoi obiettivi!

AprileScegliere

 Il destino non è questione di fortuna; ma è questione di scelte. Non è qualcosa che va aspettato ma piuttosto qualcosa che deve essere raggiunto.

William Jennings Bryn

Dopo aver osato, scegli.  Vuoi veramente raggiungere i tuoi obiettivi? Allora prosegui, vai avanti, nonostante tutto. Se hai fatto una scelta, hai preso una decisione e se hai preso una decisione, la porti avanti fino alla fine. Con flessibilità e persistenza. Le donne e gli uomini che hanno raggiunto i loro obiettivi lo hanno fatto perché hanno scelto di andare avanti. La questione per loro non era se avrebbero mai raggiunto i loro obiettivi, ma quando.

Aprile è il mese che dedicherai a confermare le scelte di quattro mesi fa. Ad aprile capirai quale è stata veramente la tua scelta: ripetere gli stessi percorsi noti per rimanere quello che sei o avventurarti verso nuove mete, ottenendo quello che meriti di ottenere. Ogni azione coerente con il tuo obiettivo è una conferma della tua scelta. Ogni indecisione, rinvio o scusa per non agire è comunque la conferma di una tua scelta, diversa, ma pur sempre una tua scelta.

MaggioEquilibrio

 Quando ti muovi verso i tuoi obiettivi niente ti può fermare.

Shiller

Adesso che hai fatto un po’ di strada, rifletti un istante su cosa stai sacrificando e se vale la pena sacrificarlo. Questo è un passo importante. Tanti sono coloro che troppo tardi si accorgono che hanno lasciato per strada il meglio di ciò che avevano e quello che hanno ottenuto non meritava ciò che hanno perso.

Maggio è il mese che dedicherai a trovare l’equilibrio fra ciò che stai ottenendo e ciò che già hai. Se sei veramente cresciuto hai smosso una situazione precedente che aveva un suo equilibrio, magari precario, magari indesiderato, ma pur sempre un equilibrio. Adesso che hai fatto più di qualche passo verso il tuo obiettivo e hai sperimentato le prime conseguenze in tutti gli ambiti della tua vita devi dedicare del tempo a immaginare come mantenere l’armonia nella sfera lavorativa, finanziaria, famigliare, relazionale.  E’ forse uno dei compiti più difficili insieme a quello che ti descriverò per il prossimo mese…..

GiugnoDeterminazione

 La differenza tra l’impossibile e il possibile sta nella determinazione della persona.

Tommy Lasorda

Sei a metà strada. Hai già superato delle difficoltà. Avrai sperimentato i tuoi alti e bassi. E’ giunto il momento di ridare vita alla tua motivazione. E’ giunto il momento di riacquisire l’entusiasmo per il risultato. E’ giunto il momento di riportare lo sguardo verso il premio finale.

Ripeti l’esercizio fatto a inizio anno: immagina come ti sentirai, che persona sarai, quando avrai realizzato i 12 gradi di miglioramento, quando li avrai fatti tuoi per sempre. Mantieni questa immagine di te stesso e conservando la sensazione di benessere che stai provando prosegui il tuo piano per il 2008!

Giugno è il mese della ricarica. E’ il mese della determinazione per superare le prove cui sarai sottoposto per meritarti il premio finale. Più sarai vicino al risultato più prove dovrai superare. Accade sempre così. Ottenere risultati è più una questione di determinazione che di qualità, competenza, capacità. Quest’ultime aiutano ma la determinazione è l’ingrediente indispensabile per tagliare il traguardo.  

AgostoRisultati

 Non mi scoraggio perché ogni tentativo sbagliato scartato è un altro passo avanti.

Thomas Edison

Forse avrai già ottenuto qualche risultato. Avrai superato delusioni e sconfitte. Se avrai avuto abbastanza determinazione e avrai tratto insegnamento dall’esperienza avrai iniziato ad incontrare le prime soddisfazioni.

Luglio è il mese dedicato a riflettere sulle sconfitte per analizzarle dalla giusta angolazione ed affrontarle con il giusto atteggiamento. Con atteggiamento positivo filtrerai la preziosa essenza dell’esperienza di vita e la sfrutterai per ottenere risultati e avvicinarti alla meta, rafforzando la fiducia in te stesso e nelle tue capacità.

 

AgostoAmore

Amore è tutto ciò che aumenta, allarga, arricchisce la nostra vita, verso tutte le altezze e le profondità . L’amore non è un problema, come non lo è un veicolo; problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada…

Franz Kafka

Progredire senza amore significa regredire. E’ come seminare nel deserto. Così come senza acqua non sopravvive il fiore, senza amore non c’è risultato duraturo. La vera vittoria la si raggiunge con gli altri e per gli altri. Come in un gioco di specchi ciò che proietterai all’esterno ti verrà restituito e quel che vedrai non sarà altro che quella quota della tua bellezza e della tua grandezza che avrai saputo riversare negli altri.

Agosto è dedicato a fare il bilancio di ciò che hai dato agli altri e quanto vorrai condividere con gli altri di ciò che stai ottenendo ed otterrai nei prossimi mesi. Perché più sarai disposto a condividere, più velocemente crescerai.

SettembreCoraggio

Se siete tanto fortunati da trovare il tipo di vita che vi piace, dovreste trovare anche il coraggio di viverla.

John Irvin

Per ottenere risultati diversi devi cambiare. Cambiare significa affrontare terreni nuovi e sconosciuti. L’avventura attira ma spesso è scomoda, devi essere flessibile e capace di adattarti. Devi riuscire a far convivere i vecchi tesori con le nuove ricchezze. Solo se avrai il coraggio di farlo potrai giungere alle vera realizzazione. 

Settembre è il mese riservato a trovare il coraggio di vivere la nuova vita. Un mese per raccogliere le risorse e riflettere sui nuovi equilibri da trovare.  Ormai i risultati stanno arrivando è il momento di gestirli con saggezza solo così sarai pronto per il passo successivo ossia per il ….

OttobreCambiamento

Se vuoi cambiare il tuo destino, cambia il tuo atteggiamento.

Amy Tan

Per mantenere il livello di crescita che hai raggiunto devi cambiare te stesso. Cambiare non significa essere una persona diversa, significa essere te stesso al meglio nelle nuove circostanze, quelle che hai desiderato e sei riuscito a realizzare.

Ottobre dedicalo all’analisi di te stesso. Ora che inizi ad ottenere quello che vuoi, riesci ad essere chi vuoi essere? Se hai scelto bene gli obiettivi, il loro raggiungimento porterà a cambiare te stesso nella direzione migliore, coerente con la tua essenza e con il tuo ideale di persona. E’ la strada che porta alla vera realizzazione personale.  Non solo avere ma anche essere.

NovembreSquadra

Il lavoro di squadra è l’abilità di lavorare insieme verso una visione comune. L’abilità di dirigere ogni realizzazione individuale verso un obiettivo organizzato. E’ il carburante che permette a persone comuni di ottenere risultati non comuni.

Anonimo

Da solo puoi crescere, ma per raggiungere l’eccellenza occorre il contributo di una squadra eccelsa. Frequenta persone migliori di te.  In cambio del loro supporto dai loro più di quanto si aspettano e il tuo cammino sarà inarrestabile. Fai conoscere agli altri il tuo piano, proponi loro un sogno da realizzare insieme e riceverai il carburante per spiccare il volo oltre i risultati che avevi immaginato a gennaio.

Novembre è il mese da riservare a intensificare le relazioni e a realizzarti oltre le tue più ottimistiche previsioni.

Dicembre Dedizione

Il prezzo del successo è il lavoro duro, la dedizione al compito che abbiamo davanti, e la certezza che,  sia che vinciamo sia che perdiamo, abbiamo dato il meglio di noi stessi. 

Vince Lombardi

Complimenti! Sei giunto al termine di un altro anno. Se hai messo in pratica i 12 consigli hai senz’altro vinto. Sia che tu abbia centrato o superato i tuoi obiettivi, sia che tu ci sia andato vicino, avrai comunque vinto perché hai agito. E agendo sei cresciuto. E se manterrai la costanza e la determinazione presto o tardi troverai quello che cerchi. Magari scoprirai che è qualcosa di diverso da quello che avevi immaginato, magari scoprirai che solo il fatto di agire, invece di sognare e basta, ti fa raggiungere quello stato d’animo di gioia, benessere e felicità che è il fine ultimo di ogni meta ambita. E con questa certezza sarai pronto per affrontare un’altra avventura, un nuovo anno da dedicare alla realizzazione e al miglioramento di te stesso degli altri in armonia.

Buon anno!

Scarica il calendario di IoManager con il piano di azione! Ti aiuterà a mantenere il focus sul piano di azione 2008

Anno Migliore

 

L’anno migliore della tua vita – HRD  

 

 Anno migliore

 

L’anno migliore della tua vita – Jinny S. Ditzler 

 

Obiettivi

 

Obiettivi – Giacomo Bruno

L’up-selling del salumiere sardo

Il murales riproduceva con colori e forme naif i prodotti tipici sardi.

Non potevamo non esserne attratti. D’altronde io e la mia famiglia eravamo andati in paese, a Tortolì, come fanno tanti vacanzieri, per cercare prodotti tipici da regalare a parenti e amici e per noi, per ricordarci delle belle vacanze trascorse.

Entriamo nella bottega.

Sorriso sulle labbra, sguardo diretto, Mauro, il negoziante, ci saluta gentilmente e ci chiede cosa desideriamo. Prima di proporci qualcosa, si interessa, fa domande garbate; da dove arriviamo, dove alloggiamo, fa i complimenti alle mie bimbe e offre ad ognuna un panino l’affettato che ciascuna preferisce.

Poi si informa sulle nostre necessità, ci consiglia, sollecita la nostra curiosità mostrandoci un mirto prodotto appositamente per lui, ci aiuta a scegliere e alla fine si complimenta per la nostra scelta. Ci chiede se oltre al Cannonau e il mirto desideriamo dell’ottimo pecorino sardo. “No grazie, partiamo fra qualche giorno e non abbiamo modo di tenerlo al fresco nel frattempo”, “E’ vero, per i turisti, ospiti a Tortolì era un problema conservare il pecorino fino al ritorno, per questo noi confezioniamo le forme sottovuoto. Così si conservano per diverse settimane”.

Una risposta all’obiezione da manuale.

Ormai ne ero convinto, ero di fronte a un vero talento della vendita:

  1. Ha fatto decorare la facciata del negozio con il murales per attirare l’attenzione del suo target di clienti: i turisti in cerca di specialità tipiche da regalare

  2. Ha suscitato l’interesse proponendoci prodotti unici, che potevamo trovare solo da lui

  3. Si è interessato alle nostre necessità, ha ascoltato attentamente, ha cercato di comprenderci e ci ha consigliato
  4. Ha sfoderato una delle più potenti armi della persuasione: la reciprocità (per approfondire leggi il libro di Robert Cialdini) offrendo il panino alle mie figlie
  5. Si è complimentato per gli acquisti rassicurandomi e facendomi uscire dal negozio soddisfatto e contento
  6. Ha tentato di vendermi qualcosa in più (up-selling), qualcosa che potevo effettivamente gradire e lo ha fatto nel momento più opportuno, quando avevo già deciso di acquistare
  7. Ha risolto superbamente la mia obiezione, senza contraddirmi, anzi rafforzando il mio punto di vista e utilizzando la mia obiezione a vantaggio di entrambi (strategia vinco io se vinci tu)
  8. Mi ha venduto quello di cui avevo bisogno ed io mi sono sentito soddsfatto e contento

Fai tesoro della lezione del salumiere sardo se anche tu vuoi diventare un campione della vendita o semplicemente migliorare le tue relazioni con gli altri

Agisci subito!

  • Pensa al tuo “target” e scopri un modo tuo, personale e nauturale, per attirare l’attenzione e distinguerti

  • Interessati con sincerità agli altri e cercando di capire cosa gli è utile, come puoi aiutarli, a cosa sono interessati (per approfondire)

  • Sii tu il primo a dare agli altri anche più di quanto gli altri si aspettano da te – arricchisci gli altri (non solo in senso materiale) e arricchirai te stesso

  • Rassicura gli altri, falli sentire a loro agio, e sostienili, soprattutto quando devono prendere o hanno appena presa una decisione importante

  • Cerca sempre una soluzione che porti dei vantaggi comuni; nelle relazioni, come nella venditi, vinci solo se anche l’altro ci guadagna, quando si sente compreso, ascoltato, considerato

  • Non contrapporti mai con ostinazione alle opinioni degli altri ma considera il loro punto di vista e ricomprendilo nel tuo, ricomponi le parti portando la discussione ad un livello più generale, specifica in quali casi e situazioni particolari ciascuna opinione è valida

 … e sopratutto preserva l’umiltà di imparare da tutti!

“Se volete convertire qualcuno alla vostra causa, dimostrategli innanzitutto che gli siete sinceramente amico.” – A. Lincoln

  Le Armi della Persuasione     Le Armi della Persuasione  Come e perchè si finisce col dire di sì  Robert B. Cialdini
Compralo su il Giardino dei Libri
  Come trattare gli altri e farseli amici     Come trattare gli altri e farseli amici  Dale Carnegie
Compralo su il Giardino dei Libri
Io sono ok tu sei ok Io sono ok tu sei ok Thomas A. Harris Compralo su il Giardino dei Libri
Vendita Vendita Vendita e negoziazione Compralo su autostima.net

Vuoi realizzare i tuoi desideri? Scopri dove trovare il genio della lampada

Vuoi realizzare i tuoi desideri? Scopri dove trovare il genio della lampada

di Eugenio Guarino

(clicca qui)

Iscriviti alla newsletter di IoManager

Subito un e-book in tema di miglioramento e sviluppo personale in omaggio per te!

 

Il potere delle decisioni

Il potere delle decisioni

di Eugenio Guarino

(clicca qui)

Iscriviti alla newsletter di IoManager

Subito un e-book in tema di miglioramento e sviluppo personale in omaggio per te!

 

Impara a gestire le emozioni con la “tecnica dello specchio”

Impara a gestire le emozioni con la "tecnica dello specchio"

di Eugenio Guarino

(clicca qui)

Iscriviti alla newsletter di IoManager

Subito un e-book in tema di miglioramento e sviluppo personale in omaggio per te!