Risorse gratuite per la crescita personale e il miglioramento

CINQUE strategie per cambiare

Giovedì 4 Giugno 2009 · 1 Commento

 

(se hai fretta clicca qui)

 

AL termine di questo articolo avrai a disposizione CINQUE strategie per cambiare i tuoi comportamenti.

Lo so, cambiare non è facile, ci hai provato e poi sei ricaduto nelle solite abitudini!

Ma non è neanche così difficile come sembra.

Ci sono strategie valide per cambiare in modo persistente?

Ecco CINQUE strategie che possono aiutarti.

Devi utilizzarle tutte quante?

Comincia da quelle che ti convincono di più e poi integrale tutte quante.

Ti accorgerai che non sono isolate ma che si rafforzano l’un l’altra, che costituiscono un unico sistema integrato in cui una strategia aiuta ed è aiutata dall’altra.

Sei pronto?

Allora iniziamo:

Strategia 1 – Sostituzione

Sostituisci l’abitudine che vuoi cambiare con una che per te è desiderabile.

La nuova abitudine deve essere almeno altrettanto piacevole di quella che vuoi sostituire e naturalmente deve essere più accettabile. 

Se provi a cambiare semplicemente rinunciando a qualcosa non avrai successo.  Fuggire da qualcosa è più difficile se non hai qualcos’altro verso cui andare.

Le abitudini  nascono con uno scopo. Hanno una loro funzione anche quando portano con loro un potenziale autodistruttivo.  Rifletti sui benefici che trai da un certo comportamento e trova qualcosa che ti dia gli stessi benefici ma senza il potenziale distruttivo e le controindicazioni della vecchia abitudine.

Strategia 2 – Gradualità

Non pretendere di cambiare di punto in bianco.

A volte funziona, spesso no.

Adotta un approccio graduale. Ogni giorno un po’ di più di quello che desideri e un po’ di meno di quello che non vuoi.

Se vuoi partecipare alla maratona di New York non inizi a correre per 42 chilometri dal primo giorno.  Parti con un allenamento graduale e costante.

Fai lo stesso con le nuove abitudini. Butta giù un programma di allenamento serio e rimani incollato a quel piano.

Strategia 3 – Ispirazione

Ok, bello, fare un piano e rimanerci fedeli. Ma il punto è proprio questo: come faccio a perseverare sulla nuova strada?

Chiudi gli occhi e pensa a tutti, proprio tutti, i benefici che trarrai dalla nuova abitudine. Scrivili. Descrivili in tutti i loro particolari. Pensa ai benefici diretti e indiretti.

Pensa a tutti gli aspetti negativi della vecchia abitudine e scrivi anche quelli. Pensa “cosa accadrà se continuo così?”, “e quali saranno le conseguenze?”, “e le conseguenze delle conseguenze”…..

Trova tutti i motivi per allontanarti dalle cattive abitudini e per sostituirle con le nuove. Tornaci su quando stai per cedere.

 Strategia 4 – Ripetizione

Un’abitudine si cementa ripetendo un comportamento. L’abitudine non è altro che un comportamento ripetuto. 

Più agisci in un certo modo e più disimpari il vecchio comportamento e condizioni il nuovo.

Combina l’azione con il pensiero dei benefici che ne trarrai.

Azione ripetuta + emozione = abitudine

E’ il modello della pubblicità. E se le aziende spendono milioni per condizionare i comportamenti dei consumatori vuol dire che funziona!

Ti dirò di più. Non è neanche necessario che tu agisca realmente. Quando non puoi o non riesci a farlo puoi semplicemente immaginare di agire in un certo modo.

L’immaginazione combinata con l’emozione crea comunque il condizionamento.

Fallo, falla ancora e fallo di nuovo finché il comportamento diverrà automatico come guidare, andare in biciletta, percorrere la strada per casa. Non avrai più bisogno di pensarci. Lo farai e basta.

 Strategia 5 – Esperienza

Impara dall’errore. Cosa ti ha indotto a ricadere nella vecchia abitudine? Come puoi evitarlo nel futuro? Fai tesoro dell’esperienza.  Sfrutta a tuo vantaggio ogni evento.

Strategia 6 – Celebrazione

Festeggia ogni successo, piccolo o grande che sia.

Se riesci ad perseverare, festeggia.

Ogni volta che adotti la nuova abitudine festeggia.

Ogni volta che resisti alla vecchia abitudine festeggia due volte!

Premiati, congratulati con te stesso. Così facendo rinforzerai il comportamento virtuoso.

Agisci subito

  • Sostituisci l’abitudine che vuoi eliminare con una nuova che ti dia lo stesso genere di benefici
  • Cambia gradualmente il tuo comportamento evitando salti bruschi che rischiano di illudere le tue aspettative
  • Lasciati ispirare dall’anticipazione dei benefici che trarrai quando avrai eliminato la tua vecchia abitudine. Prefigurati vantaggi del successo. Assapora il tuo orgoglio e la stima in te stesso per aver saputo cambiare il tuo temperamento
  • Continua a ripetere e perseverare nel tuo comportamento virtuoso. Fallo mentre godi dell’emozione di cambiare, di raggiungere l’obiettivo
  • Fai tesoro dell’esperienza positiva così come di quella negativa. Sfrutta le ricadute per imparare a migliorare.
  • Celebra i risultati positivi. Rinforza i tuoi successi con delle piccole ricompense.

 

Ricorda:

La più grande scoperta di ogni generazione è che l’essere umano può cambiare radicalmente la sua vita, mutando l’atteggiamento – William James 

Ognuno diventa, a volte senza accorgersene, il sé che decide di essere – anonimo

Se vuoi cambiare non perdere l’occasione unica di partecipare al seminario di Anthony Robbins a settembre 2009 in Italia!

→ 1 CommentoCategorie: Atteggiamento mentale · Cambiamento · Obiettivi
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ANTHONY ROBBINS LIVE A ROMA!

Mercoledì 29 Aprile 2009 · Lascia un Commento

 

 

 

 

 Partecipa all’evento dell’anno:

TONY ROBBINS LIVE A ROMA!

Dal 25 al 28 settembre

 

 

Scopri la sorpresa riservata ai lettori di IoManager!

Dimmi di piu’…

 

 


 

 

 

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Arriva Anthony Robbins… prepariamoci con gli Hi-Tours!

Mercoledì 8 Aprile 2009 · Lascia un Commento

Aspettando l’arrivo in Italia di Anthony Robbins, il formatore numero 1 al mondo (Roma,25-28 settembre 2009), Hi-Performance, produttore europeo dell’edizione 2009 di Sprigiona il potere che è in te, arriva direttamente a casa tua.

2 incontri live, per confrontarsi con i più noti Trainer italiani (Roberto Re, Miranda Sorgente, Michele Tribuzio, Daniele Bogiatto) sul palco insieme per la prima volta .

 
 
 

 

Prossima data dell’Hi-Tour: Milano, 9 maggio 2009

Un’opportunità da non perdere per:

- ‘Prepararsi’ al meglio al corso di Tony e condividere con gli altri partecipanti interessi comuni – per chi è già iscritto

- Conoscere più da vicino la formazione personale ed iniziare a ‘toccarne con mano’ i benefici – per chi sta ‘muovendo i primi passi’ in questo ‘mondo’

 

Scopri come partecipare visitando il sito www.hiperformance.it o chiamando allo 06.36005152.

Ti aspettiamo!

 

 

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Viaggio alla scoperta delle EMOZIONI

Lunedì 29 Dicembre 2008 · 1 Commento

Viaggio alla scoperta delle EMOZIONI 

Quanto sono importanti le emozioni per te?

Riesci a sfruttarle in modo produttivo o sono loro a sfruttare te?

Sai riconoscere le informazioni che veicolano o ti confondono le idee?

Le emozioni sono importanti e tu sei importante, per questo ho deciso di regalarti l’e-book “Alla scoperta delle emozioni”

Si tratta della raccolta di tutto quello che ho scritto sulle emozioni nella mia rubrica del circuito Più che Puoi.

Ecco il link per assicurarti la tua copia

Alla-scoperta-delle-EMOZIONI-iomanager

Viaggio alla scoperta delle EMOZIONI

→ 1 CommentoCategorie: Emozioni

15/11/2008 sabato – Soffri di invidia? Non ti invidio!

Sabato 15 Novembre 2008 · Lascia un Commento

Trovi l’articolo nella mia rubrica sulle Emozioni http://emozioni.piuchepuoi.it/30/invidia/

Buona lettura!

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Dire “no” ti fa soffrire, dire “sì” ancora di più

Domenica 3 Agosto 2008 · Lascia un Commento

 
Dire di no ti fa soffrire. E’ vero.
 
Ma dire sempre sì ti farà soffrire ancora di più. In fondo, in fondo lo sai. Ma il timore di deludere, del giudizio negativo dell’altro e la sofferenza che proviamo quando siamo rifiutati, quando veniamo delusi è più forte e viene rafforzato dal piacere di compiacere, lusingare, accontentare.
 
E’ così, ammettilo. La tua esperienza ti dice che non sei bravo ad applicare la matematica attuariale ai tuoi sentimenti. Sopravvaluti le sofferenze e i piaceri immediati e sottovaluti il flusso di piaceri e sofferenze che proverai in futuro. E’ un difetto di progettazione dell’uomo.
 
Correggere quest’errore richiede esperienza e pratica. E ancora pratica, pratica, pratica.
 
Se pensi che dire di no sia maleducato, che possa creare conflitto, che ti faccia giudicare incapace di gestire le tue attività, quando ti viene fatta una richiesta alla quale sai che dovresti dire di no probabilmente confezionerai lì per lì una risposta evasiva, accamperai un po’ di scuse per giustificarti ma non riuscirai a pronunciare un chiaro e netto “no”.
 
Risultato?
 
Tu penserai di aver negato la tua disponibilità. Il tuo interlocutore si aspetterà che nonostante tutto alla fine esaudirai la sua richiesta. Quindi: malintesi, risentimento, conflitto. Proprio quello che volevi evitare.
 
Situazione tipo:
 
Stai facendo un lavoro impegnativo per un cliente. Promessa di consegna: entro questa sera.
 
Arriva la mail del capo:
 
“Per favore dottor Rossi, prima di uscire mi estragga i dati di vendita dell’ultimo trimestre divisi per distretto, escludendo i venditori Giuliani e Trinchetti. Il report mi serve per la riunione di domani mattina ore 9.00. Grazie”
 
Cosa fare? Dire di no al capo? Non mantenere la promessa fatta al cliente?
 
In fondo è solo un cliente dei tanti. La mancata promessa non ha un riflesso diretto e immediato sullo stipendio. Il giudizio del capo potrebbe averlo.
 
Ecco le diverse strategie che potresti adottare:
 
  1. dire di no al capo e soddisfare il cliente
  2. dire al capo che farai il possibile per soddisfare le sua richiesta, mettendoti il cuore in pace se non riuscirai a soddisfarla
  3. dire al cliente che forse il lavoro arriverà un po’ ritardo, mettendoti il cuore in pace pur sapendo che arriverà certamente in ritardo
  4. dire di sì al capo e non soddisfare il cliente
  5. dire di sì a tutti cercare di fare tutto in qualche modo.
 
La 2, la 3, la 4 o la 5 sono quelle che più probabilmente metterai in atto.
 
La 2 e 3 la creano false aspettative che non saranno soddisfatte. E tu lo sai fin dall’inizio!
 
La 4 genera un cliente insoddisfatto e alla lunga anche un capo e un “te” insoddisfatti.
 
La 1 genera un capo e alla lunga un “te” insoddisfatti.
 
La 5 lascia tutti insoddisfatti.
 
Allora, come ne esci?
 
La risposta può sembrare banale. Ma le cose banali non sono quelle che sanno tutti, ma quelle che tutti applicano. In base a questa definizione sto per dirti una cosa non banale.
 
Sii chiaro. Dì “no” e spiega perché, oppure cambia i termini della questione: dì “sì” ma non nei termini richiesti.
 
  1. Dì no
  2. Spiega i motivi per cui non puoi farlo
  3. Spiega perché è importante che tu non lo faccia
  4. Proponi delle alternative
  5. Conferma la tua disponibilità in altre circostanze
 
 
“Dottor Verdi, mi spiace ma non posso soddisfare la sua richiesta. Sto terminando questo lavoro per il cliente Giacometti. Come sa è uno dei nostri clienti più importanti. Ho preso l’impegno di consegnargli il lavoro entro questa sera. Per l’azienda e per me è importante mantenere fede alle promesse fatte e proprio per questo le dico già che non farei in tempo a produrre il rapporto con la precisione che merita. Potrebbe chiederlo al dottor Rossi, ho già verificato la sua disponibilità, oppure, se fosse possibile, potrebbe rimandare la riunione al pomeriggio. Naturalmente in questo caso può contare su di me così come nelle prossime occasioni.”
 
Agendo così guadagnerai proprio quello che temi di perdere dicendo di no: guadagnerai considerazione e rispetto.
 
Volendo accontentare tutti finisci per perdere di vista le cose veramente importanti, per calpestare i tuoi valori, farai un torto a te stesso.
 
Volendo accontentare tutti invece finisci per non accontentare nessuno. Come dice Roberto Re “sii disponibile con tutti, senza essere a disposizione di nessuno.” 
 
Riflettici su!
 
Agisci subito!
  
  • Impara a dire di no, quando è necessario
  • Segui i passi seguenti per farlo senza soffrire e guadagnando rispetto e considerazione:
    • Dì no
    • Spiega i motivi per cui non puoi farlo
    • Spiega perché è importante che tu non lo faccia
    • Proponi delle alternative
    • Conferma la tua disponibilità in altre circostanze

Ricorda:

“Col tono giusto si può dire tutto, col tono sbagliato nulla: l’unica difficoltà consiste nel trovare il tono.” – George Bernard Shaw

 ”E’ un difetto comune degli uomini di dire più facilmente quello che credono che gli altri vogliano sentire piuttosto che attenersi alla verità” -Anonimo

 Dammi il tuo parere! Lo apprezzerò. Grazie.

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“Impara a dire di NO”

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di difendere i tuoi Confini Personali!
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bonjour tristesse – come “maneggiare” la tristezza e vivere felici

Lunedì 16 Giugno 2008 · Lascia un Commento

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Lunedì 26 Maggio 2008 · 3 Commenti

Clicca qui se vuoi imparare a dire di no!

Dire di no ti fa soffrire, dire di sì, ancora di più 

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Relazioni, relazioni, relazioni: com’è facile renderle difficili!

(Se hai fretta clicca qui )

“E’ colpa tua!”

“Mia? Se tu non avessi….”

“Io? Tu piuttosto, perché ti sei comportato così?”

Quante volte in una relazione ti è capitato di ritrovarti in un battibecco come questo?

E’ possibile migliorare le relazioni con gli altri e uscire in modo soddisfacente da una discussione?

Certamente! Ecco alcuni consigli.

Il punto cruciale e impegnativo da accettare e gestire è che in una discussione occorre andare oltre le parole. Occorre sforzarsi di comprendere l’altro, le sue emozioni, i suoi stati d’animo, le sue reali intenzioni. Occorre distinguere i fatti dai pregiudizi.

Facile? No. Ma provaci.

No presumere di sapere tutto, cerca di scoprire quali informazioni ha l’altro e che giustificano il suo atteggiamento.

Esprimi i tuoi sentimenti e invita l’altro a fare lo stesso. Se cerchi di nasconderli, rischi che emergano comunque in maniera inopportuna e non produttiva. Spiega all’altro l’effetto che hanno avuto le sue parole e i suoi comportamenti e invita l’altro a fare lo stesso.

Cerca di capire come quello che viene detto può mettere in discussione l’identità di ciascuno. Si trascura troppo spesso il fatto che le nostre parole mettono in discussione l’immagine che l’altro ha di se. Allo stesso modo ciò che ci fa più soffrire non sono tanto le parole in se quanto il fatto che queste mettono in crisi la nostra identità. Mi stai dicendo che non sono onesto, non sono in gamba, non sono giusto quando io penso di esserlo e voglio esserlo. Questo ci fa soffrire, ci fa arrabbiare, ci fa rispondere come non vorremmo. Non è così?

Forse accettare il fatto che non si è mai totalmente “buoni” o “cattivi”, “onesti” o “disonesti” ci farebbe accettare ciò che sta accadendo e comprendere di più le ragioni dell’altro. 

Accetta il fatto che probabilmente tutti e due avete ragione e ciò che dite è vero. Cerca di capire la sua ragione. Cerca di capire quali informazioni ti mancano per capire la sua ragione, cerca di capire la diversa percezione che l’altro ha di ciò che è avvenuto.

Dai all’altro tutte le informazioni perché lui arrivi  comprendere il tuo punto di vista. Cerca la complementarità della versione dell’altro invece della sua negazione.

Invece di spendere energie a dimostrare le colpe dell’altro ricerca e metti in luce il contributo di ciascuno al verificarsi della situazione. Cerca di ricostruire il gioco delle azioni e reazioni

Esiste un metodo molto efficace per raggiungere questo traguardo. Fare domande, anziché affermare.

Ma vediamo in concreto come strutturare il dialogo:

Di solito si fa l’errore di partire accusando e comunicando il nostro punto di vista.

Per sviluppare un dialogo produttivo conviene partire cercando di inquadrarlo come farebbe un osservatore esterno estraneo alla discussione.

“Sembra che la vediamo in modo diverso, tu ritieni che… mentre io penso …..”

Non c’è accusa, non c’è giudizio, l’altro si sente compreso, non ha ragioni per chiudersi e mettersi sulla difensiva, anzi, al contrario, si predispone ad aprirsi.

Prosegui poi ricercando le motivazioni che portano entrambi ad avere punti di vista differenti.

“Io penso questo perché….. probabilmente tu avrai delle informazioni diverse, ti va di dirmele?”

Aiuta l’altro a capirti e chiedi di aiutarti a capire ampliando le informazioni a disposizione che magari si danno per scontate o che si ritengono irrilevanti.

Passa poi a parlare degli effetti e delle intenzioni di ciascuno

Quello che è successo mi ha creato queste difficoltà, immagino che non fosse tua intenzione che questo avvenisse, mi interessa conoscere il tuo punto di vista a riguardo”

Non dare per scontato che l’altro conosca le conseguenze del suo comportamento e nello stesso tempo sii curioso delle motivazioni del suo comportamento.

“Mi rendo conto che entrambi abbiamo contribuito a questa situazione, l’abbiamo fatto facendo …., dicendo…….” 

“….e questo mi ha fatto sentire ….e probabilmente tu ti sentirai….. è così? ”

Analizza come questi sentimenti mettono in discussione l’auto-immagine di ciascuno.

“Proviamo a vedere quali sono i nostri scopi e come raggiungerli”

Nel farlo tieni conto delle preoccupazioni e degli interessi di entrambi e quindi escogitare insieme le vie di soluzioni possibili.

Come vedi molto di quanto descritto parte da te. Ti chiederai, ma devo fare tutto io? Oppure, ma perché il primo passo dovrei farlo io?

Beh perché tu tu leggi IoManager e quindi sei interessato a migliorare te stesso ;-) .  Fai in modo che anche il tuo “avversario” divenga un frequentatore di IoManager e magari non dovrai più fare tutto te.

Naturalmente il conflitto può avvenire in tutte le relazioni, ma nelle relazioni di coppia la discussione assume un importanza particolare ed è particolarmente difficile da risolvere. Perché. Perché oltre alle consuete difficoltà relazionali nelle discussioni di coppia entra in gioco anche la diversità di pensiero e atteggiamento che caratterizza uomini e donne, l’universo maschile e quello femminile.

In questo campo il massimo esperto è John Gray l’autore del best seller  “Gli uomini vengono da Marte le donne da venere”.

 Ti basterà guardare qualche video tratto da un corso di John Gray renderti conto di quanto precisa e lucida sia la sua analisi. Impossibile non ritrovarsi nelle sue descrizioni. Da analisi tanto lucide non possono che discendere preziosi consigli per migliorare la relazione di coppia.

 Per conoscere meglio John Gray ti regalo l’e-book “Come costruire relazioni durature”.

 

Agisci subito!

  • Analizza il conflitto dal punto di vista di un estraneo non coinvolto
  • Evidenzia le conseguenze sia pratiche che emotive della situazione
  • Analizza come tali conseguenze possono colpire l’identità di ciascuno
  • Raccogli informazioni oggettive e individua gli scopi di ciascuno
  • Ricerca una soluzione comune che tenga conto degli interessi e delle preoccupazione di entrambi

 

Ricorda

“Le donne desiderano ricevere comprensione, gli uomini accettazione – Una donna si sente compresa quando un uomo la ascolta con partecipazione e senza giudicare ciò che dice. Più questo bisogno è soddisfatto, più sarà facile dare al compagno l’accettazione che lui desidera.

 Quando gli uomini tornano a casa, vogliono rilassarsi, ad esempio, leggendo il giornale, anche le donne vogliono rilassarsi dopo una giornata pesante. Loro, tuttavia, trovano sollievo parlando dei loro problemi. Gli uomini sono convinte che le donne parlino troppo, mentre le donne si sentono ignorate”.

John Gray

 

 Approfondimenti:

Scarica l’ebook di John Gray

 

 

   

Marte e Venere si Innamorano di Nuovo

I libri di John Gray

IoManager

ti regala un libro di John Gray se ti iscriviti al Corso di John Gray!

 

 

 

 

Conversazioni Difficili Conversazioni Difficili
Come uscire da situazioni delicate senza rovinare le vostre relazioni
Anne DicksonDimmi di più….

E te, come te la cavi con le relazioni? Conosci i libri di John Gray?  Lascia il tuo commento. Sono curioso di conoscere il tuo punto di vista. Grazie.

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I video di John Gray – da Hiperformance

Giovedì 22 Maggio 2008 · 1 Commento

 
Hi-Performance - I video di John Gray
 
Mancano pochi giorni al corso con John Gray !

 

 

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→ 1 CommentoCategorie: Atteggiamento mentale
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Scarica l’ebook di John Gray

Lunedì 5 Maggio 2008 · Lascia un Commento

Scarica l’ebook di John Gray

“Dobbiamo capire le nostre reciproche diversità, ecco l´unica, vera chiave della comunicazione.
Altrimenti non potremo mai comprenderci e saremo destinati ad eterni fraintendimenti.”

John Gray

Cosa tiene viva una relazione? La comunicazione.

Per mantenere la relazione devi mantenere viva o migliorare la comunicazione con passione.

Pasione e attrazione.

Quando la comunicazione scade la relazione scade.

Gli uomini perdono interesse nella relazione.

Le donne si lamentano della relazione.

Le donne vogliono migliorare la relazione.

Gli uomini pensano “Se funziona, vai avanti così senza cambiare niente!”

Quando si sposano le donne pensano “Addesso posso iniziare a cambiare, possiamo migliorare”

Gli uomini dicono “Ora che sono sposato speriamo che non cambi niente, che tutto continui così come prima!”

Cosa tiene viva una relazione? La comunicazione.

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Gratis per te da Iomanager e dal Progetto Miglioramenti di Sebastiano Todero

Domenica 6 Aprile 2008 · Lascia un Commento


Calendario di IoManagerIl “Segreto” del Miglioramento – di Sebastiano Todero

 

GRATIS

Trovi il link alla pagina nella pagina scarica gratis di IoManager

Se vuoi migliorare molto ma hai poco tempo…allora sei un Manager di te stesso “normale”!

Ma se vuoi essere un Manager di te stesso “straordinario” sai già che hai bisogno di trovare le migliori risorse per la tua crescita personale e professionale.

Oggi IoManager offre ai suoi lettori un prestigioso e utile omaggio per tutti coloro che cercano una guida autorevole nel complesso mondo del miglioramento personale: si tratta di un “vero” libro elettronico scritto da Sebastiano Todero (primo esperto Italiano di Ottimismo Realistico e promotore della Nuova Psicologia Applicata) attraverso il quali, in modo semplice, diretto e con un linguaggio speciale, conoscerai: Le strategie e le risorse disponibili per scoprire la PNL e la Nuova Psicologia Applicata allo sviluppo personale

L’ebook ha la prefazione di Roberto Re…uno dei leader italiani del miglioramento personale.

Oggi tu puoi avere questo ebook senza spendere nulla, come omaggio reso disponibile dalla cooperazione tra IoManager e il Progetto Miglioramenti.

Vai subito a registrarti e scaricarlo dalla sezione scarica gratis di IoManager

Quindi ti auguro buona lettura e buoni miglioramenti!!

IoManager
Il Progetto Miglioramenti

 

PS. Visto che sicuramente ti piacerà…ricambia il favore e manda qualche tuo amico a scaricare la sua copia! Ti ringrazierà.

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Check list del successo

Lunedì 24 Marzo 2008 · 2 Commenti

Sai quale è la tua meta?

Ti poni degli obiettivi cadenziati di anno in anno? Sai dove stai andando? O lasci che gli eventi ti conducano da qualche parte, in qualche luogo che tu non hai scelto?

Se non hai fissato una meta, solo se sei fortunato, ma devi esserlo molto, approderai dove vuoi arrivare.

I tuoi obiettivi devono essere coerenti con i tuoi valori in ogni ambito della tua vita.

Cosa è importante per te nelle relazioni con gli altri?

Cosa è importante nel tuo lavoro?

E sotto l’aspetto economico e finanziario?

Casa pensi sia fondamentale per la tua salute?

E rispetto alla tua famiglia e alla tua vita sentimentale?

Attento: non basta sapere dove non vuoi andare, devi sapere esattamente quale è il tuo traguardo e su quello concentra l’attenzione.

Una volta individuate le cose importanti, stabilisci le priorità: non si può ottenere tutto in un una volta. E’ bene concentrarsi sulle cose che soddisfano i nostri valori più importanti.

Adesso sai dove vuoi arrivare e dove concentrarti.

Le persone di successo, quelle che raggiungono risultati, sono persone autodeterminate. Si pongono obiettivi, scelgono una meta, e lavorano per arrivarci.

Hanno sempre l’obiettivo in mente. Se qualcosa o qualcuno li sposta dalla rotta agiscono per ridirigersi verso l’obiettivo. Sii onesto, rispetta gli altri, ma non mollare la tua meta, almeno che tu non abbia deciso di cambiare.

Mille volte sarai deviato, mille volte correggerai il tiro.

D’altronde è così che gli aerei arrivano a destinazione: per il 90% del tempo di volo sono fuori rotta. Ma il pilota corregge continuamente la direzione e atterra esattamente sulla striscia centrale della pista!

Gli altri sanno quale è la tua meta?

Hai parlato dei tuoi obiettivi con la tua famiglia, i tuoi colleghi, i tuoi amici. Hai pensato a quali alleanze puoi instaurare per arrivare prima e meglio alla meta?

E’ importante rendere partecipi le persone che ti sono vicine. E’ importante discutere e condividere con loro i tuoi obiettivi. Possono consigliarti ed aiutarti. Hanno punti di vista differenti che ti saranno di aiuto per prevedere ostacoli e soluzioni a cui non avevi pensato. Certo, possono anche scoraggiarti, demotivarti. Ascolta sempre e valuta. Tieni in considerazione i consigli che ritieni corretti, rispetta il punto di vista degli altri ed esprimi il tuo, con rispetto, quando non coincide con il loro. Poi agisci. Il tempo potrà darti ragione oppure no. Tu ci avrai provato, avrai scelto e non avrai rimpianti.

Pianifichi quotidianamente le tue azioni?

Abituarsi a pianificare quotidianamente le attività aumenta del 80% la probabilità di realizzarle. Il semplice fatto di scriverle ti consente di ottenere questo risultato. Non male eh? Se poi anziché domandarti cosa “devi” fare oggi ti chiedi quali “risultati” vuoi ottenere vedrai che aumenterai ancora di più questa percentuale. E’ un semplice cambio di prospettiva che aumenta la motivazione e ti fa ottenere più facilmente i risultati desiderati.

E siccome è proprio quello che fai quotidianamente nel presente a determinare il tuo futuro, puoi capire quanto è importante la buona abitudine della programmazione giornaliera e la coerenza di questa con le mete di lungo periodo.

Ti riservi del tempo per “staccare la spina”?

Pianificare momenti da dedicare al rilassamento e al tempo libero per ricaricarsi è importante per essere sempre pronti nei momenti in cui occorre mettercela tutta sul lavoro e in famiglia.

Non cadere nella “trappola dell’essere indispensabile”. Se anziché essere disponibile ti metti a disposizione e soddisfi qualsiasi richiesta altrui a scapito di quello che tu vuoi fare, e poi provi risentimento per queste richieste finisce che gli altri danno per scontata la tua disponibilità e tu sarai sempre più insoddisfatto.

Quando sei dentro la “trappola” fai anche le cose che non ti sono richieste. Gli altri preferirebbero vederti riposare e tu invece pensi di essere indispensabile.

Prenditi i tuoi momenti di riposo e di riflessione. Fa bene a te e gli altri non ne soffriranno.

Ti piace il tuo lavoro?

Svolgi il tuo lavoro traendone soddisfazione personale? Stai lavorando in un settore che ha almeno qualche attinenza con le tue passioni?

Se così non fosse puoi fare tre cose:

1) Fai in modo che il tuo lavoro ti piaccia! Come? Cercando i lati positivi di ciò che fai. Ti trovi bene con i colleghi, almeno con qualcuno dei tuoi colleghi? Che benefici traggono le persone direttamente o indirettamente da ciò che fai? Magari il tuo lavoro ti lascia molto tempo libero per dedicarti alle tue passioni? Se cerchi qualcosa di positivo sicuramente lo troverai. Quando l’hai trovato attaccati a questo e passa al prossimo punto.

2) Prova a immaginare in che modo potresti conciliare le tue passioni con il tuo lavoro. Se ci pensi bene c’è sempre modo di trovare qualche collegamento più o meno diretto. Se fai il panettiere e sei appassionato di formula uno puoi cercare di scoprire come si alimentano i piloti e magari questo ti fa venire in mente qualcosa di originale per la tua attività!

3) Nel frattempo metti in atto tutte le strategie possibili per cambiare. Parlane con tutte le persone che conosci, contatta chi non conosci ma può aiutarti a trasformare la tua passione in una attività lavorativa, utilizza le risorse di social networking Es. http://www.linkedin.com; http://neurona.com solo per citarne alcune. Dai un occhio anche fra le risorse gratuite di IoManager. Ricorda: sei responsabile della tua vita!

Riesci a bilanciare i diversi ruoli che assumi nella tua vita?

Bilanci gli impegni fra lavoro, relazioni, famiglia e vita affettiva, salute, finanze in modo da ottenere un equilibrio positivo in ciascun ambito?

Se ti concentri eccessivamente su un’area rischi di mettere in discussione l’equilibrio nelle altre. E questo compromette anche i benefici che ottieni in quell’area.  Non è un successo duraturo. Non è un vero successo.

Occorre invece avere una visione olistica, integrale, a 360 gradi. Occorre verificare che ci sia coerenza fra gli obiettivi che ti poni in ciascuna area.  Occorre che tu sia pienamente e completamente a tuo agio in tutti gli aspetti importanti delle tua vita e sii sempre te stesso.

Agisci subito!

  • Stabilisci le tue mete di lungo periodo
  • Comunica le tue mete e cerca alleati per raggiungerle
  • Stabilisci le tue attività quotidiane
  • Programma dei momenti di recupero e di riposo
  • Ama ciò che fai e fa ciò che ami
  • Bilancia positivamente i tuoi diversi ruoli nelle aree importanti della vita

Ricorda: “C’è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera” – Henry David Thoreau

 



“Il Codice del Successo”
Come Realizzare una Vita
Straordinaria

Vieni a Scoprirlo!

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Emozioni per decidere

Martedì 4 Marzo 2008 · Lascia un Commento

L’articolo lo trovi su

Emozioni.piuchepuoi.it

http://emozioni.piuchepuoi.it/26/emozioni-per-decidere/

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SWOT Analysis per migliorare

Sabato 9 Febbraio 2008 · Lascia un Commento

(Se hai fretta clicca qui)

Hai mai dedicato del tempo per fare un’analisi un’analisi approfondita delle tue potenzialità e delle tue aree di miglioramento, delle opportunità e delle minacce che si ergono sul tuo percorso di miglioramento?

Ti sei mai soffermato a verificare quali sono le cose in cui riesci meglio, che fai senza fatica, insomma hai mai pensato a quali sono i tuoi talenti naturali?

Sei mai stato così onesto con te stesso da individuare quali sono le tue aree di miglioramento?

Le tue debolezze, a individuare le situazioni in cui vacilli o ti senti meno sicuro?

Probabilmente non ancora. Non c’è mai tempo per farlo, o almeno così ci diciamo.

Oggi ti invito, oltre a leggere questo articolo, a soffermarti a eseguire l’esercizio che ti propongo.

Lo scopo dell’esercizio è di equilibrare i tuoi punti forti con le tue debolezze. Aumentare la fiducia nelle tue capacità, prendere coscienza degli aspetti da migliorare o trasformare quegli aspetti in punti di forza.

Bene sei pronto?

Prendi un foglio e dividilo in quattro quadranti.

                   

Punti di Forza_____________________ Aree di miglioramento_____________________
Opporunità_____________________ Minacce_____________________

Sul primo scrivi: “I miei punti di forza – Strength”.

Questo è il quandrante più importante. Quali sono gli aspetti positivi della tua personalità, cosa ti piace di te stesso?

Quali sono le competenze e le capacità che ti pongono in una situazione di vantaggio rispetto ai tuoi obiettivi di crescita?

Cosa sai fare bene?

In quale situazione ricevi apprezzamenti? Sgombra la mente da tutti gli altri pensieri e, per aiutarti in questa analisi, inizia a pensare alle diverse aree della tua vita, lavoro, famiglia, relazioni, salute, denaro; pensa ai tuoi diversi ruoli, ad esempio di padre, compagno, amico, capo, collega, …

Pensa alla tua situazione attuale, e scrivi tutto quello che ti viene in mente anche se ti può sembrare insignificante.

Hai scritto tutto? Ti sei preso il tempo necessario? Se l’hai fatto, molto bene, mi complimento con te. Se non l’hai fatto, non proseguire. Investi ancora un po’ del tuo tempo per la tua crescita.

Ok. Ora scrivi su un l’altro quadrante “Le mie aree di miglioramento – Weaknesses”.

Di quali aspetti della tua personalità non sei troppo contento?

In quali situazioni non ti senti all’altezza o ottieni dei risultati inferiori alle tue attese?

Quali sono i limiti, le difficoltà che trovi nell’applicare le tue strategie di miglioramento?

Ancora una volta può essere d’aiuto pensare per “aree di competenza” e per ruoli ricoperti.

Hai trovato almeno tante aree di miglioramento quanti sono i punti di forza? Bene, allora puoi proseguire, altrimenti prenditi ancora del tempo per pensarci su.

Fino ad adesso abbiamo preso in considerazione i fattori “endogeni”, interni, quelli che dipendono da noi.

Ma come incidono gli eventi “esogeni”, esterni, sulla nostra possibilità di migliorare?

Quali sono le opportunità che si profilano all’orizzonte del tuo cammino di miglioramento? E quali le minacce?

Nel terzo quadrante scrivi “Opportunità – Opportunities”.

Scrivi le risposte a questa domanda: nel contesto in cui vivo, lavoro, studio, …. quali opportunità posso sfruttare per migliorare me stesso?

Ci sono delle condizioni ambientali favorevoli al tuo sviluppo personale?

Inserisci tutto ciò che ti viene in mette, che è a portata di mano, a disposizione, per migliorare: Corsi, risorse, persone che possono aiutarti, …

Minacce – Threats

Ed eccoci all’ultimo quadrante: quali ostacoli possono impedirmi di crescere?

Quali sono le barriere, le condizioni che ti trattengono dal raggiungere i tuoi obiettivi di miglioramento?

Mancanza di soldi, tempo, risorse, persone…. Adesso riguarda tutto quello che hai scritto e evidenzia fra tutti i fattori che hai individuato quelli più rilevanti e che possono verificarsi con maggiore probabilità e concentra l’attenzione su quelli.

Individua e privilegia quei fattori che sono correlati fra di loro pur trovandosi in settori diversi della matrice.

Ad esempio:

  • Punto di forza – Tenacia
  • Opportunità – Corso di autostima
  • Area di miglioramento – Scarsa fiducia in me stesso
  • Minaccia – Tanto tempo assorbito dal lavoro

Posso migliorare la fiducia in me stesso frequentando un corso di autostima, sfruttando la mia tenacia nell’ottenere ciò che desidero pur avendo poco tempo da dedicare alle attività non lavorative.

Come vedi questi aspetti possono trovare denominatore comune e quindi sono da evidenziare. Puoi trascurare invece le voci poco rilevanti, poco probabili, quelle simili ad altre o che nascondo la pretesa di obiettivi impossibili o di perfezionismo estremo.

Piano di Azione

Ed eccoci alla strategia di sviluppo che la SWOT Analysis ci aiuta a tracciare rendendo chiare ed esplicito il quadro di partenza e guidandoci verso le azioni da compiere.

Si tratta adesso di individuare un piano di azione per far corrispondere i punti di forza interni alle opportunità esterne, per convertire i punti di debolezza interni in punti di forza e trasformare le minacce in opportunità. In sostanza si tratta di cambiare atteggiamento, ribaltare i punti di vista per scorgere il lato buono dei punti deboli e le occasioni travestite da minacce.

Nell’esempio di prima un piano di azione creativo, diverso da quello prima individuato potrebbe consistere nell’utilizzare la tenacia per convincere il proprio responsabile a frequentare un corso, a titolo di formazione professionale e quindi in orario di lavoro, per migliorare aspetti caratteriali (scarsa fiducia) utili a aumentare la propria produttività.

Individua:

  • i punti di forza che ti consentono di sfruttare le opportunità (FO);
  • le alternative alle debolezze sottoposte a probabile minaccia (DM);
  • come sviluppare un’area di miglioramento (debolezza) sfruttando un’oppotunità (DO);
  • come sfruttare una forza per affrontare una minaccia (FM)
E scrivi il tuo piano di azione
FO
Punto di forza ______________
Opportunità ___________
Azione ______________
DM
Debolezza ___________________
Minaccia ______________
Alternativa ______________
DO
Debolezza ___________________
Opportunità ____________
Azione di miglioramento ______________
FM
Punto di forza _______________
Minaccia ______________
Azione di difesa ______________
Punti di Forza Aree di miglioramento (Debolezze)
Opportunità Strategie FO: Sviluppare nuove metodologie in grado di sfruttare i punti di forza. Strategie DO:Eliminare le debolezze per attivare nuove opportunità.
Minaccie Strategie FM:Sfruttare i punti di forza per difendersi dalle minacce. Strategie DM: Individuare piani di difesa per evitare che le minacce esterne acuiscano i punti di debolezza.

Per finire vorrei lasciarti con consiglio spesso trascurato da chi insegna sviluppo personale.

 

E’ poco utile sforzarsi di eliminare completamente le proprie debolezze con l’unico risultato di aumentare la propria frustrazione.

E’ molto più efficace accettarle e individuare in quali contesti le debolezze possono risultare punti di forza o ancora valorizzare i punti di forza così da bilanciare le debolezze e i difetti. Il tuo sforzo produrrà molti più risultati se saranno indirizzati verso ciò che sai fare bene.

 

Agisci subito!

  • fai un analisi di te stesso
  • individua punti di forza, aree di miglioramento, minacce e opportunità per migliorare e inseriscili in una tabella 2×2
  • Evidenzia, nei diversi quadranti i fattori più importanti e correlabili fra loro 
  • Immagina una strategia, sii creativo e individua le azioni di miglioramento
  • Non tentare di eliminare completamente i punti di debolezza ma compensali o utilizzali in contesti dove possono diventare dei punti di forza

 

 Ricorda: “La fortuna è ciò che accade quando la preparazione si incontra con un’opportunità” – Anonimo

 

Risorse supplementari:

 

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Consigli per un anno: piano di azione per cambiare davvero

Domenica 23 Dicembre 2007 · 5 Commenti

Anno nuovo vita nuova!

Scarica il calendario di IoManager con il piano di azione! 

Ti aiuterà a mantenere il focus sul piano di azione 2008

Ecco 12 consigli per cambiare, 12 inviti all’azione da mettere in pratica. Uno per ogni mese.

Un piano semplice ed efficace. Semplice perché ti puoi concentrare su un passo alla volta. Efficace perché hai un intero mese a disposizione per trasformare il comportamento suggerito in abitudine, condizionando te stesso per sempre.

Sei pronto?

Bene, immagina come ti sentirai, che persona sarai, quando avrai realizzato i 12 gradi di miglioramento, quando li avrai fatti tuoi per sempre. Mantieni questa immagine di te stesso e conservando la sensazione di benessere che stai provando ora e leggi il tuo piano per il 2008!

GennaioAvventura

L’importanza del viaggio non sta tanto nel sapere dove siamo, ma verso quale direzione stiamo andando, senza perdere nulla di ciò che troviamo durante il percorso.

Romano Battaglia

L’inizio di un nuovo anno è come l’inizio di un viaggio e di una nuova avventura. Così come un nuovo viaggio inizia stabilendo quale è la meta finale, un nuovo anno dovrebbe iniziare sempre ponendosi degli obiettivi. Dove vorresti essere fra un anno? Come vorresti essere fra un anno? Cosa vorresti aver realizzato?

Prenditi il mese di gennaio per stabilire i tuoi obiettivi e pianificare le azioni per realizzarli.

Qui trovi alcuni consigli per fornulare i tuoi obiettivi

FebbraioAgire

 La più piccola azione è più grande della più nobile intenzione.

Patti Labelle

Adesso è il momento dell’azione. Metti in moto il tuo piano, agendo subito. Nel corso di febbraio devi compiere almeno uno passo che ti avvicini, non importa se poco o tanto, al tuo obiettivo.

MarzoOsare

 L’unico limite a quanto in alto possiamo andare è quanto crediamo di poter salire.

Anonimo

Nel mettere in atto il tuo piano, osa. Osa chiedere. Agisci lasciandoti alle spalle la paura di fallire e la paura di sentirti rifiutato.

Il mese di marzo è dedicato a recuperare il coraggio di agire mettendo in atto le tue decisioni, nonostante le prime inevitabili battute di arresto, nonostante i primi ostacoli che si frappongono fra la posizione di oggi e quella che raggiungerai attraverso i risultati di quest’anno.

Osa proseguire verso i tuoi obiettivi!

AprileScegliere

 Il destino non è questione di fortuna; ma è questione di scelte. Non è qualcosa che va aspettato ma piuttosto qualcosa che deve essere raggiunto.

William Jennings Bryn

Dopo aver osato, scegli.  Vuoi veramente raggiungere i tuoi obiettivi? Allora prosegui, vai avanti, nonostante tutto. Se hai fatto una scelta, hai preso una decisione e se hai preso una decisione, la porti avanti fino alla fine. Con flessibilità e persistenza. Le donne e gli uomini che hanno raggiunto i loro obiettivi lo hanno fatto perché hanno scelto di andare avanti. La questione per loro non era se avrebbero mai raggiunto i loro obiettivi, ma quando.

Aprile è il mese che dedicherai a confermare le scelte di quattro mesi fa. Ad aprile capirai quale è stata veramente la tua scelta: ripetere gli stessi percorsi noti per rimanere quello che sei o avventurarti verso nuove mete, ottenendo quello che meriti di ottenere. Ogni azione coerente con il tuo obiettivo è una conferma della tua scelta. Ogni indecisione, rinvio o scusa per non agire è comunque la conferma di una tua scelta, diversa, ma pur sempre una tua scelta.

MaggioEquilibrio

 Quando ti muovi verso i tuoi obiettivi niente ti può fermare.

Shiller

Adesso che hai fatto un po’ di strada, rifletti un istante su cosa stai sacrificando e se vale la pena sacrificarlo. Questo è un passo importante. Tanti sono coloro che troppo tardi si accorgono che hanno lasciato per strada il meglio di ciò che avevano e quello che hanno ottenuto non meritava ciò che hanno perso.

Maggio è il mese che dedicherai a trovare l’equilibrio fra ciò che stai ottenendo e ciò che già hai. Se sei veramente cresciuto hai smosso una situazione precedente che aveva un suo equilibrio, magari precario, magari indesiderato, ma pur sempre un equilibrio. Adesso che hai fatto più di qualche passo verso il tuo obiettivo e hai sperimentato le prime conseguenze in tutti gli ambiti della tua vita devi dedicare del tempo a immaginare come mantenere l’armonia nella sfera lavorativa, finanziaria, famigliare, relazionale.  E’ forse uno dei compiti più difficili insieme a quello che ti descriverò per il prossimo mese…..

GiugnoDeterminazione

 La differenza tra l’impossibile e il possibile sta nella determinazione della persona.

Tommy Lasorda

Sei a metà strada. Hai già superato delle difficoltà. Avrai sperimentato i tuoi alti e bassi. E’ giunto il momento di ridare vita alla tua motivazione. E’ giunto il momento di riacquisire l’entusiasmo per il risultato. E’ giunto il momento di riportare lo sguardo verso il premio finale.

Ripeti l’esercizio fatto a inizio anno: immagina come ti sentirai, che persona sarai, quando avrai realizzato i 12 gradi di miglioramento, quando li avrai fatti tuoi per sempre. Mantieni questa immagine di te stesso e conservando la sensazione di benessere che stai provando prosegui il tuo piano per il 2008!

Giugno è il mese della ricarica. E’ il mese della determinazione per superare le prove cui sarai sottoposto per meritarti il premio finale. Più sarai vicino al risultato più prove dovrai superare. Accade sempre così. Ottenere risultati è più una questione di determinazione che di qualità, competenza, capacità. Quest’ultime aiutano ma la determinazione è l’ingrediente indispensabile per tagliare il traguardo.  

AgostoRisultati

 Non mi scoraggio perché ogni tentativo sbagliato scartato è un altro passo avanti.

Thomas Edison

Forse avrai già ottenuto qualche risultato. Avrai superato delusioni e sconfitte. Se avrai avuto abbastanza determinazione e avrai tratto insegnamento dall’esperienza avrai iniziato ad incontrare le prime soddisfazioni.

Luglio è il mese dedicato a riflettere sulle sconfitte per analizzarle dalla giusta angolazione ed affrontarle con il giusto atteggiamento. Con atteggiamento positivo filtrerai la preziosa essenza dell’esperienza di vita e la sfrutterai per ottenere risultati e avvicinarti alla meta, rafforzando la fiducia in te stesso e nelle tue capacità.

 

AgostoAmore

Amore è tutto ciò che aumenta, allarga, arricchisce la nostra vita, verso tutte le altezze e le profondità . L’amore non è un problema, come non lo è un veicolo; problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada…

Franz Kafka

Progredire senza amore significa regredire. E’ come seminare nel deserto. Così come senza acqua non sopravvive il fiore, senza amore non c’è risultato duraturo. La vera vittoria la si raggiunge con gli altri e per gli altri. Come in un gioco di specchi ciò che proietterai all’esterno ti verrà restituito e quel che vedrai non sarà altro che quella quota della tua bellezza e della tua grandezza che avrai saputo riversare negli altri.

Agosto è dedicato a fare il bilancio di ciò che hai dato agli altri e quanto vorrai condividere con gli altri di ciò che stai ottenendo ed otterrai nei prossimi mesi. Perché più sarai disposto a condividere, più velocemente crescerai.

SettembreCoraggio

Se siete tanto fortunati da trovare il tipo di vita che vi piace, dovreste trovare anche il coraggio di viverla.

John Irvin

Per ottenere risultati diversi devi cambiare. Cambiare significa affrontare terreni nuovi e sconosciuti. L’avventura attira ma spesso è scomoda, devi essere flessibile e capace di adattarti. Devi riuscire a far convivere i vecchi tesori con le nuove ricchezze. Solo se avrai il coraggio di farlo potrai giungere alle vera realizzazione. 

Settembre è il mese riservato a trovare il coraggio di vivere la nuova vita. Un mese per raccogliere le risorse e riflettere sui nuovi equilibri da trovare.  Ormai i risultati stanno arrivando è il momento di gestirli con saggezza solo così sarai pronto per il passo successivo ossia per il ….

OttobreCambiamento

Se vuoi cambiare il tuo destino, cambia il tuo atteggiamento.

Amy Tan

Per mantenere il livello di crescita che hai raggiunto devi cambiare te stesso. Cambiare non significa essere una persona diversa, significa essere te stesso al meglio nelle nuove circostanze, quelle che hai desiderato e sei riuscito a realizzare.

Ottobre dedicalo all’analisi di te stesso. Ora che inizi ad ottenere quello che vuoi, riesci ad essere chi vuoi essere? Se hai scelto bene gli obiettivi, il loro raggiungimento porterà a cambiare te stesso nella direzione migliore, coerente con la tua essenza e con il tuo ideale di persona. E’ la strada che porta alla vera realizzazione personale.  Non solo avere ma anche essere.

NovembreSquadra

Il lavoro di squadra è l’abilità di lavorare insieme verso una visione comune. L’abilità di dirigere ogni realizzazione individuale verso un obiettivo organizzato. E’ il carburante che permette a persone comuni di ottenere risultati non comuni.

Anonimo

Da solo puoi crescere, ma per raggiungere l’eccellenza occorre il contributo di una squadra eccelsa. Frequenta persone migliori di te.  In cambio del loro supporto dai loro più di quanto si aspettano e il tuo cammino sarà inarrestabile. Fai conoscere agli altri il tuo piano, proponi loro un sogno da realizzare insieme e riceverai il carburante per spiccare il volo oltre i risultati che avevi immaginato a gennaio.

Novembre è il mese da riservare a intensificare le relazioni e a realizzarti oltre le tue più ottimistiche previsioni.

Dicembre - Dedizione

Il prezzo del successo è il lavoro duro, la dedizione al compito che abbiamo davanti, e la certezza che,  sia che vinciamo sia che perdiamo, abbiamo dato il meglio di noi stessi. 

Vince Lombardi

Complimenti! Sei giunto al termine di un altro anno. Se hai messo in pratica i 12 consigli hai senz’altro vinto. Sia che tu abbia centrato o superato i tuoi obiettivi, sia che tu ci sia andato vicino, avrai comunque vinto perché hai agito. E agendo sei cresciuto. E se manterrai la costanza e la determinazione presto o tardi troverai quello che cerchi. Magari scoprirai che è qualcosa di diverso da quello che avevi immaginato, magari scoprirai che solo il fatto di agire, invece di sognare e basta, ti fa raggiungere quello stato d’animo di gioia, benessere e felicità che è il fine ultimo di ogni meta ambita. E con questa certezza sarai pronto per affrontare un’altra avventura, un nuovo anno da dedicare alla realizzazione e al miglioramento di te stesso degli altri in armonia.

Buon anno!

Scarica il calendario di IoManager con il piano di azione! Ti aiuterà a mantenere il focus sul piano di azione 2008

Anno Migliore

 

L’anno migliore della tua vita – HRD  

 

 Anno migliore

 

L’anno migliore della tua vita – Jinny S. Ditzler 

 

Obiettivi

 

Obiettivi – Giacomo Bruno

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Le 10 regole d’oro dell’autostima

Giovedì 22 Novembre 2007 · 8 Commenti

Se hai fretta clicca qui

1) Agisci come se fossi già confidente in te stesso

La mancanza di autostima blocca l’azione. Ma l’azione è la fonte del successo. Se non hai stima di te stesso non agisci e di conseguenza non hai successo, la mancanza di successo abbassa il tuo livello di confidenza che ti blocca e…..

E’ questo che vuoi? Certamente no. Tutto ciò che devi fare è rompere il circolo vizioso. Non hai autostima? Agisci come se fossi sicuro di non fallire. Ti assicuro che, qualsiasi sia il risultato, il solo fatto di aver agito, rafforzerà la tua confidenza e ti sentirai pronto ad agire di nuovo e fino a raggiungere il successo.

2) Se l’hai fatto almeno una volta puoi farlo di nuovo

Ti sei mai sentito invincibile? Sicuro del successo? Pronto a sfidare il modo. Scommetto che più di una volta nella tua vita hai provato questa sensazione? Bene, come è andata? Probabilmente le tue sensazioni, il tuo stato d’animo, le tue emozioni ti hanno dato la forza per raggiungere il risultato desiderato. Può essere stato in occasione di un grande progetto che hai completato, potrebbe essere stato in una occasione banale come una partita a calcetto o a carte. Non importa in che occasione è successo. Quello che importa è che è successo. Perché quando credi di potercela fare ce la fai e quando credi il contrario non arrivi al risultato. Perché? Il successo o l’insuccesso dipende da te, da quello che credi in un dato momento. Quando devi fare qualcosa e sei preso dallo sconforto, ripensa a quel momento in cui eri nel pieno delle tue potenzialità. Pensa ai tuoi successi e così caricato agirai nel migliore dei modi.

3) I tuoi standard di riferimento non sono gli altri, sei tu stesso quando sei al meglio

Se è vero che può essere utile ispirarsi a qualcuno che rappresenta il punto di arrivo e su cui “modellarti” ricordati che qualsiasi modello deve essere adattato a te stesso. Tu sei unico. Non devi “scimmiottare” ma ispirarti agli altri sfruttando le tue peculiarità. Tu riesci a percepire ciò che puoi diventare. Quello è il livello a cui puntare. Ogni volta che raggiungerai una tappa del tuo percorso sentirai di poter andare oltre. Allora potrai fissare ad un livello più alto il tuo standard. Il miglioramento personale è un processo graduale e continuo.

4) Tu sei l’unico giudice di te stesso

Se sei alla continua ricerca dell’approvazione degli altri allora il tuo comportamento sarà condizionato dalla paura di sbagliare. Liberandoti dell’ansia dall’essere perfetto e consentendo a te stesso di sbagliare, agendo liberamente e senza condizionamenti esterni, sprigionerai l’autostima e la sicurezza in te stesso. Se sei condizionato dall’approvazione degli altri ad ogni piccolo errore la tua autostima si abbassa così come la tua voglia di agire. Se tu detieni il controllo, anche se l’approvazione degli altri viene a mancare tu puoi far leva sulla tua soddisfazione per aver agito, per aver tentato, e indipendentemente dai primi risultati, conserverai la capacità di reagire e volgere l’azione verso i risultati voluti. L’errore comune è quello di far dipendere la propria autostima più da quello che tu pensi che gli altri pensano di te piuttosto che dal vero giudizio degli altri su di te.

5) Fai leva sui tuoi punti di forza e anche… sui tuoi punti deboli

Non hai bisogno di essere diverso da quello che sei. Se forzi te stesso fuori dalla tua persona non ti sentirai a tuo agio, non agirai al meglio delle tue possibilità. Gli altri si percepiranno una mancanza di naturalità. Sii te stesso. Anziché forzare te stesso ad essere diverso prova piuttosto ad essere ancora di più te stesso. Pensa in quale contesto quelli che oggi consideri i tuoi punti deboli possano risultare delle potenzialità e con questa consapevolezza agisci.

6) Per tendere alla perfezione devi saper convivere con i tuoi difetti

Se vuoi avere successo devi saper convivere con la possibilità di non avere successo. Vuoi sapere come si fa a non fallire? Aprendosi alla possibilità di fallire un certo numero di volte. Mettendoti nelle condizioni di poter sopportare e superare il fallimento. Per prima cosa metti Se metti in conto l’insuccesso, poi fai tutto il possibile per prevenirlo e superarlo. Qualsiasi cosa vale la pena fare, vale la pena farlo male all’inizio finché non si impara a farlo bene. Se vuoi imparare a parlare bene in pubblico, devi essere disposto a farlo in modo mediocre all’inizio, studiare, provare, verificare, migliorare, riprovare, verificare e migliorare….cerca la lezione positiva in ogni delusione, ne troverai sempre una. Chiediti sempre cosa hai fatto bene e cosa avresti potuto fare di diverso. Questa è l’unica via verso il miglioramento e il successo.

7) Invece di cercare di predire il futuro agisci per far sì che il futuro sia quello desiderato

Le persone con bassa autostima cercano di immaginarsi il futuro e quello che vedono (quello che cercano) è il peggior scenario possibile. Così trovano tutti i motivi per non agire (leggi “non migliorare, non cambiare, non raggiungere il successo”). Le persone che confidano in loro stesse sono determinate a far sì che il futuro sia come loro desiderano. Agiscono per rendere probabile il futuro desiderato. Puntano sul possibile contro il probabile e così facendo rendono probabile il possibile anziché rendere certo il probabile.

8) L’autostima s’impara

L’autostima, come tutte le cose, s’impara con la pratica. La sviluppi decidendo di agire come se già avessi tutta la confidenza che ti serve. Simulandola finché non la sviluppi realmente. L’insicurezza genera insicurezza, i dubbi che sollevi ostacolano il tuo potenziale più dei tuoi reali limiti. Se agisci ripetutamente con risolutezza svilupperai l’abitudine ad agire con confidenza e la mancanza di autostima diventerà un ricordo. Se ti allenerai a non ti preoccuparti di quello che la gente può pensare di te inizierai ad accorgerti che la gente non sta affatto pensando a te nei termini in cui credi, anzi, molto spesso non sta affatto pensando a te! Concentra l’attenzione su quello che vuoi piuttosto che su quello che possono pensare gli altri. Naturalmente questa non è una licenza a prevaricare gli altri, i risultati non si ottengono contro gli altri ma con gli altri! Ma il giudizio degli altri non deve essere né un ossessione né un alibi.

9) Vivi sempre coerentemente ai tuoi valori e sviluppando tuoi talenti naturali

Le cose veramente importanti per te sono quelle che devono guidare le tue decisioni. Se agisci in contrasto con i tuoi valori perderai la stima di te stesso e rimarrai prigioniero di uno strisciante senso di insoddisfazione. L’autostima arriva da sé quando sai di agire con coerenza a ciò che ritieni giusto, alle tue aspirazioni, al tuo schema di riferimento di base per le tue valutazioni. Seguire i tuoi valori alimenta l’amore per te stesso, l’apprezzamento, l’accettazione indipendentemente dai difetti e dalle prestazioni, alimenta un’autoimmagine positiva, ti fa sentire all’altezza delle tue capacità, e dà fiducia a te stesso, sapendo di aver risposto in maniera adeguata alle situazioni importanti. Lo stesso avviene quando sfrutti i tuoi talenti: quando lo fai riesci bene senza sforzo e il successo ti dà fiducia, genera una visione positiva di te stesso e ti fa amare te stesso ancora di più.

I0) Dai agli altri più di quello che loro si aspettano da te e sarai pienamente confidente in te stesso

Più dai agli altri e più riceverai indietro. Aiutare gli altri alimenta il rispetto di te stesso. Più rispetti te stesso, più ti sarà facile star bene con gli altri e rispettarli e più gli altri ti rispetteranno. Fai sentire importanti gli altri e ti sentirai importante. Alimenta l’autostima degli altri e alimenterai la tua. Fai tu per primo quello che vorresti gli altri facessero e gli altri ti seguiranno.

 E adesso tocca a te! Lascia un commento, fammi sapere cosa ne pensi! Condividi con me e gli altri lettori le tue riflessioni. Ci conto!

Agisci subito

  • Agisci come se fossi già confidente in te stesso
  • Se l’hai fatto almeno una volta puoi farlo di nuovo
  • I tuoi standard di riferimento non sono gli altri, sei tu stesso quando sei al meglio
  • Tu sei l’unico giudice di te stesso
  • Fai leva sui tuoi punti di forza e anche… sui tuoi punti deboli
  • Per tendere alla perfezione devi saper convivere con i tuoi difetti
  • Invece di cercare di predire il futuro agisci per far sì che il futuro sia quello desiderato
  • L’autostima s’impara
  • Vivi sempre coerentemente ai tuoi valori e sviluppando tuoi talenti naturali
  • Dai agli altri più di quello che loro si aspettano da te e sarai pienamente confidente in te stesso

Vuoi avere successo più velocemente? Allora raddoppia il tua quota di insuccessi.” – Thomas J. Watson (fondatore dell’IBM)  

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Le regole pratiche
Raffaele MorelliInformati su il Giardino dei Libri
Credi in te Credi in te
Le 52 cose che puoi fare per migliorare la tua autostima
Jerry MinchintonInformati su il Giardino dei Libri

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Gestisci le emozioni con la PNL

Domenica 28 Ottobre 2007 · Lascia un Commento

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L’up-selling del salumiere sardo

Domenica 2 Settembre 2007 · Lascia un Commento

Il murales riproduceva con colori e forme naif i prodotti tipici sardi.

Non potevamo non esserne attratti. D’altronde io e la mia famiglia eravamo andati in paese, a Tortolì, come fanno tanti vacanzieri, per cercare prodotti tipici da regalare a parenti e amici e per noi, per ricordarci delle belle vacanze trascorse.

Entriamo nella bottega.

Sorriso sulle labbra, sguardo diretto, Mauro, il negoziante, ci saluta gentilmente e ci chiede cosa desideriamo. Prima di proporci qualcosa, si interessa, fa domande garbate; da dove arriviamo, dove alloggiamo, fa i complimenti alle mie bimbe e offre ad ognuna un panino l’affettato che ciascuna preferisce.

Poi si informa sulle nostre necessità, ci consiglia, sollecita la nostra curiosità mostrandoci un mirto prodotto appositamente per lui, ci aiuta a scegliere e alla fine si complimenta per la nostra scelta. Ci chiede se oltre al Cannonau e il mirto desideriamo dell’ottimo pecorino sardo. “No grazie, partiamo fra qualche giorno e non abbiamo modo di tenerlo al fresco nel frattempo”, “E’ vero, per i turisti, ospiti a Tortolì era un problema conservare il pecorino fino al ritorno, per questo noi confezioniamo le forme sottovuoto. Così si conservano per diverse settimane”.

Una risposta all’obiezione da manuale.

Ormai ne ero convinto, ero di fronte a un vero talento della vendita:

  1. Ha fatto decorare la facciata del negozio con il murales per attirare l’attenzione del suo target di clienti: i turisti in cerca di specialità tipiche da regalare

  2. Ha suscitato l’interesse proponendoci prodotti unici, che potevamo trovare solo da lui

  3. Si è interessato alle nostre necessità, ha ascoltato attentamente, ha cercato di comprenderci e ci ha consigliato
  4. Ha sfoderato una delle più potenti armi della persuasione: la reciprocità (per approfondire leggi il libro di Robert Cialdini) offrendo il panino alle mie figlie
  5. Si è complimentato per gli acquisti rassicurandomi e facendomi uscire dal negozio soddisfatto e contento
  6. Ha tentato di vendermi qualcosa in più (up-selling), qualcosa che potevo effettivamente gradire e lo ha fatto nel momento più opportuno, quando avevo già deciso di acquistare
  7. Ha risolto superbamente la mia obiezione, senza contraddirmi, anzi rafforzando il mio punto di vista e utilizzando la mia obiezione a vantaggio di entrambi (strategia vinco io se vinci tu)
  8. Mi ha venduto quello di cui avevo bisogno ed io mi sono sentito soddsfatto e contento

Fai tesoro della lezione del salumiere sardo se anche tu vuoi diventare un campione della vendita o semplicemente migliorare le tue relazioni con gli altri

Agisci subito!

  • Pensa al tuo “target” e scopri un modo tuo, personale e nauturale, per attirare l’attenzione e distinguerti

  • Interessati con sincerità agli altri e cercando di capire cosa gli è utile, come puoi aiutarli, a cosa sono interessati (per approfondire)

  • Sii tu il primo a dare agli altri anche più di quanto gli altri si aspettano da te – arricchisci gli altri (non solo in senso materiale) e arricchirai te stesso

  • Rassicura gli altri, falli sentire a loro agio, e sostienili, soprattutto quando devono prendere o hanno appena presa una decisione importante

  • Cerca sempre una soluzione che porti dei vantaggi comuni; nelle relazioni, come nella venditi, vinci solo se anche l’altro ci guadagna, quando si sente compreso, ascoltato, considerato

  • Non contrapporti mai con ostinazione alle opinioni degli altri ma considera il loro punto di vista e ricomprendilo nel tuo, ricomponi le parti portando la discussione ad un livello più generale, specifica in quali casi e situazioni particolari ciascuna opinione è valida

 … e sopratutto preserva l’umiltà di imparare da tutti!

“Se volete convertire qualcuno alla vostra causa, dimostrategli innanzitutto che gli siete sinceramente amico.” – A. Lincoln

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I segreti del marketing postale svelati! (A beneficio del miglioramento personale) PARTE 2

Domenica 2 Settembre 2007 · Lascia un Commento

I segreti del marketing postale svelati! (A beneficio del miglioramento personale)

PARTE 2

di Eugenio Guarino

(se hai fretta clicca qui)

Proseguiamo con l’analisi dei “trucchi” e delle
“tecniche” di persuasione e incentivi alla vendita molto utilizzate dal
marketing postale e non solo.

Anche questa
volta cercherò di declinarle in modo che siano utili alla crescita e al “marketing” di noi stessi.

Se vuoi condividere con me e con gli amici che frequentano il sito qualche trucco che hai scovato (o che magari utilizzi)  scrivimi e lo pubblicherò su IoManager.

1) Fare leva sui bisogni

Nel 1943 Maslow
identificava e classificava i bisogni dell’uomo in questo modo:

Piramide di MaslowPiramide di Maslowpiramide di maslow

Alla base ci sono i bisogni fondamentali poi quelli secondari che l’uomo cerca di soddisfare una volta soddisfatti quelli di livello inferiore.

piramaslow1.jpg

Bene, quando comunichi cerca di soddisfare ciascuno di questi bisogni. 

Ed ecco che nel pacchetto che mi viene offerto nella brochure depositata nella mia cassetta postale si parla di “preziosi
consigli per la salute di tutta la famiglia…che mettono in guardia contro prodotti inefficaci o pericolosi” (mantenersi in buona salute è un bisogno primario), di “possibilità di effettuare acquisti più sicuri” (sicurezza), “registrarsi come soci” per far parte della schiera dei 300.000 soci che risparmiano concretamente denaro e tempo (appartenenza). Per questo mi chiamano per nome, mi scrive direttamente il direttore con firma autografa e mi vengono riservati privilegi esclusivi (stima). Aderendo al servizio potrò considerarmi una persona attenta al risparmio, alla sicurezza e alla salute mia e della mia famiglia (autorealizzazione).

2) Incuriosire
Un’altra formidabile tecnica è quella di incuriosire per attirare la tua attenzione, mantenere l’interesse, indurti ad un’azione e quindi ad un primo leggero impegno che poi, per coerenza, ti senti obbligato a portare avanti.

Sulla busta appaiono delle simpatiche icone: 
“simbolo del DVD”, “80%”, “?”, ”Sveglia con note musicali” e
sotto la scritta “Tutti i particolari all’interno, apra e li scopra
subito”. Apro e alla fine del primo foglio trovo un’altra icona “?” una bella freccia che mi indica di voltare pagina “P.S.

Prima di tutto scopra il suo vantaggio supplementare: apra questa lettera…” e così non posso fare a meno di aparire le due ante dove sono descritti i regali che mi spettano come “benvenuto” se rispondo subito.

Ogni gesto che faccio mi impegna sempre più a proseguire. Più tempo dedico alla lettura più mi dico “oramai ho investito
del tempo. Se abbandono adesso ho sprecato del tempo, se vado avanti l’ho investito” (è la trappola cognitiva che porta le aziende a sprecare valanghe di denaro su prodotti che non hanno mercato)

3) Caratteristiche, vantaggi, benefici e leva sulle emozioni

Tutta la brochure e in particolare la descrizione dei regali merita un 10 e lode. Si indulge pochissimo sulle caratteristiche tecniche e ci si concentra sui vantaggi e soprattutto i benefici. Il lettore DVD è “facile da collegare” e consente di “vedere i film più belli e le mie foto ovunque io sia”, è perfetto “da portare in viaggio o a casa di amici e parenti per condividere ricordi e emozioni“. La radio sveglia con proiezione mi consente di “leggere l’ora nitida e luminosa sul soffitto” e mi risveglia “con dolcezza a suon di musica”. Non mi stanno promettendo un lettore DVD e una sveglia, mi stanno promettendo un carnet di emozioni!

4) Il prezzo lo faccio a fette!

Grazie allo sconto dell’80% per il primo anno pagherò solo 5,09 euro ogni trimestre. Fa molto meno effetto che 20,36 euro l’anno! Ma sopratutto i 5,09 euro sono confrontati con i 25,45 al trimestre, che è il prezzo pieno. Tutto ciò significa che dal secondo anno in poi dovrò pagare 101,8 euro l’anno.

Il costo annuale non appare mai, meglio farlo a fette!
Quante volte ti sei sentito dire che qualcosa ti costa quanto un caffè al giorno? Prova a dire, senza calcolarlo quanto ti costa all’anno….

0,80*365= 292 euro!

5) Furbizie varie (da evitare: non pagano!)

“Ecco il suo vantaggio supplementare, Signor Guarino”. Sai quale è? Gratis un numero di una rivista collegata. Bene! Ma
cosa sta scritto più in piccolo? Ecco “Se lei desidera continuare a ricevere la rivista… non dovrà fare nulla”. Dunque se non faccio niente il mio “vantaggio supplementare” si
trasforma in un ulteriore abbonamento alla modica cifra di 1,89 euro al trimestre (7,56 euro l’anno) che poi diventano 9,45 (37,8 l’anno) gli anni successivi al primo. A caratteri grandi è scritto che PER ASSICURARMI QUESTO VANTAGGIO ESCLUSIVO DOVRO’ APPLICARE IL BOLLO “Sì” NELL’APPOSITA
CASELLA SULLA MIA CARTA VANTAGGI + REGALI E SE NON VOGLIO ASSICURAMELO DOVRO’ APPLICARE IL BOLLO “NO”. Accanto al bollo c’è scritto “Vuole
approfittare di questa opportunità del tutto gratuita? Stacchi il bollo Sì e lo applichi sulla Carta VANTAGGI + REGALI.

Tranquilli, in ogni caso con carattere piccolissimo c’è scritto cosa fare per dichiarare la mia insoddisfazione: usufruire della “Garanzia di soddisfazione” che mi consente di disdire l’abbonamento.

Più chiaro di così! 

…e adesso vediamo come puoi sfruttare queste stesse tecniche per promuovere il tuo sviluppo personale

1) Bisogni

Quando comunichi agli altri o a te stesso, quando vuoi motivare o motivarti, ricordati di Maslow. Pensa a come il tuo obiettivo soddisfa i bisogni di chi ascolta o di chi vuoi motivare e imposta il messaggio su questa base.

Esempio di messaggio che “tocca” tutti i bisogni:

“Nell’avvicinarti ad un obiettivo aumenterai la sicurezza di poterlo raggiungere e questo accrescerà la stima che tu stesso e gli altri attribuiranno alla tua persona. Raggiungerai un miglior equilibrio che gioverà alla tua salute fisica e emozionale. Sentirai di appartenere a quella categoria di persone che agisce e, in virtù di questo, ottiene risultati. Quando avrai finalmente raggiunto l’obbiettivo ti sentirai pienamente realizzato“.

2)Curiosità

La curiosità è uno degli strumenti più potenti per:

  • sviluppare relazioni sfruttando l’interesse che la curiosità suscita negli altri
  • mantenere vivo l’interesse quando comunichi
  • sviluppare nuovi interessi, apprendere e
    ricordare con più facilità
  • trovare soluzioni e sviluppare creatività (su
    questo argomento leggi l’articolo “Business e
    pensiero creativo: come nascono le nuove idee?
    ). 

Sei vuoi sviluppare la tua personalità, migliorare, crescere, devi leggere, conoscere, cercare notizie curiose, ampliare le cognizioni a settori diversi da quello in cui lavori e sforzati di immaginare come ciò che hai appreso si possa applicare alla tua realtà.

3)Quanti vali?

Pensa al valore delle azioni che compi nei diversi
ruoli che assumi (amico, marito/moglie, padre/madre, figlio, collega, capo). Quanto valore porti ogni giorno alle persone che ti circondano?
Senza che ce ne rendiamo conto, tutti noi “produciamo” una ricchezza enorme, ciascuno è un piccolo tesoro. Te ne rendi conto solo se ragioni in
termini di valore delle tue singole azioni e lo proietti su tutto  l’arco della tua vita.

4) Furbizie

 

Se c’è un limite nel pensiero umano che
provoca danni enormi questo è dato dall’incapacità
di stimare correttamente i benefici o i guasti a lungo termine in
relazione ai dolori o all’appagamento a breve. In genere
preferiamo un beneficio immediato, rischiando di pagarlo caro col
tempo, a una piccola sofferenza immediata nella speranza di un grande
piacere futuro. Questo singnifica che preferiamo abbandonarci a piccole
furbizie per ottenere un beneficio immediato, pur sapendo che alla
lunga le furbizie verranno svelate e allora tutti i benefici immediati
andranno in fumo.

Ottenere benefici con la furbizia alla lunga non
paga!

^

|

rileggi questa frase

Cosa succede quando si forma una coda di auto? I
furbi cercano di sorpassare, infilarsi fra le auto, guadagnare un
millimetro. Risultato? La coda invece di smaltirsi si
alimenta, cresce il nervosismo, lo stress, il rischio di
incidenti. Ne vale la pena?

Agisci subito!

  • Comunica, pensa e agisci in modo da soddisfare tutte le
    categorie di bisogni individuate da Maslow

  • Suscita e sfrutta la curiosità per tenere viva
    l’attenzione, spingere all’azione, sviluppare relazioni, risolvere
    problemi, accrescere la creatività

  • Valuta correttamente il valore delle tue singole
    azioni e in base a questo calcola il tuo valore globale. Scoprirai un
    tesoro!

  • La Furbizia non paga!

Ricorda: “Tutti pensano a cambiare
l’umanità e nessuno pensa a cambiare se stesso” Leon Tolstoj

 

Risorse sull’argomento:

Persuasione
Modelli ipnotici e tecniche di comunicazione avanzata
Negoziazione
I segreti per aumentare vendite e guadagni mensili
Comunicazione
Strategie per migliorare le relazioni e la comunicazione

AUTOSTIMA.NET: PNL E CRESCITA

Autostima.net PNL Programma di Affiliazione – Autostimanetpp: 10105

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I segreti del marketing postale svelati! (A beneficio del miglioramento personale) PARTE 1

Domenica 2 Settembre 2007 · Lascia un Commento

I segreti del marketing postale svelati! (A beneficio del miglioramento personale)

PARTE 1

di Eugenio Guarino

(se hai fretta clicca qui)

Ieri ho trovato nella cassetta delle lettere una pubblicità che mi invitava ad acquistare un certo prodotto.

Analizzandola con attenzione sono riuscito a decodificare un gran numero di “trucchi” e “tecniche” di persuasione e incentivi alla vendita molto utilizzate dal marketing postale e che possono essere utili anche per la crescita e il “marketing” di noi stessi.

La prossima volta che hai l’occasione, prima di accartocciare e gettare nel cestino il volantino, prova anche tu a decodificare alcune tecniche utilizzate per convincere, potrebbero esserti utili,  magari scrivimi e le pubblicherò su IoManager per condividerle con gli altri amici che frequentano il sito.

Solo sulla busta ci sono quattro esortazioni per affrettarmi ad agire: “Risponda oggi stesso” “Tutti i particolari all’interno” “Apra e li scopra subito” “Ultima opportunità per assicurarsi vantaggi speciali e di ricevere splendidi regali” (è un errore? a me suona meglio “… e per ricevere splendidi regali”, mah?!)

Già qui potremmo scrivere mezzo manuale sulla vendita e la persuasione:

1) Urgenza

I maghi del marketing sanno come fare di tutto per farti cogliere l’attimo. Quando prendi in mano la busta devi aprirla subito, leggere, essere travolto dai VANTAGGI e dai BENEFICI e in quando sei in questo stato d’animo di eccitazione e euforia, devi agire immediatamente: firma e invia la cedola di acquisto!

Se invece appoggi la busta sul tavolo, con l’intento di aprirla e leggerla con calma, addio, ci sono buone probabilità che finisca nel cestino.

All’interno:
“Urgente” scritto in rosso e in grosso
“Spedisca oggi stesso … e metta a frutto subito i privilegi…”
“Non perda la SUA grande occasione. Risponda subito!”
“…Risponda subito”
“Ultima occasione”
“Attenzione! Questa offerta ha una validità limitata. Rispedisca senza perdere altro tempo…”
“Scopra subito il vantaggio”
“questa è l’ultima occasione per assicurarsela”
“Si affretti, il tempo vola!”
“Rispedisca subito la sua …”
“Gratis se lei risponde in tempo”
“Un secondo regalo in più per lei, se risponde entro 10 giorni”

Giuro che non me lo sto inventando su due facciate di un foglio poco più grande di un A4 ci sono proprio tutte queste esortazioni, anzi forse ne ho persa qualcuna per strada.

2) Ripetizione = convinzione

Più una cosa è ripetuta più è percepita come vera.
Meglio ancora se le fonti sono diverse e autorevoli: il medico in camice bianco, l’esperto con gli occhiali, lo specialista in tuta blu…

All’interno leggo:

“Già 300.000 clienti hanno fatto questa scelta prima di lei”
e più avanti
“Il prodotto di riferimento dei clienti più intelligenti da più di xx anni”
Perbacco! Cosa sto aspettando. Mi sento rassicurato e anche un po’ stupido a non seguire 300.000 persone come me che hanno preso la decisione di acquistare il prodotto.

3) Parole “magiche” o “ipnotiche”


Il messaggio è pieno di quelle parole che ci attraggono, a cui abbiamo ancorato stati d’animo positivi che ci predispongono all’acquisto:

Vantaggi
Opportunità
Regali
Scoprire
Gratis
Unico
Ricco
Sicuro
Soddisfazione
Garanzia
Facile
Sereno
Piacere
Promessa
Fiducia
Prezioso
Privilegio

4) Personalizzazione:

Mi chiamano per nome che per me, come sostiene Dale Carnegie, è il suono più dolce che possa ascoltatare.

“Signor Guarino, ultima opportunità per…” stampato sulla busta (fra l’altro non ne ho mai avuta una precedente).

Egregio Signor Guarino Eugenio (indirizzo di spedizione)

All’interno: “Egregio Signor Guarino, che ne direbbe…”

di seguito “Proprio così, Signor Guarino, …”

e ancora “…la soddisfazione è garantita, Signor Guarino.”

Più avanti “Signor Guarino, colga al volo l’occasione!”

Sì, sto scrivendo proprio a te, ti sto coinvolgendo in prima persona, mi interesso a te (ancora una volta mi viene in mente Dale Carnegie ). E’ o non è molto più efficacie, coinvolgente, emozionante di uno scialbo “Gentile Cliente”?

Un effetto simile si analogo è ricercato con la firma del Direttore che sembra apposta a mano sulla mia lettera. Wow addirittura si è scomodato il Direttore per firmare la “mia” lettera.

5) …e non ho finito!

Mi vengono elencati tutta una serie di regali. Quando penso che siano terminati, la sorpresa. “Non è finita qui…”, e via con tutta un’altra serie di sorprese:

L’elenco di ciò che mi posso assicurareaccettando l’offerta inizia naturalmente con il prodotto che dovrei acquistare, poi prosegue con:

un prodotto di elettronica definito “piccolo gioiello” con dettagliata descrizione di tutti gli accessori “..per condividere ricordi e emozioni”

un “attualissima … strabiliante … radiosveglia”

” e in più uno sconto di … per tutto il primo anno..”

…ma c’è molto di più: … elenco dei vantaggi e dei benefici.

6) Promessa del paradiso

“Con xxxx lei risparmierà tempo, denaro e energie.”

Caspita!

grazie a xxxx farà acquisti “più sicuri, più consapevoli e più vantaggiosi”

Ricaspita!

“Chi ha già scelto xxxx ha risparmiato, concretamente, denaro e tempo … provi anche lei, la soddisfazione è garantita, Signor Guarino”

Come faccio a rifiutare, ormai sono ostaggio dell’emozione, sono totalmente dentro a questa immagine paradisiaca, mi sento motivato e pronto ad agire! Ma ecco il colpo finale:

“Perchè non rendersi la vita più facile e serena?” Non ho una risposta razionale valida, a questo punto anche la ragione deve piegarsi!

Proprio ora, quando sono ebbro di emozione ed euforia, mi dicono cosa devo fare: inviare SUBITO, “…senza perdere altro tempo la carta ‘Vantaggi + Regali’…” per ricevere il prodotto e “…i bellissimi regali promessi”. Boom, altro colpo basso al mio subconscio! A questo punto il prodotto che sto acquistando non lo ricordo quasi più ma so che mi farà star bene, mi sentirò in paradiso e riceverò dei bellissimi regali, me li hanno promessi!

Per il momento mi fermo, ma c’è ancora tantissimo da dire. Lo farò in un prossimo articolo.

Adesso tiriamo le somme

Intendiamoci, anche se mi sono divertito a usare toni ironici ma non l’ho fatto per gettare fango su questi artifici. Al contrario, trovo che questo foglio promozionale sia un piccolo capolavoro, un condensato di psicologia motivazionale, psicologia della vendita e dell’acquisto, di tecniche di marketing e conoscenza del potere delle emozioni (altro tema a me assai caro ).

Come tutte le cose il bene o il male sta nella misura, nello stile e nelle finalità per cui si utilizzano certi strumenti.

E allora io ti suggerisco di farne un ottimo utilizzo per condizionare, convincere, persuadere te stesso.

Per cambiare, migliorare, per motivarti .

Se ci pensi bene, e qui qualcuno del settore storcerà il naso, il coaching, la PNL, il consueling utilizzano delle tecniche molto simili o per lo meno giocano sugli stessi meccanismi mentali.

Lo ripeto, il risultato e l’accettabilità di queste tecniche dipendono dalla misura, dallo stile e dalle finalità.

Agisci subito!

E allora vediamo come declinare queste tecniche ad a beneficio del miglioramento personale:

1) Urgenza

Crea un senso di urgenza per il tuo miglioramento.

Quando sei motivato, quando ti trovi nel giusto stato d’animo, magari perché hai appena

letto qualcosa che ti ha ispirato, ascoltato un audio corso motivante, visionato un video di sviluppo personale, sfrutta l’attimo, fai subito un primo passo, impegnati con te stesso a mettere in pratica immediatamente una tecnica. Progetta subito un piano di sviluppo e attieniti al programma. L’importante è fare subito qualcosa nell’immediato, agire subito!

2) Ripetizione = convinzione

Ripeti a te stesso ciò che hai appreso. Metti in moto la tua voce interiore e falla ripetere l’impegno che hai assunto con te stesso. Dì a te stesso continuamente che ce la farai, che manterrai fede al tuo impegno, che  procederai con determinazione sulla via del miglioramento, giorno dopo giorno, passo dopo passo.

A me piace dire che il tuo piano deve diventare la tua “magnifica ossessione”, il tuo chiodo fisso.

Più pensi a ciò che vuoi ottenere, più trasformi in azione il tuo piano. Più ti concentri sul tuo obiettivo più conferme troverai dell’efficacia del tuo impegno. Vai in cerca delle persone che condividono lo stesso percorso di crescita, entra in contatto con loro, visita i siti in cui si parla di sviluppo personale, leggi, ascolta, guarda, emozionati con immagini, eventi, partecipando a seminari, eventi. Ti terrai sempre motivato, attivo e vigile verso il risultato.

3) Utilizza e lasciati motivare dalle parole magiche

Descrivi il tuo obiettivo con parole motivanti, positive, che ti predispongono ad uno stato d’animo euforico, pronto all’azione, teso al risultato. Come ti sentirai quando ti renderai conto di essere migliorato, di aver gettato alle ortiche i modelli di comportamento che odi e nei quali ti senti intrappolato, quando avrai superato i tuoi blocchi emotivi? Descrivi le tue sensazioni, raccontati nei minimi dettagli il tuo futuro ricorrendo alle parole magiche: serenità, soddisfazione, benessere,…

4) Personalizza il tuo obiettivo e i tuoi incoraggiamenti

L’obiettivo è tuo, solo tuo. Utilizza la prima persona (singolare) per esprimerlo: “trovo un lavoro migliore entro sei mesi”. Incoraggiati chiamandoti per nome, “Ancora uno sforzo, Eugenio”, “Ce la puoi fare Eugenio”.

5) …e non ho finito!

Quando pensi al risultato pensa a come ti sentirai, a cosa potrai fare, a cosa proverai, a tutti i vantaggi, i benefici, diretti e indiretti. Sforzati di immaginare tutti, ma proprio tutti, gli aspetti gratificanti. L’effetto deve essere sorprendente e travolgente per tirar fuori da te stesso la massima motivazione e determinazione.

6) Promessa del paradiso

Ispirati con una visione di te nel futuro, quando avrai raggiunto il risultato ambito. Ancora una volta immagina te stesso cambiato, spogliato dai tuoi blocchi, perfettamente a tuo agio con te stesso e con gli altri, pieno di autostima e di considerazione. Sviluppa questa visione positiva e lascia che l’emozione ti conduca in uno stato di beatitudine.

Adesso ti devo lasciare, ho appena controllato la cassetta della posta, c’era un volantino…beh ho iniziato a leggere e … devo corre in posta per spedire il coupon e non perdere l’ultima mia occasione per assicurarmi un nuovo prodotto, non ho capito bene di cosa si tratta, non lo ricordo, ma di sicuro mi farà risparmiare tempo, soldi e vivere felice! Ah dimenticavo in più riceverò anche un sacco di strabilianti e fantastici regali. Vi devo propiro lasciare. Scusate, sono certo che capite. 

Ricorda: “L’immaginazione è più importante della conoscenza” Albert Einstein

Negoziazione e venditaRisorse consigliate:  

Negoziazione & Vendita – I segreti della comunicazione per aumentare le tue vendite e il tuo fatturato  - Videocorso

 

Le armi della persuasione - Robert Cialdini

Le armi della persuazione – Perché si finisce per dire di sì – Robert Cialdini

 

 

 

Al Gusto di cioccolato. Come smascherare i trucchi della manipolazione linguistica -

Matteo Rampin

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